Una triste fatalità che riporta alla mente la morte di Gabriele Sandri, avvenuta nella stessa giornata di campionato in cui, nel girone di andata, fu ucciso nell’area di servizio Badia al Pino (vicino ad Arezzo), il tifoso della Lazio. Un tifoso del Parma è stato travolto e ucciso oggi nell’area di servizio “Crocetta” vicino Torino da un pullman di tifosi della Juventus. Il mezzo era vuoto e l’autista stava facendo manovra quando è avvenuto l’incidente. La vittima si chiama Matteo Bagnaresi, viveva a Parma e avrebbe compiuto 28 anni a settembre.
La partita Juventus-Parma, che doveva svolgersi allo stadio Olimpico di Torino, è stata sospesa in segno di lutto. “Juventus e Parma, con il benestare delle autorità competenti”, spiega un portavoce della società bianconera, “hanno deciso di comune accordo di rinviare la partita in segno di lutto per l’incidente occorso ad un tifoso del Parma che stava raggiungendo lo stadio di Torino. Pur trattandosi di una tragica fatalità, le società hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni per mandare in campo le squadre”. Sui campi di calcio di serie A verrà inoltre osservato un minuto di silenzio.
Prima dell’incidente nell’area di servizio Crocetta Nord ci sarebbero stati degli “sfottò” e dei cori tra le due tifoserie, ma nessuno scontro. L’autista del pullman, forse impaurito dalla situazione, è uscito dall’autogrill ed è risalito a bordo del mezzo, accelerando e travolgendo il 28enne parmigiano. Il giovane è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasferito con l’eliambulanza all’ospedale di Alessandria, dove però è giunto privo di vita. Secondo le prime ricostruzioni, l’autista non si sarebbe accorto dell’investimento e dopo l’incidente avrebbe percorso un tratto di autostrada.
- Domenica 30 Marzo 2008

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Il 31 Marzo 2008 alle 20:09 Sangue e tifo: dopo la morte del tifoso parmense, la stretta è sulle autostrade » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Autostrade più controllate, maggior rigore nella vendita dei biglietti, colpo d’acceleratore alla “tessera del tifoso”. Queste le prime decisioni dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, riunito oggi al Viminale per oltre tre ore dopo la morte domenica 30 in una stazione di servizio del tifoso del Parma Matteo Bagnaresi. Non c’è stata dunque una risposta emotiva come lo stop alle trasferte per tutti i tifosi invocato da alcuni, nella consapevolezza - sottolineano al Viminale - che la strada intrapresa dopo l’uccisione di Filippo Raciti è quella giusta, come dimostrano i numeri che evidenziano un calo degli incidenti, dei feriti e degli arresti legati al fenomeno della violenza negli stadi. Dei 1.943 incontri disputati in questa stagione, infatti, quelli con feriti sono calati del 15%, i feriti tra le forze dell’ordine sono diminuiti del 62%, gli arresti dell’8%. Dati, dunque, incoraggianti. Specie per quanto riguarda ciò che accade negli impianti sportivi. Mentre persistono le criticità lontano dagli stadi, come testimoniato dall’episodio di ieri e da quello, nel novembre scorso, del tifoso laziale Gabriele Sandri, entrambi avvenuti in un’area di servizio autostradale. C’è dunque il problema di una maggiore vigilanza sugli incroci pericolosi tra tifosi che possono avvenire sulle autostrade. Ecco perchè si è deciso - insieme ai rappresentanti delle società autostradali e di Autogrill - di potenziare il Piano operativo di sicurezza per relativo ai viaggi dei supporters sulle grandi arterie del Paese. Ci sarà così un maggiore e più puntuale scambio informativo sui passaggi di eventuali veicoli “a rischio”, nonchè un incremento dei sistemi di sorveglianza e sicurezza passiva (come le telecamere). L’altro aspetto da migliorare è quello della vendita dei biglietti. Già da tempo sono in vigore restrizioni sulla base degli incidenti di cui si rendono responsabili le diverse tifoserie. Ora la vendita avverrà con maggior rigore nei confronti di quei sostenitori ‘’che non hanno ancora manifestato un’adeguata maturità sportivà’. In altre parole, aumenterà il numero di trasferte vietate ai tifosi, o consentite con forti limitazioni, nonostante le contrarietà dei rappresentanti della Lega Calcio. Infine, si punta ad accelerare il progetto della “tessera del tifoso”, magari già dal prossimo campionato. Si tratta di una carta personale - che ha funzionato bene in altri Paesi, come ad esempio il Belgio - con la quale il tifoso accetta di farsi riconoscere per poter acquistare il biglietto. Con questa carta i tifosi potranno in futuro superare agevolmente i tornelli degli stadi potendo acquistare il diritto di ingresso anche poco prima dell’inizio della partita, senza dover utilizzare, come succede adesso, i biglietti nominali. E nel caso di trasferte vietate ai tifosi, i titolari della tessera potrebbero essere esclusi dal divieto. n [...]
Il 16 Febbraio 2009 alle 11:42 Stabile il tifoso investito a Genova dal pullman della Fiorentina » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Il pullman della Fiorentina preso d’assalto. Ci sono due-trecento tifosi che urlano, picchiano sulla carrozzeria, lanciano oggetti. L’autista accelera per togliersi dai guai. Sull’asfalto però rimane un uomo, schiacciato dall’automezzo. E’ un tifoso del Genoa. La scena si è verificata ieri sera a Genova, nei dintorni dello stadio Luigi Ferraris, dove il bus che trasportava la squadra della Fiorentina è stato circondato da un gruppo di tifosi rossoblù, furibondi per il pareggio all’ultimo secondo della loro squadra. Gabriele Amato, così si chiama l’uomo investito, di 36 anni, è ancora in ospedale, nel reparto rianimazione del San Martino di Genova: le sue condizioni sono stabili, ma gravissime: ha rioportato numerose fratture in tutto il corpo, ma una Tac questa mattina ha confermato l’assenza di lesioni interne. Per tutta la notte in ospedale sono rimasti i familiari di Amato, insieme a numerosi amici-tifosi. Ieri, a tarda sera, al San Martino erano giunti anche l’amministratore delegato ed il direttore generale del Genoa, Alessandro Zarbano e Fabrizio Preziosi, per portare la solidarietà della società. Al momento non sono emerse responsabilità a carico dell’autista del pullman della Fiorentina: bloccato in serata lungo la A12, nell’area di sosta di Sestri Levante, è stato ascoltato informalmente dalla Polizia Municipale di Genova che si occupa della vicenda. L’uomo avrebbe raccontato ai vigili di non essersi accorto dell’investimento e di essersi allontanato dalla zona dello stadio in tutta fretta a causa della contestazione di un folto gruppo di tifosi genoani. L’uomo è stato sottoposto anche al test alcolimetrico, risultato negativo. Ulteriori elementi potranno essere forniti dalle telecamere di sicurezza nello stadio. Il caso ricorda quello del tifoso del Parma morto in un autogrill investito da un pullman di tifosi juventini lo scorso marzo: anche in quel caso l’autista del mezzo aveva accelerato per uscire dall’assalto dei tifosi avversari. [...]
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