Fumando uno spinello in classe. E il video del professore finisce in rete

Un fotogramma del filmato tratto da YouTube. Sarebbe stato tabacco biondo del tipo 'American spirit' per la confezione di sigarette senza filtro quello fumato dal professore di educazione fisica Alberto Burchielli, finito su You Tube 'grazie' ad una studentessa regista. Il professore e' stato sospeso in via cautelativa | Ansa
Ci risiamo. Ancora la scuola a far parlare (non bene) di sé. Ancora un professore nel mirino. E l’ennesimo video su YouTube.
Stavolta siamo all’istituto tecnico superiore “Marco Polo” di Firenze - come scrive la persona che ha postato il video su internet, l’8 marzo scorso. E il professore “pizzicato” pare stia fumando uno spinello in classe, davanti ai suoi studenti.
Pare. Perché in quei cinquantaquattro secondi di immagini, si vede (anzi si vedeva: il video è stato tolto dalla rete) il professore che sta seduto in cattedra, tiene in mano (quella che sembra) una canna e tira una boccata sotto lo sguardo divertito degli alunni. Che lo osservano e lo filmano con il telefonino. Proprio come fosse un gioco. Proprio come è successo ad altri prof, resi loro malgrado celebri dai filmati finiti sul web. A far presumere che tra le dita dell’insegnante ci sia uno spinello è la sfida che gli studenti lanciano al docente e che lui pare accettare: “Bravo prof, bravo… ora ti fai anche le canne”. “Perché? Dici che non l’ho mai vista?”, si sente dire nel video.

La notizia (riportata da Il Firenze) è caduta come una bomba sulla scuola fiorentina e ora i dirigenti scolastici stanno decidendo quali provvedimenti prendere nei confronti di Alberto Burchielli, insegnante di educazione fisica. Per ora è stato sospeso. Un allontanamento dovuto, ha spiegato il preside Gianfranco Carloni nella relazione stesa per l’Istituto scolastico per la Toscana che ha dieci giorni per confermare o meno la sospensione. Anche se, continua il preside, quello che Burchielli teneva in mano: “Escludo fosse uno spinello. Piuttosto un drum, una semplice sigaretta fatta con tabacco”. Tabacco biondo del tipo “American spirit”, per la confezione di sigarette senza filtro.
Spinello o meno, il preside ha però sottolineato che il professore “ha sbagliato, non doveva farlo, è venuto meno alla sua funzione educativa”.

E ora c’è qualcuno che avanza l’ipotesi che all’insegnante abbiano giocato uno scherzo pesante, nonostante sia, a detta degli studenti, il professore preferito: “È uno di noi, facevamo poca ginnastica magari, ma chiacchieravamo molto”, assicurano alcuni di loro. Che Burchielli sia ben voluto lo dice anche la protesta annunciata dai ragazzi: “Domani occupazione”, “Non toccateci Burchie (così lo chiamano, ndr), è un grande, è il migliore”. E ancora: “È l’unico con cui possiamo scherzare”, dicono altri all’uscita dall’istituto, quasi fossero più amici che alunni. “Lotteremo per evitare che gli facciano del male”. Qualcuno azzarda però un mea culpa, conscio che l’episodio abbia assunto le dimensioni di uno scandalo perché il video è stato “dato in pasto” a internet: “Se fossimo stati zitti, forse le cose sarebbero andate meglio”. Pare che in giornata il giovane che ha pubblicato le immagini su YouTube abbia telefonato al preside per chiedere scusa.
Scuse che non convincono però il presidente della provincia di Firenze, Matteo Renzi. Che ha voluto parlare agli studenti, utilizzando il loro stesso mezzo. È infatti apparso su YouTube, con un video per rispondere a quello messo on line dai giovani dell’Itt Marco Polo: “Il video apparso su internet” ha detto nel messaggio “è il trionfo della pochezza di questo professore, dell’incapacità educativa di uno pseudo docente. Mi auguro che il Ministro dell’Istruzione intervenga per mandare a casa questo professore che ha giocato a fare il finto trasgressore, accogliendo la sfida dei ragazzi solo per cercare una seconda, fasulla giovinezza”.

E lui, il Burchie che dice? “Lo so”, ammette il professore, “i ragazzi sono tutti dalla mia parte. Mi hanno promesso che faranno ogni cosa per me. Anche il preside mi ha detto di non preoccuparmi. Sono io che la prendo male perché non sono abituato a certe cose”. E spiega: “Quella mattina la palestra era occupata. Siamo rimasti in classe. Così mi hanno fatto lo scherzo di farmi fumare quella grossa sigaretta. Ma non era una canna. Lo giuro”. E pensare, chiude il professore che: “Erano 25 anni che non fumavo più, avevo ripreso da 10 giorni. Mi sa che smetterò per sempre”.

Qui il VIDEO con il professore che fuma in classe

Questo il VIDEO di risposta del presidente Renzi:

Commenti

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Il 13 Marzo 2008 alle 16:54 Libru » Fumando uno spinello in classe. E il video del professore finisce … ha scritto:

[...] jazzit: Il professore sta seduto in cattedra e tiene una canna in mano, tira una boccata sotto lo sguardo divertito degli studenti, che lo osservano e lo riprendono con il telefonino. Tutto parte quasi come un gioco. Gli studenti sfidano il … [...]

Il 14 Marzo 2008 alle 16:22 redazione ha scritto:

Accusato dal video su You Tube si è difeso rispondendo sullo stesso sito. Lo ha fatto il professor Alberto Burchielli, il docente di educazione fisica che, comparso su You Tube mentre fumava a scuola, ha replicato oggi utilizzando lo stesso mezzo. Il video con le sue risposte è stato realizzato dal portale della Toscana intoscana.it, che lo ha inserito in quello che è diventato ormai il contenitore globale dei video di tutto il mondo. Nel video, della durata di un minuto e 10 secondi, Burchielli appare frastornato, visibilmente commosso per quello che gli sta accadendo ed ha spiegato che si è trattato di uno scherzo, che era solo tabacco e che erano 25 anni che non fumava. “Per me resta uno scherzo di ragazzi, che sono innocenti, tutto lì, per me non c’è altro. Non mi rendo nemmeno conto che sia una cosa così grave”. “Era una sigaretta di tabacco - spiega ancora il professore nel video - erano 25 anni che non fumavo, i ragazzi sono stati sorpresi da questo fatto e hanno approfittato per fare uno scherzo. Tutta questa cattiveria da parte loro non ce la vedo…sono ragazzi, non mi sento tradito. Non è normale che il professore ci caschi, però ci sono cascato”. Poi, commentando la solidarietà che gli è stata espressa dagli studenti, il docente la definisce “una umanità che è difficile da riscontrare; è una cosa particolare e sono contento di questo”.
Comunque, tra studenti che accusano studenti, genitori degli studenti che accusano i media di non “educare”, insegnanti che accusano il “sistema”, i cellulari in classe non dovranno più starci. Lo ha deciso il consiglio di Istituto e l’indicazione è stata poi annunciata dal preside Gianfranco Carloni al termine della turbolenta assemblea degli studenti. Intanto, da Milano il ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, è tornato a ribadire anche oggi che “quello che occorre è che ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni”. “Le norme ci sono” ha concluso “e ora vanno applicate. È indispensabile rilanciare il ruolo del docente per avere il rispetto delle regole”.

(ANSA)

Il 22 Aprile 2008 alle 16:38 Il prof finito su YouTube torna in classe. Ma non trova gli studenti: sospesi » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Per un professore che rientra, venti studenti che escono. Nel giorno in cui torna al lavoro Alberto Burchielli, il professore dell’istituto “Marco Polo” di Firenze protagonista del video, pubblicato su YouTube, in cui veniva ripreso nell’atto di fumare in classe, ecco che i suoi venti alunni sono stati sospesi dal preside. Burchielli è arrivato a scuola, in scooter, accolto come una star: fotografi, cameraman e giornalisti. Commosso ed emozionato, ma anche frastornato e intimorito da flash e microfoni, il professore di educazione fisica ha raccontato di “un mese molto duro, parecchio pesante. Sono stato male. Stavo meglio un mese fa. Ora voglio pensare solo al lavoro”. All’ingresso, ad accoglierlo il preside Gianfranco Carloni, che ha salutato il professore con una stretta di mano. Da parte sua il professore, sorridendo, ha ammesso di aver smesso definitivamente di fumare. Sui muri esterni della scuola, le tracce dell’affetto dei suoi allievi: “Burkie the king” e “Regno Burkie”. La vicenda, che aveva generato un vero e proprio caso, non si è però ancora chiusa. Il preside ha deciso di punire con tre giorni di sospensione tutti i ragazzi che quel giorno erano in aula ed avevano assistito alla scena. I ragazzi avevano immediatamente difeso il professore. Gli studenti si erano addirittura detti pronti a occupare la scuola per solidarietà, ma il preside era riuscito a convincerli ad intraprendere forme di protesta meno eclatanti e ad organizzare un’assemblea per chiarire le posizioni e i provvedimenti presi. Le immagini del prof avevano scatenato una ridda di polemiche: quasi tutte le posizioni, almeno quelle espresse da pedagoghi, psicologi ed esperti di scuola, erano comunque concordi nel giudicare il gesto profondamente diseducativo. Sul caso si era espresso anche il ministro della Pubblica istruzione, Giuseppe Fioroni, secondo il quale è bene ormai che “ciascuno si assuma la responsabilità di far sì che la legalità venga ripristinata erogando sanzioni: i rimedi ci sono, abbiamo cambiato le sanzioni disciplinari per gli studenti e i docenti”. Il professore ha comunque sin da subito ammesso di aver compiuto una leggerezza, negando però di aver mai fumato una “canna” come invece indicato dagli studenti nel filmato, poi riversato su internet. Anche l’avvocato difensore del docente ha ammesso questa posizione: “La sospensione che gli è stata inflitta è terminata” ha spiegato Paolo De Angelis “e in questo mese il professore ha condotto una vita regolare: ha definitivamente smesso di fumare e ha anche incontrato più volte gli studenti della sua scuola con i quali i rapporti sono sempre ottimi”. [...]

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