
Il Pd di Veltroni si dice favorevole; la Sinistra Arcobaleno afferma si tratti addirittura di una misura ovvia. Il Pdl di Berlusconi per ora ha confermato un’apertura. E la Lega? Contrarissima. Non parliamo poi de La Destra: “Sono impazziti a dare il voto agli immigrati”, commenta, col suo solito modo diretto, su Aria Pulita (7 Gold - Telecity), Daniela Santanché. “Oggi con la situazione d’emergenza clandestini che c’è in Italia” ha proseguito la candidata del partito di Storace “dare il voto agli immigrati non è la nostra precedenza. La destra si preoccuperà della casa per gli italiani, dei mutui, del precariato, del carovita e dei pensionati…”.
Insomma, il voto amministrativo per gli immigrati fa esplodere la polemica. Soprattutto nel centrodestra, dopo mesi di concordia pre-elettorale. A far nascere il caso sono le parole del Cavaliere collegato telefonicamente con i Nuovi italiani, una associazione di immigrati che ha deciso di aderire al Pdl: “Prossimamente sotto il mio Governo ci sarà la discussione sulla concessione del voto amministrativo ai cittadini stranieri. Vedremo come fare per stabilire i criteri per riconoscere questo diritto di voto”. Non una novità, perché i criteri sono quelli già altre volte richiamati (conoscenza dell’italiano, competenze professionali, la condivisione dei “nostri modelli di vita”) anche da Gianfranco Fini, oggi socio del Cavaliere nella sua nuova impresa politica. Ma tanto basta a provocare un deciso altolà della Lega Nord che, con Roberto Calderoli avverte: “Abbiamo fatto un patto su quello che è il contenuto del programma e delle stramberie come il voto agli immigrati non c’è traccia. Abbiamo una Costituzione che prevede che il voto è solo per i cittadini italiani e abbiamo una legge che regolamenta l’acquisizione della cittadinanza italiana, fissando regole precise”.
A dire il vero, prima di cadere, il governo Prodi aveva messo in agenda l’approvazione da parte del Parlamento (il 26 settembre scorso, dopo il via libera del Consiglio dei Ministri, era iniziato l’iter alla per la modifica del Testo Unico che regolamenta le politiche sull’immigrazione) il disegno di legge Amato-Ferrero, che avrebbe dato diritto di voto attivo e passivo (cioè di eleggere ed essere eletti) più di un milione di stranieri. Il dato fu calcolato (e pubblicato) dagli esperti del Dossier statistico immigrazione Caritas/Migrantes (qui il .pdf).
Secondo le stime, il numero dei votanti oscillerebbe tra il milione e 100 mila e il milione e 250 mila: a votare infatti sarebbero gli stranieri comunitari e extracomunitari residenti in Italia da almeno 5 anni. “L’ago straniero della bilancia non è uno scherzo” scrive per esempio il mensile di strada Terre di Mezzo nel numero di dicembre. “A Milano, ad esempio, oggi sono circa 100mila i maggiorenni che potrebbero votare. Alle ultime elezioni il sindaco Letizia Moratti ha vinto con uno scarto di meno di 40mila voti…”. Vuol dire, per esempio, che il prossimo sindaco meneghino dovrà anche preoccuparsi di piacere ai cinesi del quartiere di via Paolo Sarpi, soprattutto dopo il caos dell’aprile scorso.
Il Dossier statistico ha calcolato la cifra di oltre un milione di elettori stranieri sommando più fattori. Innanzitutto i 606mila immigrati che già possono accedere alle urne: 224mila comunitari “di prima generazione” (quelli che dal 1992, a seguito del Trattato di Maastricht, hanno diritto di voto sia alle amministrative che alle elezioni del Parlamento europeo) ai quali vanno aggiunti i 342mila romeni e i 20mila bulgari residenti in Italia e che dal 1° dicembre 2007 sono cittadini europei. Infine faranno somma i futuri elettori extracomunitari (qui la mappa del numero 50 di Panorama), compresi tra i 500mila e i 650mila, che possono vantare almeno cinque anni di residenza in Italia, condizione necessaria per il voto locale secondo il disegno di legge dei ministri dell’Interno e della Solidarietà. Che a questo punto diventa uno dei capitoli parlamentari più scottanti per l’anno che verrà.
- Lunedì 31 Marzo 2008
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Commenti
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Il 31 Marzo 2008 alle 17:58 aldo1110 ha scritto:
I nostri “prodi” mercanti nel tempio,della sinistra (estrema e non della quale fa parte a pieno titolo Veltroni,alla faccia dei trasformismi da circo) si appresterebbero a svendere certi diritti che sono esclusivamente dei nazionali,a qualsiasi straniero presente sul territorio italiano solo ed esclusivamente per ottenere voti,ora che si accorgono di perdere pezzi per la strada.Gli importa un accidente ai “sinistri ” a chi ci mettiamo in casa,Basta conseguire certi risultati elettorali.Degli italiani normali come me e moltissimi di voi che leggono,non gliene frega niente.
Gia’ si sta concedendo la nazionalita’ a stranieri(vedi Magdi Allam ed altri)pero’ in questo momento visto cosa sta succedendo un po’ dappertutto con gli islamici,si deve ,semmai, fiscalizzare ancor piu’ il controllo,allungando i tempi di concessione della nazionalita’ o titoli intermedi.
I mercanti nel tempio Italia,che provengono ,solamente,da sinistra ,sono il peggio che ci potrebbe,in questo momento,ricapitare.
Il 1 Aprile 2008 alle 10:39 Confronto (virtuale) tra il Cavaliere e l’ex sindaco: ma quale Veltrusconi » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] IMMIGRATI Sulla concessione del voto amministrativo agli immigrati era stato il leader del Pdl ad aprire, durante il fine settimana, sostenendo: “è possibile un ddl sul voto agli immigrati alle amministrative”. La proposta, stoppata dalla Lega per bocca di Roberto Calderoli e Roberto Maroni, ha ricevuto poi le critiche proprio dal candidato premier del Pd, che ha definito quella nel centrodestra “una sarabanda. Possiamo continuare così con dichiarazioni, smentite, continue riunioni di maggioranza?”. [...]
Il 9 Aprile 2008 alle 13:23 La Lega arruola Toro Seduto contro l’immigrazione clandestina » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Sono tutte idee del capo. Del Senatùr, insomma. Che pensa, oltre alle strategie politiche, anche ai manifesti della campagna elettorale. Già, perché è Umberto Bossi a guidare il “reparto comunicazione” della Lega Nord in questa campagna elettorale: conia gli slogan, butta giù i bozzetti, sceglie i colori e i caratteri. È successo per esempio, per il manifesto con la Gallina del Nord che cova uova d’oro per Roma, per quello con il pugile che “mette ko l’informazione di regime” e per quello con gli indiani finiti in riserva: “Loro non hanno potuto mettere regole all’immigrazione. Ora vivono nelle riserve! Pensaci”. E infatti quest’ultimo manifesto ha sbancato, è diventato un simbolo. Ne sono stati stampati più di 200mila, ma pare non siano abbastanza: tutti lo vogliono e infatti spopola dal Piemonte al Friuli, passando per Lombardia e Veneto. Le richieste da parte delle sezioni locali a Via Bellerio pare abbiano superato di gran lunga le più rosee aspettative. Tanto che il Carroccio è stato costretto a ristampare altri manifesti, proprio perché i militanti e i cittadini vogliono portarsi a casa il ricordo dei pellerossa made in Padania. Che, accanto al tradizionale logo con la rosa camuna e il guerriero Alberto da Giussano, chiude ora il trittico dei simboli lumbard. Il Toro Seduto, con tanto di copricapo piumato, l’ultima icona del “popolo del Carroccio” è in realtà d’importazione. Viene infatti dal Canton Ticino e, spiegano i vertici leghisti, “ci è piaciuto e lo abbiamo copiato” da quello della Lega dei Ticinesi, il movimento guidato dal vulcanico Giuliano Bignasca. E se lo slogan è chiarissimo, il messaggio lo è ancora di più, per colpire direttamente il cuore, la testa e la pancia degli elettori: serve a “sensibilizzare i cittadini sul tema dell’immigrazione incontrollata che” spiegano i dirigenti del Carroccio “rischia di degenerare in invasione incontrollabile, come appunto è accaduto nel caso degli indiani d’America, prima padroni a casa loro e oggi confinati nelle riserve”. Ma “siamo ancora più furenti” dice Roberto Calderoli “per il fatto che qualcuno vorrebbe dare agli invasori anche il voto, come del resto successe anche al tempo degli indiani quando qualcuno andò a pretendere di eleggere i loro capi. Ma noi gli impediremo di rifare tutto questo”. [...]
Il 9 Aprile 2008 alle 14:40 vedercichiaro ha scritto:
Tieni duro Calderoli! Agli invasori non si dà il voto, li si respinge. Siamo gelosi custodi della nostra terra esattamente come loro lo sono della loro. Il lavoro? Balle. Non cercano il lavoro, ma le infinite provvidenze create dal ‘nostro’ lavoro!Hanno veramente tanta voglia di lavorare? E lavorino allora a casa loro.
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