Grande fuga da Strasburgo. Per candidarsi al voto in Italia

L'aula dell'Europarlamento di Strasburgo: 78 gli italiani su 785 membri
di Anna Maria Angelone

Con buona pace della retorica sull’importanza dell’Europa, più di un quarto degli eurodeputati italiani è in corsa per il voto politico e amministrativo del 13 aprile. Ben 23 dei 78 eletti al Parlamento europeo a giugno 2004 sono ora candidati nelle liste di Camera, Senato, regione, provincia, o sono già indicati per competere in altre consultazioni future.
Mentre sono già 18 i deputati che hanno lasciato Strasburgo durante la legislatura in corso, tra i quali Massimo D’Alema, Fausto Bertinotti, Pierluigi Bersani, Emma Bonino, Antonio Di Pietro, Lorenzo Cesa, Paolo Cirino Pomicino, Enrico Letta e Michele Santoro.
In vista del 13 aprile, per i popolari sei sono i nomi in lizza subito e altri tre sono “prenotati” per il futuro (fra i quali Giuseppe Gargani che punterebbe alla Regione Campania). Altri 4 candidati sono dell’Unione per l’Europa delle nazioni, in cui sono An e Lega.
Per il centrosinistra, 4 provengono dall’Alleanza dei democratici e liberali (3 eletti con il Pd e uno dai Repubblicani europei), 2 dal gruppo socialista. Altri 2 appartengono alla Sinistra unitaria europea. Tra i “non iscritti”, corrono Alessandra Mussolini e Luca Romagnoli. In caso di vittoria, si dovrà optare per uno dei due posti perché il nuovo regolamento prevede incompatibilità tra impegno europeo e nazionale. Ai dimissionari subentrano i primi non eletti del collegio di provenienza.
Che, dunque, ora sperano caldamente di godere, almeno per un anno, del ricco trattamento connesso al seggio di Strasburgo.

Commenti

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Il 18 Marzo 2008 alle 11:25 vincenzo.m. ha scritto:

Il tempo in cui viviamo ci offre opportunità ma spesso non siamo in grado di intravederle. Se volessimo conoscere le azioni, le relazioni o quanto riguarda i nostri rappresentanti a Strasburgo ci potremmo collegare al sito dedicato ed ecco perfino le immagini dei nostri parlamentari. Vedremmo la posizione occupata, la tipologia degli interventi,le relazioni pubblicate… E’ concesso così di operare una valutazione delle performances dei politici eletti. Similmente ai dirigenti italiani, Alitalia board of directors etc., scopriremmo la comodità di assumere un ruolo a Strasburgo per poi lasciarlo ed infine ricoprirlo. La ragione risiederebbe nel fatto che così operando nessuno si accorgerebbe della totale mancanza di produzione nella precedente posizione. Una relazione di valore potrebbe essere quella di aggiornare entro, diciamo un lustro, le immagini pubblicate degli eletti, eviteremmo che qualcuno pubblichi la propria foto con il biberon.
Nota legale: quanto sopra è frutto da osservazione in relazione ad alcuni discorsi uditi nelle piazze.
Chi ha orecchie per intendere intenda.

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