Bassolino ‘o Presidente lascia la poltrona. Con molti se e altrettanti ma

Antonio Bassolino, governatore del Pd in Campania
Attese e invocate da settimane, alla fine sono arrivate. Nel 2009 Antonio Bassolino dirà addio alla presidenza della regione Campania. Ad annunciarlo, con parole che sembrano definitive, è stato proprio il governatore partenopeo, ponendo così fine ad una querelle che sembrava infinita: “L’orizzonte del nostro lavoro è attorno a un anno, poi per quanto mi riguarda si può andare al voto ben prima della scadenza naturale, portando avanti quella che è stata sempre la mia stella di riferimento: l’interesse dei cittadini”.

Una decisione “maturata domenica scorsa, in solitudine” ha commentato laconico Bassolino. Quanto fosse stato alto il pressing anche all’interno del Pd perché il governatore arrivasse a tale decisione, è però noto. E se adesso tutti ne apprezzano “il gesto di alto valore civile e di forte passione politica”, mai come in questi giorni, il governatore campano ha dovuto subire così tante pressioni, sia dagli alleati che dall’opposizione. Lo stesso Veltroni, che dapprima si era “affidato alla sua coscienza individuale”, nelle ultime ore aveva chiesto “un forte segnale di discontinuità”. Il redde rationem era stato quindi rinviato ad elezioni politiche concluse, anche per evitare di rompere i delicati equilibri all’interno del partito prima di una tornata elettorale decisiva.

Evidentemente Bassolino ha deciso diversamente. Ma la sua mossa in anticipo non è detto che stia a significare anche un’abdicazione dalla politica italiana. Bisognerà infatti capire cosa succederà in Campania alle prossime elezioni. E soprattutto quali percentuali riscuoterà il partito di Walter alla tornata elettorale di domenica e lunedì. Se non supererà quota 35 per cento, non è poi così certo che “‘o Presidente” esca ridimensionato all’interno del Pd. Ed infatti a chi nelle ultime ore gli ha chiesto del suo futuro, ha risposto: “Le Europee? Ho fatto tante cose, il presidente di giunta regionale, il ministro e soprattutto il mestiere più bello del mondo, il sindaco di Napoli. Si vedrà, deciderà il partito e deciderò io”.

Parola di Antonio Bassolino, uno che, secondo molti osservatori, resta a tutt’oggi decisivo per gli equilibri interni al Pd.

Commenti

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Il 8 Aprile 2008 alle 15:20 vincenzo.m. ha scritto:

L’EUROPARLAMENTARE.
Un gesto di alto valore civile e di forte passione politica, le dimissioni del dott. Antonio sig. Bassolino, sì ma le dimissioni non sono state date e tuttavia sono state annunciate. Un anno, tra un anno le condizioni politiche del Paese saranno completamente differenti e nessuno si ricorderà delle dimissioni annunciate ma non sottoscritte dal dott. Antonio sig. Bassolino. Il popolo italiano, dalla memoria che occupa un arco temporale di circa tre mesi, avrà dimenticato perché ben altri problemi avranno invaso la sua mente. In effetti l’europarlamento è un luogo adatto per nuove esperienze, un luogo ove molti eminentissimi personaggi si sono allocati in attesa di un rientro politico al suono delle fanfare. Deciderà il partito, deciderò io. Il sottoscritto non può decidere: non c’è un partito che desidera un candidato che se ne stia buono buonino all’estero?. Potrei offrirmi io e parola d’onore italiano non chiederò di ritornare.
Vorrei fare l’EUROPARLAMENTARE.

Il 8 Aprile 2008 alle 16:40 nhico ha scritto:

E’ una vera manfrina. E in questo pentagramma, ognuno mette la sua nota per comporre la melodia dell’ accalappiamento. E se Walter Veltroni scongiura la malavita campana di non dargli i voti, Bassolino, l’uomo che quei voti governa, rassicura tutti rinviando nel tempo le sue doverose dimissioni. Mentre lo stesso Veltroni e D’Alema spendono parole di apprezzamento per Bassolino. Quel Bassolino che, come dicono loro, si dimetterà soltanto dopo che avrà risolto i problemi della Campania. Facendo finta di dimenticare che tutti i problemi di quella regione si chiamano Bassolino, appunto. Ma, come diceva un grande comico napoletano, queste sono solo quisquilie. e i campani sapranno dare la giusta risposta.

Il 9 Aprile 2008 alle 6:35 cardar ha scritto:

Vorrei sapere da tutta la sinistra,dopo l’evidente flop dell’amministrazione di sinistra,in Campania e,soprattutto,a Napoli,se sosterranno ancora i due principali artefici del disastro di una delle più belle regioni d’Italia…..e non parlo solo della “mmonnezza”!

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