Il VIDEO di Tetris, Placido vs Lombardo, in onda venerdì 21 a mezzanotte.
Alla fine hanno (quasi) fatto pace, riconoscendo di avere esagerato. Ma prima, durante la registrazione di Tetris (il programma di Luca Telese su La7), l’attore Michele Placido (il commissario Cattani de La Piovra) e Raffaele Lombardo (leader del MpA) non se lo sono mandati a dire. Anzi, sono quasi venuti alle mani.
Tema del diverbio (già caldo di per sè): il Mezzogiorno e il coinvolgimento politico nella malavita. A discuterne, in studio, anche Pina Picierno del Partito Democratico, Roberto Castelli della Lega Nord, Claudio Fava, candidato al Senato per la sinistra arcobaleno, Sandro Parenzo, giornalista di Telelombardia.
Primo colpo per Michele-Cattani. Che per un attimo dimentica di essere Placido e si mette a ricordare giornalisti, magistrati e poliziotti, spazzati via dalla mafia. Poi punta il dito contro i politici implicati nelle azioni malavitose: “Vergogna, avete distrutto il sud”, grida. E ancora: “Quelli così non si dovrebbero candidare per cinque anni, nessun uomo politico del sud dovrebbe candidarsi per i prossimi cinque anni. I piemontesi sono molto meglio di voi, basta, basta con sto schifo. Hanno dato e danno quotidianamente uno spettacolo indecente di mafiosità , malaffare e incapacità ”.
Raffaele Lombardo, leader autonomista candidato del centrodestra alla guida della regione, si gira nervosamente la fede tra le mani: aspetta, con un po’ di imbarazzo il suo turno. Prima una replica di scuola, poi si infervora e contrattacca, duro: “Lei fa parte di quei tanti meridionali che raggiunto l’apice dimenticano la loro origine, sputano nel piatto, facendosi magari scudo di tutele politiche”. E ancora, spostando la polemica sul versante più politico: “Niente candidati del Sud? Così Walter Veltroni potrà sistemare, come ha fatto, i suoi amici romani in Sicilia”.
Placido non ci sta, non si trattiene più, si alza di scatto dalla sua poltrona, scavalca Roberto Castelli, che gli sta di fianco, e arriva proprio di fronte a Lombardo: gli scarica un’altra raffica di insulti. Lombardo tenta di alzarsi a sua volta e gli urla “Sia serio!”. I due sono ormai faccia a faccia: “Ma che stai dicendo, a me non conviene proprio nulla! quale amico dei potenti…”, grida l’attore. E Lombardo: “Tu te ne sei andato, te ne sei andato, facile parlare da Roma, troppo facile, la Sicilia te la sei scordata”. Ancora Placido: “ma che dici, che ne sai? sto girando un film contro la ‘ndrangheta con quattro ragazzi di strada e un parroco…”. Chiosa di Lombardo: “Lei è solo un cretino”

A separarli, provvidenziale e tempestiva, ecco la pubblicità . Fine del duello. Alla ripresa, la trasmissione viaggia in un clima teso, si discute di Sud e di Nord, delle due Leghe, quella di Bossi e quella di Lombardo, con Claudio Fava e Sandro Parenzo di Telelombardia.
I duellanti non si guardano più, fino a quando in studio si spengono i riflettori. E al buio, pare, Placido e Lombardo si chiariscono. Tutto è bene quel che finisce bene, insomma. Applausi.
- Venerdì 21 Marzo 2008
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Commenti
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Il 21 Marzo 2008 alle 18:13 CiroCipolla ha scritto:
Michele Placido confonde la sua persona con quella del personaggio televiso da lui interpetrato.
Che squallore!Cosa non si fà per farsi pubblicità .
Il 21 Marzo 2008 alle 18:54 jonne ha scritto:
Siamo alle solite: I Siciliani mafiosi, sono gli Altri…
Chi ci ha portati alla rovina sono gli Altri
Noi siamo i belli e i puri, Noi non c’eravamo…..
Però ATTORI, questo si ,li siamo!
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