Arrestato truffatore online. Dopo 100 fregature messe a segno

Un agente della Polizia postale al lavoro |foto Ansa

Da quasi due anni rifilava indisturbato fregature a chi faceva acquisti online. Un centinaio le persone truffate che lo hanno querelato, le pratiche di 73 di loro sono arrivate sul tavolo della procura di Milano. Altre si erano rivolte a Striscia la notizia. La Polizia postale lo conosceva da tempo, ma non era mai riuscita a incastrarlo. Fino a ieri, quando gli agenti lo hanno arrestato mentre stava ritirando in un ufficio postale di Milano i soldi dell’ennesima vendita fasulla. M.G., 37 anni, conosciuto nell’ambiente delle discoteche come “Acidino Dj”, ha negato fino all’ultimo.

In realtà sapeva bene cosa stava facendo. Le vittime dei suoi raggiri telematici potrebbero essere molte di più di quelle uscite allo scoperto. In alcuni casi i suoi genitori le convincevano a ritirare la denuncia, restituendo i soldi. Nonostante le tante segnalazioni però, spesso è difficile arrivare all’arresto dei truffatori del web. Nel 2006 la Postale ha denunciato solo in Lombardia 1.725 persone, ne ha arrestate 63, ma ha ricevuto 9.023 denunce di parti lese. L’anno successivo i denunciati sono stati 2.829, gli arrestati 80 e i truffati 14.369. In questo caso il numero di colpi messi a segno, che hanno fruttato al 37enne almeno 50 mila euro, ha aiutato gli investigatori. Insieme all’arresto in flagranza e alla perquisizione: l’uomo aveva le carte d’identità rubate di due ragazzi di Palermo, ignari di tutto, che utilizzava per incassare i vaglia postali.

La specialità di “Acidino” erano i biglietti per i concerti, ma anche tagliandi per le partite di calcio, strumenti musicali e attrezzature per dj. Ligabue, Vasco Rossi, Bruce Springteen: metteva su eBay, bakeka.it, kijiji.it, mercatinomusicale.it gli annunci di vendita, incassava i soldi e non spediva mai la merce. A quel punto i clienti rimanevano con nulla in mano e il portafogli alleggerito. Alcuni di loro hanno anche cercato, e trovato, M.G., che per un po’ ha usato i propri dati reali. Col tempo i blogger e gli utenti hanno cominciato a postare commenti negativi, ad avvertire della fregatura in agguato, a scrivere i cosiddetti feedback. E lui, per ripulire la propria reputazione virtuale, ha fatto di tutto. Ha preso in prestito i dati di suo padre, quelli delle due persone cui ha rubato i documenti e ha persino risposto a chi parlava male di lui, utilizzando il nome di un commissario della Postale.

“Quando le trattative avvengono tra privati”, spiega Fabiola Treffiletti, del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni della Lombardia, “è fondamentale il nome che chi vende si fa nella Rete. L’arrestato si guadagnava la fiducia degli acquirenti mostrando la propria competenza in campo musicale e utilizzando indirizzi email accattivanti, come ‘lucignolo.italia1@…’”. In questi casi l’utente si può tutelare, facendo delle piccole indagini sul venditore in giro per il web. Leggendo tutti i riferimenti online sul suo conto, controllando se in corrispondenza del nome ci sono in blog e forum commenti e feedback negativi.

Comprare su Internet può essere molto conveniente ed è sostanzialmente sicuro a patto che, avvertono gli investigatori, si rispettino alcune regole fondamentali. “Prima di tutto diffidare dei prezzi troppo bassi”, elenca Fabiola Treffiletti, “potrebbe trattarsi di merce rubata o addirittura inesistente. Usare sempre sistemi di pagamento certificati e tracciabili, che assicurano un rimborso in caso di mancata consegna. Oppure pagare in contrassegno al momento del ritiro dell’articolo”.

Anche eBay ha scritto un decalogo per l’acquisto sicuro. “L’esempio del dj milanese è emblematico”, spiegano dalla casa d’aste online. “Di ciò che non va assolutamente fatto: pagare con carte di credito ricaricabili. Se l’utente segue le norme di sicurezza, gli garantiamo assistenza e rimborsi in caso di problemi. Se non le segue, può avere brutte sorprese indipendenti da noi”. Guardarsi dal phishing, conservare gelosamente le password, pagare con metodi sicuri, come PayPal, conti correnti postali o bonifici bancari: tutte le regole d’oro, nate dalla collaborazione tra Polizia postale e eBay, sono raccolte su www.compraconbuonsenso.it.

Commenti

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Il 27 Marzo 2008 alle 9:06 ppx ha scritto:

Era ora, ma poi lo “molleranno” e riprenderà l’attività e fregherà ancora il prossimo.

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