
“Walter Veltroni? Vota oggi e pagherai domani. È la stessa storia di Prodi che nel 2006 promette le riduzioni fiscali, presenta una formula di copertura, poi scopri che la copertura si chiama tasse”. Lo dice Giulio Tremonti, che affida le sue riflessioni su elezioni, imposte e riforme a Panorama in un’intervista pubblicata sul numero in edicola da venerdì 21 marzo.
“La differenza di fondo con il nostro programma” dice ancora Tremonti a Panorama “è che noi le tasse non le abbiamo mai aumentate e non lo faremo in futuro. Certamente non alzeremo al 20 per cento la tassa sui Bot e i Cct. La formula di Prodi del tassa e spendi non è stata solo un errore politico, ma anche un errore economico perché ha depresso la crescita”.
Eppure, sostiene Tremonti, ci sono anche riforme a costo zero che possono sbloccare il Paese fermato dai no alle infrastrutture e dai conflitti fra enti locali e Stato. “Bisogna cambiare il titolo V della Costituzione (la riforma che nel 2001 ha trasferito alle regioni alcune importanti competenze, mentre altre sono rimaste in ‘condominio’, ndr) che ha paralizzato l’Italia e ingolfato la Corte costituzionale. È una riforma a costo zero ma a rendimento altissimo”.
E sull’energia: “Non ci sono dubbi: serve la ripartenza del nuovo nucleare all’interno dei progetti europei”. Anche perché, come scrive nel suo ultimo libro La paura e la speranza, Tremonti sostiene che sia finita l’età dell’oro e che stia arrivando un tempo di ferro: “La crisi globale che sta arrivando non è solo economica, ma sociale e geopolitica. A differenza di Veltroni noi sappiamo che non viviamo a Disneyland ma in un mondo che sta diventando un campo di forze che devono essere controllate”.
- Giovedì 20 Marzo 2008
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Commenti
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Il 20 Marzo 2008 alle 21:09 vincenzo.m. ha scritto:
LE TASSE E LE RIFORME.
Furoreggiano in Italia personaggi che dichiarano di non “toccare le tasche degli italiani” ma trascurano alcuni piccoli dettagli. Supponiamo che esista un contratto ove, versando per 30 anni dei contributi, si notifica che un individuo accederà alla pensione,se incremento gli anni per raggiungere l’obiettivo irrimediabilmente esporto valuta dal portafoglio dell’individuo stesso. In altre parole potrebbe essere come se avendo un mutuo trentennale ad un determinato momento le banche si accordano con una associazione e si pongono al corrente i mutuatari che occorrono altri 5 anni per lestinzione del mutuo: ecco sfiorare il portafoglio del mio “suddito”. Il governo Prodi ( il suo beneamato padrone lo porti a sé) nel suo mandato ha provveduto alla riforma del T.F.R, una riforma che era nel programma del dott. Roberto sig. Maroni. I cittadini italiano scopriranno, a tempo debito, che la pensione supplementare nella sua entità e calcolata al giusto computo sfiorirà come una rosa d’inverno. Tutte le riforme a costo zero sono una affermazione sofisticata e delicata: sopprimiamo le province ed avremo un certo numero di persone, prive di esperienze che consentano loro il ricollocamento in società produttive, sì che non darà loro opportunità se non attraverso la cassa integrazione. Lo sblocco dei conflitti relativi alle infrastrutture è un problema politico e non si vede come lo Stato, attraverso il partito di maggioranza al governo, possa eludere i veti dei partiti, di minoranza al governo ma di maggioranza nelle sedi comunali, provinciali e regionali. L’uso della forza è sconsigliabile poiché riporterebbe il popolo meno attento agli estremismi del primo dopoguerra. Ad uno sprovveduto, quale io mi ritengo, potrebbe apparire interessante la riforma fiscale sull’i.v.a.. Ora ci si chiede, se verso l’i.v.a solo all’atto del ricevimento del pagamento della stessa quando recupero l’i.v.a sugli acquisti?. Dovrebbe logicamente essere nello stesso momento, i prodotti e tutti gli elementi passivi che hanno permesso di costituire la fattura attiva troveranno momento di compensazione all’atto del ricevimento del pagamento da parte del cliente. La data in cui si dovrebbe assolvere l’i.v.a. : data incasso valuta bancaria o data registrazione evento pagamento in contabilità?. Pensiamo ad aziende produttive di una certa complessità e poniamoci nella condizione che, se non vengono chiarite le procedure, rischiamo di esporre le aziende a contestazioni future di una certa drammaticità. Nessun apertura tra i rapporti delle sofferenze, dei fondi e dell’aspetto finanziario poiché il tema richiederebbe troppa “pazienza”….
Non viviamo a Disneyland, questo è certo ma ho avuto difficoltà ad accettare la libera scelta degli italiani espletata dall’ultimo governo, e sarò un timoroso, però ho difficoltà di altra natura a considerare le riforme a costo zero. In economia qualcuno mangia e qualcuno salta.
Il 21 Marzo 2008 alle 11:03 motta ha scritto:
Ma se Veltroni aveva copiato il programma del PDL, come lo si accusa, allora vuol dire che anche il programma del PDL è vuoto e “falso”.
Io non voglio difendere nessuno ma accusare il governo precedente di aver aumentato le tasse può, in parte, essere vero.
Ma la causa principale di tutto questo sono le mancate entrate fiscali del governo precedente che con tutti i suoi condoni (di cui ha beneficiato SOLO una certa categoria) non ha portato alle casse dello Stato cio di cui aveva bisogno.
Sanati parzialmente i bilanci dello Stato si sarebbe potuto successivamente ridistribuire agli italiani cio che a loro era dovuto.
Bisogna anche dire che mentre il governo Berlusconi, in carica per tutto il mandato, NON ha prodotto ricchezza al Paese e ha perso di credibilità verso il mondo economico non solo italiano ma anche estero - inaffidabile veniva dichiarato - il governo Prodi è rimasto in carica neanche per 2 anni grazie alla Legge elettorale votata dalla ex CdL ed ha fatto quello che ha potuto magari senza lodi ma certo non ha perso tempo a farsi le le ggi ad-personam o per i suoi amici.
L’onestà gli va riconosciuta ciò che non si piò dire del precedente….
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