L’Expo a Milano: 70 mila posti di lavoro e 44 miliardi di guadagno

Il sindaco di Milano, Letizia Moratti (C), esulta dopo la proclamazione di Milano come sede per l'Expo 2015, lunedì  pomeriggio a Parigi | Ansa

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Milano capitale d’Italia. È il giorno della città lombarda, che si aggiudica l’Expo 2015. Guidando il rilancio internazionale dell’intero Paese, dopo i problemi non solo di immagine degli ultimi mesi: il caso Alitalia, l’emergenza rifiuti, la mozzarella alla diossina. Ed è il giorno di Letizia Moratti, che in questa sfida ha messo ogni energia possibile e intorno a questo obiettivo è riuscita ad attirare l’appoggio di tutte le categorie e di tutte le parti politiche. In piena campagna elettorale infatti vedere riuniti in uno sforzo comune un’amministrazione comunale di centrodestra e il governo di centrosinistra è una rarità.

La vittoria di Milano è stata decretata dai delegati del Bureau international des expositions. La città italiana ha battuto la turca Smirne, aggiudicandosi un evento che vale quattro milioni di euro di investimenti e 70 mila posti di lavoro. Ha ottenuto la designazione con 86 voti, contro i 65 andati a Smirne. “Sono contenta per Milano, ma sono contenta per tutto il mondo perché sarà un’Esposizione universale per tutto il mondo”, ha commentato a caldo il sindaco Moratti.

I numeri danno la misura di quello che significhi per una città ospitare l’esposizione universale. Nel 2015 a Milano sono previsti 29 milioni di visitatori in sei mesi, 20 miliardi di euro di investimenti e 44 miliardi di euro di guadagni per le imprese e i commercianti. E poi ci sono le grandi opere, a partire dall’enorme struttura che sorgerà di fianco alla nuova Fiera di Rho-Pero e che dovrà ospitare l’evento. Un’area di 1 milione e 700 mila metri quadrati, di cui circa metà destinati a parco, con 8 padiglioni, un anfiteatro, un auditorium e una torre.

[i]22 ottobre 2007[/i] - Lo spettacolo di luci che riproduce negli attuali cantieri aperti della città di Milano la futura skyline del capoluogo lombardo organizzato per la visita dei sei ispettori del Bie (Bureau International des Expositiones) sbarcati oggi a Milano in missione fino a venerdì per verificare sul campo la candidatura di Milano all'Expo 2015.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]

“L’Expo darà una spinta notevole ai grandi rinnovamenti che si preparano per la nostra città dal punto di vista architettonico e urbanistico, grazie anche alla fiducia che arriverà dagli investitori”, spiega l’assessore per lo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli. “Noi stiamo già preparando il nuovo piano progettuale, che sarà pronto a fine estate. Milano verrà ridisegnata all’insegna della ‘città pubblica’, fatta di spazi verdi e infrastrutture oltre che di costruzioni private, col Comune come regista. Gli scali ferroviari, i collegamenti, la nuova Bovisa, gli interventi nell’area dell’ex macello, la Città giudiziaria sono solo alcuni dei progetti per la città del prossimo decennio”.

Matteo Gatto, consulente del Comune per i progetti urbainistici, fa parte della delagazione sbarcata a Parigi per il voto. Risponde esultante, tra i cori da stadio del Palazzo dei congressi. “Milano ha investito tutto quello che poteva, fatto tutto quello che c’era da fare, in uno sforzo bipartisan a tutti i livelli istitutuzionali che è già una vittoria”. Un trionfo frutto di grossi investimenti nella promozione, sia pubblici (10 milioni di euro) sia da parte degli sponsor privati. Ma anche della creatività, delle idee e della “generosità”, simboli italiani e che si sono opposte alle ragioni geopolitiche dei turchi, commentano gli uomini della delegazione meneghina.

È felice per Milano e si complimenta con Letizia Moratti Philippe Daverio, ma mette in guardia: “Spesso i milanesi trasformano le grandi fortune in catastrofi. Questa vittoria fa bene alla città, ne avevamo bisogno. Mi auguro però che sia un’opportunità per tutti i cittadini e non solo per gli immobiliaristi, che da domani scateneranno i propri appetiti. Nei prossimi sette anni occorrerà essere vigili, altrimenti si ripeterà il disastro urbanistico dell’area dell’ex Fiera”.

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Commenti

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Il 31 Marzo 2008 alle 22:45 IguilF ha scritto:

speriamo che tra qualche anno non si debba fare i conti con nuova mega tangentopoli e con tanti cantieri aperti e non finiti, stile Italia ‘90.
Un fatto positivo ci potrà essere: forse milano dovrà finire (e far funzionare) gli impianti di depurazione, ma non ci credo.
Speriamo che aumentino le tasse per l’evento solo ai milanesi, in virtù del federalismo, e non con una addizionale sulla benzina.

Il 1 Aprile 2008 alle 19:21 Kataweb.it - Blog - latavolarotonda » Blog Archive » L’Italia che rinasce ha scritto:

[...]                                                                   Da il Giulivo Ce l’abbiamo fatta malgrado le circostanze non propriamente favorevoli: un esecutivo d’incapaci, la smobilitazione di Malpensa, il giorno prima di questa importante votazione (quando si dice il “caso”…), la monnezza napoletana in mondovisione e tutti i gufi che in questo momento sono rammaricati da questa vittoria della Lombardia, della buona politica del centro-destra, di Formigoni e della nostra Lady di ferro, Letizia Moratti. Finalmente una conquista che risolleva il buon nome dell’Italia, finito sotto i cumuli di spazzatura di Bassolino&Jervolino,  sotto le mozzarelle alla diossina, e le passeggiate a braccetto dei terroristi Hezbollah, di Baffino. Naturalmente il “prode” ci ha provato a farsi bello, grazie a questa vittoria biascicando che “ la vittoria é stata possibile grazie “a un gioco di squadra continuo” . Il tentativo di regalare Alitalia ai francesi e l’attentato alla sopravvivenza di Malpensa sono la prova lampante, di cosa intenda l’ex-premier per ”gioco di squadra”.   ”È stata una gara impegnativa perché la Turchia ha presentato progetti molto importanti e ha svolto un’azione di pressing molto forte”-ha dichiarato Roberto Formigoni. Nella mezz’ora a disposizione, per la presentazione della candidatura, Milano ha stupito con l’arte e con gli effetti speciali, oltre che con interventi qualificati, come quelli di Al Gore e Jacques Attali, testimonial per l’Expo. Ha iniziato il musicista senegalese Youssou N’Dour con una canzone struggente. Al termine ha rivolto un appello a tutti i delegati: “Quello di Milano è un progetto importante per dare lavoro all’Africa. Non date aiuto, ma date lavoro attraverso il microcredito”. È intervenuto anche l’architetto Libeskind, da sempre legato a Milano: “Milano - ha detto - è sempre stata aperta al moderno e all’opera degli architetti. Lo sarà anche per l’Expo”. Fra i testimonial è intervenuto anche il calciatore del Milan, Clarence Seedorf, che ha ricordato: “Ognuno di noi può fare la differenza nell’aiutare gli altri. Milano sta facendo molto e può fare ancora di più”.  Al Gore, nel suo breve intervento, ha invece sottolineato: “Il progetto di Milano è molto solido ed è costruito per avere un impatto ambientale pari a zero e per promuovere lo sviluppo sostenibile”. Quella di Milano è stata una “formidabile presentazione”. Lo ha detto Jean Pierre Lafon, presidente del Bie (Bureau des Expositions) al termine della presentazione della candidatura milanese, presentazione che evidentemente ha apprezzato per contenuti e qualità.  Brava Letizia, ho fatto bene a fidarmi di te. Orpheus Aggiornamento 70.000 posti di lavoro e 44 miliardi di guadagno e ditemi se é poco… [...]

Il 2 Aprile 2008 alle 12:44 Expo 2015 a Milano. E donna Letizia le canta al Molleggiato » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Partecipa al FORUM. LEGGI ANCHE: Con l’Expo: 70 mila posti di lavoro e 44 miliardi di guadagno - Guarda la GALLERY dei progetti [...]

Il 8 Aprile 2008 alle 12:10 Milano, è già cominciata la caccia al tesoro dell’Expo 2015 » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Partecipa al FORUM. LEGGI ANCHE: E donna Letizia le canta a Celentano 70 mila posti di lavoro e 44 miliardi di guadagno - Guarda la GALLERY dei progetti [...]

Il 1 Giugno 2009 alle 12:12 Il Blog di Deamaltea Formazione e Energie Sostenibili ha scritto:

Milano: LA MOBILITà – Nuove linee, in arrivo 3,4 miliardi «Effetto Expo, rivoluzione dei trasporti»…

Da San Cristoforo a Linate, le 21 stazioni della M4. Il Comune: mantenute le promesse
MILANO – Come Parigi o Londra. «Nel 2015 non saremo secon­di a nessuno in Europa», pro­mette l’assessore ai Trasporti Edoardo Croci. Metropolita…

Il 9 Giugno 2010 alle 8:05 A tavola con Lucio Stanca, 300 ricette in vista dell’Expo 2015 - Libri - Panorama.it ha scritto:

[...] IBM, ministro, deputato, senatore e, ora, numero uno della società che si occuperà di realizzare l’Expo 2015 a scrivere “una raccolta speciale di ricette di [...]

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