Adinolfi: “Porto in Parlamento la rivoluzione dei blogger”

Il leader del Pd con il blogger che lo ha sfidato alle primerie
Il 14 aprile il web italiano potrebbe entrare a Palazzo: potrebbe essere infatti il giorno dell’elezione in Parlamento del primo deputato-blogger. Mario Adinolfi, 36 anni e sito internet da oltre due milioni di contatti, volto noto di Mtv per la trasmissione Pugni in Tasca, è l’unico blogger ad aver resistito alla guerra delle liste. Tra precarie telefoniste e fortunate neolaureate, tra operai e giovani imprenditori, tra duri sindacalisti e falchi confindustriali, spunta anche il suo nome: posto 18° nelle liste del Partito democratico, circoscrizione Lazio 1, potrebbe davvero essere eletto e portare a Montecitorio il Web 2.0.
Adinolfi, c’è solo lei a fare il paladino della rete?
Beh, la mia candidatura era abbastanza naturale, ho fatto il candidato alle primarie del Pd e con i blogger di Generazione U ho raccolto un consenso che credo legittimi il mio stare in lista. Avrei sperato di vedere molti altri blogger candidati, magari in entrambi gli schieramenti.
Alle primarie lei ha usato come slogan sul web “si può fare”. Veltroni ha copiato?
Veltroni ha fatto proprio lo slogan migliore delle primarie del 14 ottobre. Sono lieto che lui e i suoi collaboratori leggano il mio blog. Fanno bene, è una fucina di idee e non per merito mio, ma per via del fatto che migliaia di persone lasciano lì i loro pensieri.
Non è che l’hanno messa in lista per recuperare qualche voto dei grillini?
Non lo so, spero di avere altri meriti. Credo che quanto ha costruito Beppe Grillo attraverso il suo blog non vada sottovalutato né demonizzato. Io comunque chiedo esplicitamente ai Meet Up di Grillo di sostenere con il loro voto il Pd.
Dica la verità Adinolfi, a lei che ha corso come leader nelle primarie del Pd, che effetto fa avere per capolista la giovane Marianna Madia?
Mi dà più fastidio sapere che in posizione di elezione sicura ci sono la segretaria di Fioroni e la figlia di Cardinale.
La polemica tra Radicali e cattolici ha nuociuto al Pd?
Io non ho stappato champagne dopo l’intesa con i Radicali.
Se andrà in Parlamento troverà Luca Barbareschi, con cui ha litigato in tv.
Barbareschi disse delle stupidaggini sul dittatore fascista Francisco Franco e io sono tanto legato al Web 2.0 quanto all’antifascismo, che per me resta un valore.
Time l’ha inserita tra le dieci giovani speranze della Young Italy e il New York Times l’ha intervistata assieme a Grillo nel celebre articolo sul declino italiano. Come spiega questo fascino che la stampa internazionale subisce per i blogger italiani?
Se Tg1 e Corriere della Sera si guardano bene dal raccontare quel che stiamo combinando sulla Rete, all’estero invece capiscono bene che un blogger eletto in Parlamento sarebbe una piccola rivoluzione per la statica Italia. Che è cambiata grazie alla rete, alla mobilitazione politica nata dai blog, con un filo rosso che parte dal V-Day, passa per le primarie del Pd e arriva a queste elezioni. Non so ancora bene fino a dove ci porterà, ma di certo lontano da dove siamo partiti.
Adinolfi, chi vincerà le elezioni?
Siamo indietro, ma ancora in grado di vincerle noi.

Commenti

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Il 22 Marzo 2008 alle 15:10 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Sulle visite ottenute, quasi sempre i blogger mentono: Mario Adinolfi docet ha scritto:

[...] Detto ciò, che il “niente con la ciccia attorno“, vale a dire Mario Adinolfi, racconti che il suo blog ottiene due milioni di contatti: fa solo ridere. [...]

Il 22 Marzo 2008 alle 17:39 gv76 ha scritto:

Il contantore di Adinolfi segna 2.357.536 contatti in questo momento, io sono una sua lettrice abituale e forse a qualcuno non va giù che noi del Pd abbiamo un blogger da portare in Parlamento, mentre voi di destra ancora niente. Quando troverete il coraggio di fare quello che ha fatto Adinolfi, cioè candidarsi e sfidare anche i grandi capi come ha fatto alle primarie? Sapete solo sparlare…

Il 23 Marzo 2008 alle 4:31 triptico ha scritto:

Ti brucia, eh, Camelot? ed invece le cose stanno proprio come non t’aggrada… peccato!, ai tuoi amici (o camerati?) andrà forse meglio la prossima volta, ma stavolta è andata proprio così, non siete riusciti a farci infilare nè “il giulivo”, nè lo scapestrato ma meritevolissimo Capezzone…! Come sarà mai??? Il PD ha candidato invece l’Adinolfi in Lazio in posizione difficile ma non impossibile, e non solo lui fra i blogger… per essere eletto, in tantissimi dovranno sostenerlo votando PartitoDemocratico/Veltroni, fino a fargli ottenere quel fatidico “voto in più” che gli meriterà (al PD) - nella “lotteria” del porcellum - la fatidica maggioranza del 55% dei seggi alla Camera… Assai arduo fu il farlo candidare, ma il bagaglio che aveva nello zainetto da 36enne giornalista, nonchè “navigato partitologo”, (esperienza, entusiasmo, rappresentatività, capacità organizzative, lucidità propositiva e determinazione… un vero “animale politico”, insomma) gli hanno consentito di farsi apprezzare fino al punto di permettergli… la discesa in campo! In tutt’altro modo, se non sbaglio, sono andate le “cose” nella “casa” brambilliana della cosiddetta libertà: ben altro tipo di “ronaldi”, …vassalli, valvassini e valvassori, perloppiù… meglio se plurinquisiti o condannati… Buona Suerte! “Così è (se vi pare)”, intitolava Pirandello, e non sbagliava. Di certo: totale noncuranza della rete, come ebbe ad osservare anche il furbo/saggio Bonaiuti, nonostante “milioni e milioni” di pseudo-iscritti - sulla virtualissima rete - annunciati in “migliaia e migliaia” di Ciscoli-della-Libertà… o sbaglio?
Ho sessant’anni, vengo dal ‘68, e un po’ di fiuto l’ho messo insieme… ho conosciuto Marione sul web casualmente e poi di persona, e ti assicuro che raramente ho incontrato tanta “voglia di fare” unita ad un’astuzia ed un’arguzia non comuni… Auguri a lui e a Uòlter: se li meritano, i voti!

Il 24 Marzo 2008 alle 3:51 child ha scritto:

triptico

capisco che a 60 i pensieri si facciano fumosi e sbiaditi…ma lei parla parla buttando fuori dalla bocca solo aria e non andando a discutere NEL MERITO.
Vanno distinti gli accessi, le pagine visualizzate, i visitatori unici e va detto il periodo di riferimento. Se uno non dice queste cose parla all’aria. Ma mi rendo conto che per lei sia più comodo blaterare e girare attorno senza andare al merito del problema.

si informi meglio, studi, e quando avrà compiuto 80 anni torni a questa pagina e le faremo un test per vedere se allora saprà carpire la differenza tra quelle paroline…

Il post di camelot è ineccepibile. se lo vuole contestare lo contesti nel merito.

Per la cronaca allora anche camelot potrebbe dire che nel 2007 ha ottenuto 2.600.000 “visitatori”. Si informi, studi ripeta. Saluti.

Il 26 Marzo 2008 alle 11:58 triptico ha scritto:

no, child, proprio così non va…
i suoi (ipotetici) 25 anni sono stati veramente spesi assai male, visto che con ha ancora imparato concetti basilari come:
1) prima leggere, poi commentare: nulla ho detto sul significato della parolina “visitatori” di internet;
2) mai ergersi a “kapò”, che non si accorgono di diventare ridicoli quando sibilano “le faremo un test…”: deve ancora nascere, e per-fortuna!, chi crede impunemente di potermi “fare test”, e di qualsiasi genere…
3) mai assolutizzare: dire “il post di camelot è ineccepibile” denota immaturità e totale incapacità di giudizio; il post in oggetto non è “sbagliato” in qualcosa, bensì (in italiano corretto…) apostrofa ingiustamente e falsamente come “mentitore” un tale, Mario Adinolfi, che definisce “niente con la ciccia attorno”, che non mi sembra un complimento! questo ho legittimamente contestato “nel merito”, e senza tema di essere smentito…
3) mai permettersi violenze verbali insulse: la sua insolenza le descrive e la qualifica, definitivamente e senza appello… lo tenga a mente, se ne dispone e ne è capace…

Il 8 Aprile 2008 alle 12:35 Pd e Pdl alla conquista dei voti (e degli indecisi) dell’ultima ora » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Dal quartier generale democratico la parola d’ordine è “incollatura”, a cui dovrebbe seguire il sorpasso. Magari da effettuare proprio nel fine settimana di tregua, con un convincimento che dovrà essere porta a porta. E così nei prossimi giorni i toni sfumati e buonisti di Veltroni è probabile che lasceranno il passo – più di un big dei Democratici ha consigliato a Walter di alzare la voce per chiamare alle urne tante persone di sinistra che potrebbero altrimenti astenersi - alle bordate verso il competitor (Veltroni non nomina mai Berlusconi) della parte opposta. C’è poi un ultimo tassello, quello del web. In questo contesto, in cui dal Loft si ritengono già in vantaggio, vogliono provare a ricercare altri voti. E così Veltroni e Franceschini hanno affidato a Mario Adinolfi - bandiera dei blogger e candidato alla Camera per il Pd - l’ultima settimana di mobilitazione sul web: fino all’alba di lunedì Adinolfi ha inchiodato a una videochat su Democratica Tv il vicesegretario del partito, mentre sul sito del circolo Pd Obama i vari candidati hanno varato una staffetta “always on” per stare perennemente on line con i militanti. Il tutto con YouTube che spara la colonna sonora di Ligabue del “giorno dei giorni”, per un 14 aprile da “lacrime e brividi” e con il blog di Adinolfi che rivela a Panorama.it lo slogan per il web di questi ultimi giorni: “Facciamo l’amore con l’Italia, ragazzi”. Da palazzo Grazioli filtra una strategia berlusconiana, che alcuni potrebbero ribattezzare del “citofono”. Ovvero, quella che prevede il candidato premier del Pdl spalmato un po’ dappertutto sui media: fino, appunto, a suonare i citofoni dei cittadini per ribadire il proprio programma. Questa settimana il Cavaliere, pur continuando ad andare in giro nelle regioni considerate a rischio, riuscirà in maniera quasi ubiqua ad essere in tv a Matrix, a Porta a Porta, a Sky, a Omnibus e forse anche a Otto e mezzo. E pure in radio a Radio Anch’io. Quanto ad una sortita ad effetto come quella che Berlusconi ebbe nell’ultimo dibattito di fronte a Romano Prodi due anni fa promettendo l’abolizione dell’Ici, le persone a lui più vicine sono chiare: “Berlusconi è imprevedibile, potrebbe anche avere un asso nella manica”. [...]

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Scontro a distanza sul voto agli stranieri. Umberto Bossi: "Pensiamo che gli immigrati debbano essere rispediti a casa loro". Gianfranco Fini: "Un anatema che non risolve il problema". Secondo voi chi ha ragione?
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