
Nel pieno dell’estate scorsa, il suo nome divenne noto in tutta Italia per aver emesso - lui politico di sinistra che da anni decide con la propria testa senza guardare in faccia ai partiti - un’ordinanza contro i lavavetri che fece parecchio discutere (anche sul FORUM di Panorama.it). Graziano Cioni, assessore (polivalente: si occupa di sicurezza sociale, sanità pubblica, sicurezza e vivibilità urbana e Polizia Municipale) al Comune di Firenze, ora torna alla ribalta.
Questa volta non c’è l’ha con i lavavetri l’assessore: quelli sono spariti dalle strade del capoluogo toscano, per trasferirsi qualche chilometro più in là. Nel suo mirino adesso ci sono i mendicanti. Che hanno scatenato le ire di Cioni è soprattutto la necessità di difendere il traffico pedonale della città che amministra.
Tutto nasce da un episodio: una fiorentina non vedente, camminando su un marciapiede all’angolo tra piazza Duomo e via Cavour, inciampando proprio in una mendicante riversa a terra, è caduta e si è ferita. Un tombino rotto, una buca, un motorino in divieto di sosta avrebbe potuto fare anche di peggio, ma per Cioni l’accaduto è la scintilla che fa scattare il pugno duro: “L’accattonaggio non è un reato” ha spiegato l’assessore comunale alla sicurezza Graziano Cioni “ma i mendicanti distesi per terra sono un grave ostacolo. Non stiamo pensando a un’ordinanza, come quella che ha bloccato i lavavetri, ma a un nuovo regolamento della polizia municipale che preveda anche nuove norme sul fenomeno e che dovrà poi essere approvata dal Consiglio”. Cioni non parla apertamente di racket dell’elemosina, ma fa intuire che dietro al fenomeno qualcosa ci sia. “Quando vediamo questi mendicanti stesi tutto il giorno nelle strade principali del centro storico” dice l’assessore “pensiamo quantomeno a uno sfruttamento ignobile: l’accattonaggio individuale è una cosa, ma le sue forme organizzate sono una storia diversa”.
Il nuovo regolamento – così come anticipato dal giornale free press Il Firenze - quindi “dovrà prevedere delle modalità per contrastare chi chiede l’elemosina intralciando i pedoni”. Nel nuovo regolamento ci saranno anche altre misure, come quella di “proibire ai turisti” ha spiegato Cioni “di toccare la porta del Battistero. Sono norme di convivenza civile in una città che vuole essere civile”. Quanto alla signora cieca inciampata, dice lo stesso Cioni, “mi ha molto colpito il fatto che nessuno l’abbia aiutata subito per strada. Nella nostra città, oltre al rispetto delle regole, servirebbe soprattutto più civiltà”.
Già, la civiltà: ma per questo non c’è ordinanza che tenga…
- Martedì 1 Aprile 2008
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Commenti
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Il 2 Aprile 2008 alle 14:49 gapnogap ha scritto:
Troppo facile prendersela con i più poveri e i più deboli, perchè non usiamo la tolleranza zero verso coloro che sono il vero male di questa BELLA ITALIA come i politici corrotti, i camorristi, i mafiosi, i truffatori?
I mendicanti ’sdraiati’ NON SONO X ME un problema
La vera piaga di questa città sono le masse di ’studenti’ AMERICANI, i quali indubbiamente spesso assumono comportamenti incivili: ogni sera li si vedono affollare la città, sempre più ubriachi, che vomitano e strada ’scaricando’ la loro fetida pipì sui muri, monumenti e quant’altro… Chissà perchè l´assessore Graziano Cioni non ha pensato a delle misure + drastiche x per colpire questa ‘categoria di privileggiati.?.’
… Forse gli americani, a differenza dei poveri mendicanti, hanno le tasche stracolme di euro.dollari.?.
Il 28 Luglio 2008 alle 12:40 Vescovi contro sindaci per le ordinanze anti accattoni » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] A Venezia un’ordinanza simile ha fatto sparire dai portoni delle chiese le mani tese e dal centro i questuanti. Con il decreto sicurezza approvato giovedì, il campo d’azione dei sindaci si amplia e possono prendere provvedimenti per la “sicurezza e il decoro” delle città, sulla linea delle ormai famose ordinanze di Firenze contro i lavavetri o di Cittadella contro gli immigrati irregolari. [...]
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