Le dritte di Altroconsumo: case automobilistiche, più attenzione ai pedoni

Un crash test su una vettura Audi | Ansa
Secondo le statistiche i rischi maggiori in strada non riguardano gli automobilisti, ma i pedoni e i ciclisti. In pratica, proprio chi fa a meno di un mezzo a motore ne è la principale vittima. Le cronache di questi ultimi mesi purtroppo ci ricordano quanto sia pericoloso anche solo attraversare sulle strisce pedonali, un segnale stradale che in teoria dovrebbe metterci al sicuro. La colpa la maggior parte delle volte è imputata alla leggerezza, alla distrazione e alla scarsa educazione stradale che hanno gli automobilisti italiani. Non si parla invece quasi mai del fatto che sono troppo poche le case automobilistiche che hanno tra i loro obiettivi principali la tutela dei pedoni. Negli ultimi dieci anni, infatti, grazie agli sforzi dei produttori la sicurezza dei passeggeri adulti (un po’ meno quella dei bambini) ha conosciuto progressi quasi costanti, mentre le prestazioni delle auto sono state altalenanti nei confronti di pedoni e ciclisti nello stesso periodo.Altroconsumo ogni anno aggiorna le prove sulla sicurezza delle auto, i crash test, realizzati in collaborazione con Euro-Ncap, la società che si occupa di testare la pericolosità delle principali automobili vendute nel mercato europeo. Il punto tradizionalmente più debole dei modelli sottoposti alle prove è proprio la protezione di pedoni e ciclisti. Secondo il nostro ultimo crash test solo Honda Civic ottiene un punteggio di tre stelle (su un massimo di quattro). Un risultato che conferma l’attenzione particolare della casa automobilistica giapponese nei confronti della categoria esposta a un maggior rischio in caso di incidente, come pedoni e ciclisti. Gli altri modelli ottengono solo due stelle nelle simulazioni di impatto del manichino, in caso di incidente, con le parti critiche dell’automobile (paraurti, cofano…). Ciò significa che 12 su 13 delle automobili sottoposte al crash test in caso di impatto a 40 km/h (è la velocità utilizzata per questa simulazione) non offrono sufficienti garanzie per ciclisti e pedoni. Le case automobilistiche dovrebbero preoccuparsi maggiormente della sicurezza stradale di chi non è al volante, ovvero anche di chi passeggia per strada senza la protezione di una carrozzeria. E ricordarsi che i pedoni rappresentano oltre il 6 per cento dei feriti per incidenti stradali e superano il 13 per cento nel conteggio delle vittime secondo i dati Aci-Istat 2006.

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