Vince Silvio Berlusconi. Sul fronte del reddito imponibile, in Parlamento è il Cavaliere il politico più ricco. Il leader del Pdl, e candidato premier alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, ha dichiarato per il 2006 ben 139.245.570 euro: quasi cinque volte in più rispetto al reddito del 2005 che era stato di 28.033.122. I più poveri alla Camera, invece: l’attuale segretario del Prc, Franco Giordano (124.802 e dichiarati) e l’ex segretario dei Ds, Piero Fassino (124.292 euro)
Nella classifica dei leader di Montecitorio, Berlusconi è seguito, ma a lunghissima distanza, da Daniela Santanché de La Destra (237.665), e dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti (233.195). Il leader de La Sinistra-L’Arcobaleno batte di poche migliaia di euro il presidente del Senato, Franco Marini. Bertinotti, infatti, dichiara 233.195 euro, mentre Marini si ferma a 229.659. Quest’ultimo, inoltre, dichiara di aver venduto la sua automobile, una Volvo, e di aver acquistato il 50 per cento della sua abitazione a Roma. Tra i leader ci sono poi Francesco Nucara (Pri) (223.412), il presidente del Consiglio Romano Prodi (217.221), Pier Ferdinando Casini (176.009), Antonio Di Pietro (175.137) e il Verde, Alfonso Pecoraro (173.999). A seguire, in classifica figurano Francesco Rutelli (159.527), Roberto Maroni della Lega (150.158), Gianfranco Fini (147.814), Lorenzo Cesa (132.540), Oliviero Diliberto (Pdci) (128.464) e il socialista Enrico Boselli (126.254).
Tra i ministri del governo Prodi, il più ricco è Tommaso Padoa-Schioppa; la più povera, invece risulta Livia Turco. Il ministro dell’Economia ha dichiarato 552.211 Euro; il ministro della Sanità invece chiude la top list dei redditi tra i ministri con soli 119.150 euro di imponibile. Padoa Schioppa soffia il primo posto in classifica fra i ministri a Giuliano Amato, che lo deteneva per i redditi del 2005. Nel 2006 il ministro dell’Interno ha dichiarato 414.220 euro. Romano Prodi è solo ottavo con 217.221 euro. Il presidente del Consiglio, comunque, ha fatto meglio dell’anno precedente: nel 2005 aveva dichiarato solo 89.514 euro. L’ex Guardasigilli Clemente Mastella è il terzo in classifica con 312.378 euro. Ben piazzati anche i ministri Lanzillotta (306.408), Parisi (229.876), De Castro (255.191) e il neo ministro della giustizia Luigi Scotti con 274.257 euro annui. Più “modesti” i redditi di Cesare Damiano e Paolo Ferrero, rispettivamente 25mo e 26mo in classifica: per il ministro del Lavoro 147mila 134 euro, mentre il titolare della Solidarietà sociale dichiara 127.001 euro. Il portavoce del governo Silvio Sircana dichiara 126.395 euro.
Ecco, di seguito, la classifica dei redditi per il 2006 dei leader di partito eletti alla Camera dei Deputati, secondo quanto si evince dalle dichiarazioni dei redditi per il 2006 (valori in Euro):
Berlusconi 139.245.570
Santanché 237.665
Bertinotti 233.195
Nucara 223.412
Prodi 217.221
Casini 176.009
Di Pietro 175.137
Pecoraro 173.999
D’Alema 166.989
Rutelli 159.527
Maroni 150.158
Fini 147.814
Cesa 132.540
Diliberto 128.464
Boselli 126.254
Giordano 124.802
Fassino 124.292.
Ed ecco la top ten del Senato:
Ghedini (FI): 1.223.463
Fruscio (Lega): 1.102.799
Barba (FI): 824.166
Scarabosio (FI): 812.227
Calvi (Pd): 751.863
Ciampi: 720.851
Casoli (Fi): 711.405
Costa (Fi): 640.277
Pininfarina: 582.209
Dini: 554.925
Il VIDEO servizio:
- Martedì 18 Marzo 2008
![[i]Roma, 29 febbraio 2008[/i] - Conferenza stampa di Silvio Berlusconi per presentare il programma elettorale del Pdl.<br /> [i](©Photo by Massimo Di Vita)[/i]](http://gallery.panorama.it/albums/upload/febbraio08/simboli/normal_berlu-conf1.jpg)
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Commenti
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Il 18 Marzo 2008 alle 16:46 Un po’ Veltroni ma anche un po’ Grillo: così il Pd tenta di sedurre gli indecisi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Non sarà demagogia, men che meno qualunquismo, e lui ci tiene a precisare. Eppure l’ultima proposta lanciata da Walter Veltroni rientra tutta nella strategia di chi punta a conquistare indecisi e delusi del Palazzo con l’idea, sempre di gran fascino tra la gente stanca della Casta, di ridurre e il numero dei parlamentari e di abbassare loro gli stipendi, parificandoli agli altri Paesi. 56esima tappa del giro d’Italia del leader del Pd: prima Novara, poi Alessandria. È dalle piccole e produttive città del Piemonte che Veltroni sostiene la necessità “di un segnale di sobrietà ”: “Non possiamo più stare in un Paese con gli stipendi più bassi e le retribuzioni dei parlamentari più alte del resto d’Europa”. Il momento è voluto, studiato: proprio nelle prossime ore saranno resi noti i dati sui redditi dei parlamentari. Nel confronto europeo, un deputato italiano guadagna il 70% più di uno tedesco, il 75% più di uno inglese, più del doppio di uno francese. Veltroni promette di ridurre anche “il finanziamento pubblico alle 51 formazioni politiche del nostro Paese, anche partiti che hanno uno o due rappresentanti” come pure ai “31 organi di comunicazione di partito”. Ma le proposte nel segno di Grillo non finiscono qui: il segretario del Pd insiste: ‘’Dopo Pasqua presenteremo una proposta capace di dare alle pensioni più basse la possibilità di reggere’’. [...]
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