Anelli con diamanti e rubini, collane con brillanti e zaffiri, collane in platino e pietre preziose. Sono in molti casi pezzi unici i gioielli rubati nella maison Damiani di corso Magenta a Milano lo scorso 24 febbraio. Un bottino valutato dall’assicurazione in 5 milioni di euro, anche se i preziosi, una volta venduti, ne avrebbero fruttati almeno 15. Le indagini della sezione antirapine della Squadra mobile sono serrate, ma per ora non hanno dato risultati decisivi. E gli investigatori hanno deciso di controllare anche la pista del mercato più o meno clandestino, mettendo online le foto di 50 dei gioielli spariti.
La Questura chiede a chiunque veda, o riceva in offerta di vendita anche all’estero, uno di questi pezzi di avvertire la polizia. Impossibile infatti trovarseli davanti e non riconoscerli, soprattutto per un intenditore. Il blitz dei rapinatori nella sede milanese di Damiani è stato definito dagli stessi investigatori un lavoro “da professionisti”. Era una domenica e lo show room era aperto solo su appuntamento, per clienti vip. Quattro persone riuscirono ad entrare evitando le telecamere grazie a un buco scavato nei giorni precedenti nei sotterranei del palazzo ottocentesco. Con grande abilità e senza usare le armi, legarono il personale presente e portarono via la ricchissima refurtiva. Senza lasciare traccia.
- Martedì 8 Aprile 2008

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