Quando è morta, Meredith Kercher era in uno stato di precoma etilico. È quanto emerge dalle nuove analisi sul corpo della vittima disposte dal gip di Perugia, Claudia Matteini. Lo rivela il settimanale Panorama nel numero in edicola da venerdì 4 aprile. La perizia sarà consegnata nelle prossime settimane. I risultati dell’esame chimico-tossicologico hanno evidenziato nel sangue della studentessa inglese una concentrazione di 2,3 grammi di alcol per litro: quasi il sestuplo rispetto a quanto rilevato inizialmente. Secondo le analisi svolte nei giorni successivi al delitto, questo valore era infatti di 0,43 grammi per litro.
Panorama svela inoltre che l’impronta insanguinata trovata nella camera di Meredith Kercher, inizialmente attribuita a Raffaele Sollecito, potrebbe in realtà essere di Rudy Guede. Nell’appartamento dell’ivoriano è stata trovata una scatola vuota di scarpe Nike, modello Outbreak 2. Secondo i consulenti tecnici della difesa di Raffaele Sollecito, l’impronta è stata lasciata dalla scarpa di Guede. La polizia scientifica, che sta analizzando la suola, presto potrebbe confermare la compatibilità.
- Giovedì 3 Aprile 2008

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