Una vittoria per l’Italia, per Milano, ma soprattutto per lei: il sindaco Letizia Moratti. Che in questa sfida ha messo ogni energia possibile ed è riuscita ad attrarre il sostegno di tutte le categorie e di tutte le parti politiche. Sarà il capoluogo lombardo a ospitare l’Expo 2015. Lo hanno deciso i delegati del Bureau international des exposition che hanno votato oggi. La città ha battuto la turca Smirne, aggiudicandosi un evento che vale quattro milioni di euro di investimenti e 70mila posti di lavoro.
Milano ha ottenuto la designazione a ospitare l’edizione 2015 dell’Expo mondiale con 86 voti, contro i 65 andati a Smirne. La votazione è stata preceduta da alcune prove, resesi necessarie perché qualche candidato non avevo dimestichezza con la pulsantiera elettronica per il voto. All’inizio si era anche diffusa la voce di una vittoria di Smirne, con i primi festeggiamenti in Turchia. “Sono contenta per Milano, ma sono contenta per tutto il mondo perché sarà un’Esposizione universale per tutto il mondo”: ha commentato a caldo il sindaco Moratti.
LEGGI ANCHE: E Smirne piange la sconfitta
- Lunedì 31 Marzo 2008
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Commenti
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Il 31 Marzo 2008 alle 18:22 pacato ha scritto:
… la Moratti se lo merita … è una donna capace che ha operato bene e con passione in ogni campo sia stata chiamata ad operare …
Brava !…
Il 1 Aprile 2008 alle 11:49 Expo 2015 a Milano. E sulla festa si scatena la burrasca dei meriti » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Milano batte Smirne e si aggiudica l’Expo 2015. All’annuncio, la festa esplode (qui la GALLERY), il sindaco Moratti balla, i cori si entusiasmano dall’Italia tutta: “siamo tutti milanesi”. Tutti? Sì, come dice il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: è un “Brillante risultato, che premia lo sforzo comune e che è motivo di orgoglio per l’Italia intera”. Anche se soltanto qualche minuto dopo è già scontro. Con botta e risposta durissimo fra Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Il primo (premier a Roma e bolognese di nascita) prova subito a rivendicare ogni merito, il secondo risponde, avvertendo che “certo non è merito del governo di sinistra”. E poi quelli che “adesso diteci come farete a rinunciare a Malpensa” ad affondare la lama sulla gestione del caso Alitalia da parte del governo uscente. Per tutti l’Expo 2015 a Milano sarà l’occasione per la “svolta” del Paese. Solo che poi vai a vedere e scopri che è tutto un rivendicar glorie, che persino Walter Veltroni il romano la butta lì: “Anche Roma ha fatto la sua parte durante il mio impegno di sindaco”. Insomma, complice la campagna elettorale che esaspera i toni, la buona notizia diventa subito una nuova occasione di scontro tra Berlusconi e Prodi. “Evviva”, commenta il Cavaliere, “sono lieto. Ma non è certo merito di Prodi”. Passa una manciata di minuti e il presidente del Consiglio, che si trova a Parigi e che in prima battuta aveva parlato di “successo per l’Italia e il governo”, replica secco: “Ci vuole sempre qualcuno che rovina le belle cose del Paese. La mia risposta è: si vergogni”. Controreplica del portavoce di Berlusconi: “Se c’è qualcuno che si deve vergognare è lui”, dice Paolo Bonaiuti. Sfuma dunque velocemente la soddisfazione bipartisan, per lasciare il posto alla contesa sul merito. E c’è anche chi approfitta immediatamente della notizia per tornare a battere sul tasto Alitalia. Renato Brunetta (Pdl) e Roberto Calderoli (Lega) sono convinti che ora sia ancora più importante che la Lombardia e Milano abbiano un aeroporto di prima classe, un vero e proprio hub dove atterri e decolli la compagnia di Bandiera. Insomma, il futuro di Malpensa è legato a una partita più grande, che vale moltissimi soldi e quindi tutto va rivalutato in quest’ottica. Ergo, Prodi e i suoi ministri devono fare retromarcia su Air France “Oppure pensano” ironizza il leghista Roberto Calderoli “di far arrivare i 29 milioni di visitatori attesi a Milano a piedi o con il pullman di Veltroni?”. Tutto il contrario, secondo Prodi. Aver incassato il successo dell’Expo rappresenta il primo trampolino per rilanciare Milano e la Lombardia tutta: ora hanno una “prospettiva solida, forte” spiega il Professore “e l’occasione di essere sotto i riflettori di tutto il mondo. Questa vittoria giova al lavoro che vogliamo fare tutti perchè la Lombardia e Milano siano al centro dei traffici e degli interessi mondiali”. Che sia positivo per il capoluogo lombardo non v’è dubbio, spiega ancora Berlusconi. Questo però non autorizza a dimenticare la grave crisi che incombe. Più o meno un ragionamento analogo a quello del leader della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti: “Siamo in una fase di globalizzazione che produce crisi e quindi credo che questa dovrebbe essere una occasione non per scaldare i muscoli, ma per pensare a come se ne esce”. Mentre Berlusconi spara alzo zero sugli avversari, in molti evidenziano con soddisfazione come sia stato proprio il gioco di squadra ad aver consentito un risultato così importante. [...]
Il 1 Aprile 2008 alle 18:17 Servizi » Blog Archive Expo 2015 a Milano. E sulla festa si scatena la burrasca dei meriti ha scritto:
[...] Milano batte Smirne e si aggiudica l’Expo 2015. All’annuncio, la festa esplode (qui la GALLERY), il sindaco Moratti balla, i cori si alzano dall’Italia tutta: “siamo tutti milanesi”. Tutti? Sì, come dice il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: è un “Brillante risultato, che premia lo sforzo comune e che è motivo di orgoglio per l’Italia intera”. Anche se soltanto qualche minuto dopo è già scontro. Con botta e risposta durissimo fra Romano Prodi e Silvio Berlusconi. Il primo (premier a Roma e bolognese di nascita) prova subito a rivendicare ogni merito, il secondo risponde, avvertendo che “certo non è merito del governo di sinistra”. E poi quelli che “adesso diteci come farete a rinunciare a Malpensa” ad affondare la lama sulla gestione del caso Alitalia da parte del governo uscente. Per tutti l’Expo 2015 a Milano sarà l’occasione per la “svolta” del Paese. Solo che poi vai a vedere e scopri che è tutto un rivendicar glorie, che persino Walter Veltroni il romano la butta lì: “Anche Roma ha fatto la sua parte durante il mio impegno di sindaco”. Insomma, complice la campagna elettorale che esaspera i toni, la buona notizia diventa subito una nuova occasione di scontro tra Berlusconi e Prodi. “Evviva”, commenta il Cavaliere, “sono lieto. Ma non è certo merito di Prodi”. Passa una manciata di minuti e il presidente del Consiglio, che si trova a Parigi e che in prima battuta aveva parlato di “successo per l’Italia e il governo”, replica secco: “Ci vuole sempre qualcuno che rovina le belle cose del Paese. La mia risposta è: si vergogni”. Controreplica del portavoce di Berlusconi: “Se c’è qualcuno che si deve vergognare è lui”, dice Paolo Bonaiuti. Sfuma dunque velocemente la soddisfazione bipartisan, per lasciare il posto alla contesa sul merito. E c’è anche chi approfitta immediatamente della notizia per tornare a battere sul tasto Alitalia. Renato Brunetta (Pdl) e Roberto Calderoli (Lega) sono convinti che ora sia ancora più importante che la Lombardia e Milano abbiano un aeroporto di prima classe, un vero e proprio hub dove atterri e decolli la compagnia di Bandiera. Insomma, il futuro di Malpensa è legato a una partita più grande, che vale moltissimi soldi e quindi tutto va rivalutato in quest’ottica. Ergo, Prodi e i suoi ministri devono fare retromarcia su Air France “Oppure pensano” ironizza il leghista Roberto Calderoli “di far arrivare i 29 milioni di visitatori attesi a Milano a piedi o con il pullman di Veltroni?”. Tutto il contrario, secondo Prodi. Aver incassato il successo dell’Expo rappresenta il primo trampolino per rilanciare Milano e la Lombardia tutta: ora hanno una “prospettiva solida, forte” spiega il Professore “e l’occasione di essere sotto i riflettori di tutto il mondo. Questa vittoria giova al lavoro che vogliamo fare tutti perchè la Lombardia e Milano siano al centro dei traffici e degli interessi mondiali”. Che sia positivo per il capoluogo lombardo non v’è dubbio, spiega ancora Berlusconi. Questo però non autorizza a dimenticare la grave crisi che incombe. Più o meno un ragionamento analogo a quello del leader della Sinistra Arcobaleno Fausto Bertinotti: “Siamo in una fase di globalizzazione che produce crisi e quindi credo che questa dovrebbe essere una occasione non per scaldare i muscoli, ma per pensare a come se ne esce”. Mentre Berlusconi spara alzo zero sugli avversari, in molti evidenziano con soddisfazione come sia stato proprio il gioco di squadra ad aver consentito un risultato così importante. [...]
Il 9 Aprile 2008 alle 10:32 Ai blogger non piace il sito di Expo 2015. E si candidano per rifarlo » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] La vittoria di Milano come sede per l’Expo 2015 ha generato feste carnevalesche, abbracci bipartisan tra Romano Prodi e Letizia Moratti, e pure lo sciogliersi dell’algido sindaco milanese in danze, nella festa cittadina seguita lungo corso Buenos Aires (video da Youtube). Ma alla gioia presto sono seguite le polemiche, tra chi esterna preoccupazioni di tipo estetico, chi lamenta speculazioni, chi ne fa una questione ambientale. Dopo le critiche del Molleggiato, che aveva paventato una colata di cemento su Milano, arrivano anche quelle di Silvio Berlusconi, che non gradisce il progetto City Life, ovvero la costruzione di tre nuovi grattacieli sull’area della ex fiera, firmati Daniel Libeskind, Arata Isozaki, Zaha Hadid e Pier Paolo Maggiora. “Non hanno nulla a che fare con la tradizione, l’architettura, l’immagine e l’urbanistica milanese” ha commentato il leader del PdL. “Credo che rientreranno. L’Expo è una grande occasione di crescita anche urbana, io immagino che possa accadere quello che è accaduto nel 1906 che ci ha lasciato in eredità la vecchia fiera”. [...]
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