
Basta con gli sprechi, stop ai privilegi. Altro che cerchiobottismo in stile vecchia Dc: da qualche settimana, Famiglia Cristiana picchia duro contro “l’impotenza dei politici”. Negli ultimi numeri e sempre con maggiore rilevanza, sulla rivista paolina sono apparse infatti una lunga serie di editoriali e commenti, spesso a firma della direzione, quasi sempre rivolti a denunciare abusi ed inefficienze della classe dirigente nostrana.
Il settimanale aveva iniziato poco più di un mese fa con il Pd, accusato di “pasticcio veltroniano in salsa pannelliana” per aver ragginto l’accordo elettorale con i radicali di Emma Bonino. Aveva poi continuato, bacchettando il Pdl (”dove si ritiene che i valori eticamente sensibili siano una dote acquisita, una sorta di lascito ottenuto per sorteggio da parte degli italiani”) e Silvio Berlusconi, che “ha definito il suo partito ‘monarchico’ (crediamo per via della potenza del leader) e insieme anarchico, nel senso che non ha una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica e lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli”.
Ma non ha neppure risparmiato Pier Ferdinando Casini: “Perché i voti e le presenze di certi candidati, tipo Cuffaro?…Ci saremmo aspettati qualcosa di diverso e di più innovativo, per allontanare il dubbio di una buona occasione (forse l’ultima?) sciupata malamente”.
Adesso, l’ultima bordata del settimanale paolino arriva col numero oggi in edicola e sembra fare rima con le denunce lanciate da Beppe Grillo e dai suoi grillini internettiani: “Cari politici (Veltroni, Berlusconi, Casini etc.), basta con le chiacchiere. È così impegnativo garantire più ‘bene comune’ e meno privilegi?” E giù, giù con un editoriale che al tratto doroteo di certa politica democristiana preferisce lo strale al fosforo tipico del “V-day” del comico genovese. E non è un caso infatti che la mira sia puntata anche sul solito Mastella: “per reinserirsi a Ceppaloni, prende un modico assegno di 300 mila euro: lo chiamano ‘assegno di reinserimento nella vita sociale’. Non sarebbe meglio restituirli quei soldi o darli in beneficenza, come bel gesto?”.
Resta ora da capire se alle frecciate lanciate dalla rivista diretta da don Antonio Sciortino (foto sopra) seguirà una vera e propria indicazione di voto per uno dei partiti in corsa per le elezioni del prossimo 13 aprile. Possibilità questa, a dire il vero, molto sparuta: anche perché, tra bocciati e diffidati, la casella dei politici “graziati” dalla scure del settimanale paolino a tutt’oggi risulta ancora non pervenuta.
- Mercoledì 26 Marzo 2008
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Commenti
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Il 26 Marzo 2008 alle 17:09 redazione ha scritto:
I 300mila euro dell’assegno di ‘reinserimento sociale’ sul quale Famiglia Cristiana attacca il leader dell’Udeur Clemente Mastella “è una somma dovuta per legge a chi lascia l’attività parlamentare e il suo ammontare dipende, come per il Tfr, da gli anni maturati in Parlamento”. Lo puntualizza in una nota l’ufficio stampa dei Popolari-Udeur replicando all’editoriale di Famiglia Cristiana sulla liquidazione del senatore Mastella.
“Quanto alla beneficenza - conclude la nota - non si sappiamo se il direttore di Famiglia Cristiana la faccia.
Certamente la fa e la continuerà a fare il senatore Mastella, e ben lo sanno i suoi tanti beneficiati”.
(ANSA)
Il 26 Marzo 2008 alle 22:10 francesco19684 ha scritto:
Si mi sembra giusto che ci sia questa sorta di TFR,perchè dopo tanti anni di duro lavoro e privazioni…
Volevo solo chiedere come mai a noi il TFR c’è l’avete tolto? Avete detto che L’INPS era in crisi e che non si potevano pagare le nostre future pensioni che non lo si poteva più lasciare in fabbrica come era stato per le precedenti generazioni?
Quindi mi sembra giustissimo che io che mi sveglio al 5.00 di mattina per andare al lavoro, o quando vado a fare il turno di notte per portare qualche spicciolo il più per la mia famiglia, con le mie due bambine che piangono perchè non capiscono come mai il padre non dorma con loro che a noi l’abbiate tolto mentre a voi è rimasto anzi se permette vorrei fare una proposta visto che 300.000 euro mi sembrano un pò pochini aumentatelo almeno a 500.000 così giusto per avere una vecchiaia più serena.
Grazie
Il 26 Marzo 2008 alle 22:22 vincenzo.m. ha scritto:
LA LUPA BRUCIA NEL FORNO.
La millenaria capacità politica del Vaticano si esprime in un orizzonte temporale indiscutibilmente più ampio di qualunque altra nazione. La storia insegna che la diplomazia vaticana ha superato scogli e difficoltà crescenti cooptando qualunque condizione avversa e riposizionando gli eventi in un ambito di un “equilibrio accettabile”. Il passato non rappresenta garanzie per il futuro ma comprenderlo aggiunge verità al presente. La verità e la realtà vaticana si fondono con il pensiero che nel lungo periodo la verità “vera” abbia prevalenza. Se i suoi organi informativi prendono distanze dalle classi politiche della nazione ad esso limitrofa ci consente di intuire che il malessere della popolazione tende a far vibrare le corde dell’impianto etico. Quali che siano gli elementi che tendono a modificare i rapporti con i politici italiani, malgrado gli storici interessi amministrati con perizia, è di fondamentale importanza non trascurare i messaggi che oggi riceviamo anche se da un piccolo settimanale. La lupa brucia nel forno, solo chi ha grande capacità diplomatico-politica se ne accorge, gli altri si scottano le dita quando la lupa….
Chi ha orecchie per intendere intenda.
Il 27 Marzo 2008 alle 13:31 asxmur ha scritto:
Ha ragione Gamiglia Cristiana,perchè non sono solo i 300 mila euro di Mastella,ma ci sono politici votati per sbaglio e continuano a mungere la vacca Italia o le pensioni vitalizie non solo per gli onorevoli ma anche per le mogli,quando è troppo è troppo. I politici dovrebbero perndere soldi solo quando sono eletti e poi devono riprendere a lavorare se avevano un lavoro,altrimenti fanno i cococo.
Il 2 Aprile 2008 alle 15:53 frank_grape ha scritto:
ma certo, questa è la giusta rappresenatzione del ns. panorama politico. Un’infimo partito è ancora una volta in grado di bloccare il paese: ma, dopotutto, l’importante è stare incollati alla poltrona ed ai cd. “privilegi acquisiti” infischiandosene del bene del paese. Temo che, purtroppo, continuando così il tracollo italiano sia solo all’inizio di un lungo calvario. Ma, forse, l’attuale classe politica rispecchia fedelemente il ns. malridotto Belpaese…
ASTENSIONE!!! PER NON LEGITTIMARE COLORO CHE NON CI RAPPRESENTANO
Il 24 Giugno 2008 alle 11:44 Famiglia Cristiana all’attacco di Berlusconi: “Ossessionato dai giudici” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Una passione ed un’ossessione. Dopo aver equamente menato colpi a destra e a manca (Walter Veltroni e Pier Ferdinando Casini, i bersagli preferiti), Famiglia Cristiana va all’attacco diretto di Silvio Berlusconi. Tema? La giustizia e il provvedimento “blocca-processi” in discussione alle Camere, nel pacchetto sicurezza. “Il Cavaliere” scrive nell’editoriale il settimanale paolino “ha un’ossessione: i magistrati. E una passione: gli avvocati. Naturalmente i primi sono contro di lui, gli altri li fa eleggere in Parlamento”. Il pacchetto sicurezza” per Famiglia Cristiana “è inquinato dal ‘complesso dell’imputato’ (definizione di Bossi), e brucia il capitale di fiducia degli italiani (che l’hanno votato a larga maggioranza), assieme all’immagine di grande statista. Ma allontana anche il Colle più alto della politica». Insomma: un comportamento, quello di Berlusconi, che dimostra “un’ossessione personale”. Ma tanto “fumo” e tante polemiche sui temi della giustizia, sostiene il settimanale dei Paolini, destano sospetti. E fanno pensare all’obiettivo di un “polverone sulla giustizia” che “copra la mancanza di misure a favore delle famiglie, soprattutto le più povere”, nella manovra varata la scorsa settimana e “fatta approvare dal superministro Tremonti in soli 9 minuti e 15 secondi”. E allora via con la requisitoria “genere Beppe Grillo”, che già in passato aveva fatto accostare il settimanale alle posizioni del comico genovese: “La gente fa i conti, tutti i giorni, con il costo della vita e la difficoltà di fine mese. Il Governo progetta impegni per 35 miliardi di euro in tre anni (oltre metà della legislatura), ma dimentica le famiglie. E senza soldi nessuno farà più figli, di cui invece il Paese ha tanto bisogno. Dov’è finito il ‘piano per la maternità’ che la Roccella ha promesso nell’intervista a Famiglia Cristiana di tre settimane fa? È sparito anche il ‘bonus bebè’. È comparsa, invece, la ‘carta per gli anziani’, notizia scoppiettante, demagogia pura. La carità diventa legge. I soldi della ‘carta’ saranno al massimo 400 euro all’anno (poco più di 30 euro al mese): si cambia così la vita dei poveri? Allora” conclude sarcastico Famiglia Cristiana “valgono molto di più i pacchi della Caritas o della San Vincenzo”. [...]
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