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Armati di telecamera, telefonino o macchina fotografica tra ospedali e ambulatori. I pazienti si sono spazientiti e per tutelarsi documentano tutto: medici e direttori sanitari sono avvisati. Che si tratti di cani in corsia, cumuli di spazzatura nei cortili, senzatetto che dormono e fumano in pronto soccorso, bagni per disabili trasformati in ripostiglio, vassoi e piatti sporchi accatastati per terra, attese infinite, impiegati alterati agli sportelli… Ora le vittime (spesso vere, a volte pretese) di malasanità mettono online filmati e fotografie.
Videostorie di ordinario degrado. I cani in corsia, beatamente distesi tra pazienti in attesa e infermieri indaffarati, sembrano essere la norma. Almeno in certi ospedali. Li hanno filmati in pronto soccorso, in reparto, in corridoio, dove i sanitari sono costretti a sterzare con la lettiga per evitarli, persino distesi su una barella. Su un’altra barella in pronto soccorso un uomo visibilmente ubriaco si stende e fuma indisturbato. L’emergenza immondizia nel napoletano invade anche le strutture sanitarie. I cumuli sono a pochi passi dall’ingresso e sparsi a terra ci sono i resti dei pasti dei pazienti.
Un cittadino indignato mostra un bagno per disabili trasformato in magazzino, con scope e secchi accatastati, un altro filma un anziano paziente che appoggia a terra il vassoio con i piatti sporchi, sopra una pila di altre stoviglie usate. Anche i disservizi finiscono sul web: centinaia di persone in coda agli sportelli e gli impiegati che litigano rumorosamente mentre un paziente aspetta di ritirare una cartella clinica dopo un mese e mezzo. Una dottoressa è troppo lenta a fare le ricette e il suo studio si riempie di gente. Quale modo migliore di “punirla” che riprenderla col telefonino e metterla su Youtube? Lo “stile Striscia la notizia” ormai ha preso piede ed è utile in ogni occasione.

Per fare reclami e denunce, Internet è uno “sportello virtuale” sempre aperto. Le vittime di malasanità scrivono le proprie storie su blog e forum e le associazioni che si occupano della difesa dei pazienti hanno nei loro siti spazi apposta per le testimonianze dirette. Diagnosi sbagliate, farmaci che non si trovano, anche per malati gravi, visite e prestazioni dai prezzi proibitivi, cure rifiutate a casi urgenti, interventi poco tempestivi con conseguenze anche drammatiche. Cittadinanzattiva infine ha attivato un numero di cellulare dove inviare foto e filmati fatti col telefonino, che poi vengono messi online. Nella pagina dedicata, chiamata “Spazientiamoci!” arrivano immagini di reparti fatiscenti, pazienti sistemati sulle barelle in corridoio, cavi elettrici scoperti, bagni e stanze sporchi.
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Commenti
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Il 15 Marzo 2008 alle 15:41 diggita.it ha scritto:
Non sono più pazienti… E la malasanità finisce in video su Youtube…
Armati di telecamera, telefonino o macchina fotografica tra ospedali e ambulatori. I pazienti si sono spazientiti e per tutelarsi documentano tutto: medici e direttori sanitari sono avvisati. Che si tratti di cani in corsia, cumuli di spazzatura nei co…
Il 12 Agosto 2008 alle 12:02 csdm ha scritto:
Malasanità è anche la reticenza nel segnalare gli abusi. Il senso civico deve spingere a denunciare episodi di Malasanità. Spetta poi agli esperti e non agli improvvisati vagliare le denunce sulla scorta di valutazioni scientifiche e non spettacolari. Ecco perchè esiste il Centro di Studio per la Difesa del Malato, visitabile al link http://www.difesamalato.it
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