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Anche la palpata sulle cosce fa scattare il carcere per violenza sessuale. Lo sottolinea la Cassazione nel confermare la condanna ad un anno, tre mesi e 15 giorni di reclusione nei confronti di Andrea V., un 57enne di Trapani colpevole di avere palpeggiato insistentemente la coscia di Maria D. I. sulla corriera Palermo-Trapani.
L’uomo, ricostruisce la sentenza 1257 della III sezione penale, che sembrava appisolato, dopo l’iniziale pressione della propria gamba contro quella della ragazza seduta accanto a lui aveva allungato la mano togliendola da un sacchetto che teneva tra le gambe e aveva così palpeggiato la coscia della sua vicina. La ragazza non aveva urlato ma, allontanatasi dal suo posto, aveva telefonato al fratello che all’arrivo del pullman aveva rimproverato vivacemente l’ultra 50enne ottenendo da questi la promessa che il fatto non si sarebbe ripetuto.
La denuncia della ragazza è comunque scattata e la Suprema Corte oggi ha confermato la condanna inflitta ad Andrea V. dalla Corte d’Appello di Palermo nell’ottobre 2006. Inutilmente l’uomo ha fatto ricorso, sostenendo tra l’altro che non erano state acquisite le dichiarazioni dei testimoni che avrebbero dovuto accorgersi quanto meno dello stato di agitazione della ragazza. Piazza Cavour ha respinto il ricorso e ha sottolineato che è legittima la condanna per violenza sessuale visto che “è stato coerentemente ricostruito lo snodarsi della condotta criminosa” dell’uomo “che, durante il viaggio in corriera ha palpeggiato la coscia della ragazza che le stava vicino”.
- Mercoledì 19 Marzo 2008
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Commenti
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Il 19 Marzo 2008 alle 23:18 vincenzo.m. ha scritto:
A nulla servirà rendere le leggi più severe perchè appariranno agli occhi di tutti come barbare. Considerate il caso dell’immondizia Campana: nessun reato accertato e se lo sarà rientrerà nell’indulto. Se fumerete una sigaretta in un posto ove è vietato vi commineranno 516 euro. Se danneggerete il bene pubblico non prenderete neanche un giorno, se sopprimerete quattro persone vi daranno 6 anni meno tre di indulto. Non si vede rapporto nelle condanne, un reato minore risulta più sanzionato di un reato maggiore. Se in una rapina evitate l’omicidio prenderete 8 anni, se sopprimerete 3 persone ve ne daranno 4 e mezzo. Non si dovrebbero comunque palpeggiare le cosce di una donna che non vuole essere palpeggiata.
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