- Tags: Amanda, meredith, perugia
- Lascia un commento

Amanda Knox era sulla porta di casa e Raffaele Sollecito aveva una cuffia in testa e un coltello in mano: erano entrambi a casa di Meredith la sera in cui la studentessa fu uccisa. Rudy Hermann Guede, in carcere per l’omicidio di Meredith, secondo quanto si è appreso, nell’interrogatorio di oggi in carcere ha detto di riconoscere nel ragazzo che ha visto e nella ragazza di cui ha udito la voce gli altri due indagati.
Nelle tre ore davanti al pubblico ministero Giuliano Mignini, Rudy Guede avrebbe ricostruito con maggiore chiarezza quanto avvenuto quella sera rispetto alla versione data al gip il sette dicembre scorso. In particolare avrebbe fornito elementi per identificare meglio le persone che si trovavano nella casa. Elementi su cui nei prossimi giorni verranno effettuati dei riscontri. L’ivoriano sarebbe stato anche molto più preciso su molti “non ricordo” che aveva invece detto nell’interrogatorio al gip. La decisione di ‘parlare’ sarebbe scaturita in quest’ultimo mese anche in seguito all’atteggiamento di alcuni difensori degli altri due indagati che avevano accusato più o meno esplicitamente Guede di essere l’autore dell’omicidio.
- Mercoledì 26 Marzo 2008
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.