
Mittente: un “preoccupato” Walter Veltroni. Destinatario: Silvio Berlusconi.
Messaggio: una sfida a “dare garanzia di lealtà repubblicana”, sottoscrivendo alcune clausole. Tipo: “la difesa dell’unità nazionale, il bene più prezioso che abbiamo”. Secondo, “il rifiuto di ogni violenza praticata e dichiarata”. Terzo: “la fedeltà ai principi contenuti nella prima parte della Costituzione”. Infine “il riconoscimento della nostra identità nazionale, dei suoi simboli, a cominciare dal Tricolore e dall’Inno di Mameli”. Che è un invito, secondo molti, a prendere le distanze dalle sparate di Bossi.
Ma la lettera viene rispedita dal destinatario al mittente. Con una battuta, decisa: quella dell’ex sindaco capitolino è: “Una brutta scivolata di Veltroni, un passo falso assoluto. Veltroni” dice il Cavaliere “non ha nessun titolo per dare patenti di lealtà repubblicana come erede di un partito comunista. È una persona che vive di politica da quasi 40 anni. Non ha mai criticato il suo passato, anzi ha detto che il comunismo è un’utopia positiva che non è stata realizzata. La storia ha dimostrato che il comunismo è un’impresa criminosa”. Durante il filo diretto con Radio Anch’io il leader del Pdl accusa il suo avversario di mentire. “Al comune di Roma lo chiamano ’sor bugia’. Hanno condotto una campagna elettorale sulla menzogna” conclude il Cavaliere.
Che è anche tornato sui test cui sottoporre i pm. All’indomani delle sue dichiarazioni a Savona, il candidato premier del Pdl ospite di Uno Mattina, ha precisato le parole pronunciate dal palco del comizio elettorale a Savona, dichiarando non aver fatto martedì nessun attacco alla magistratura ma di aver parlato in maniera specifica dei pm proponendo “test psico-attitudinali come quelli richiesti per molte altre categorie, dai grandi dirigenti ai piloti”. “Nessuno scandalo, nessuna sorpresa” aggiunge Berlusconi, “anch’io mi sottoporrei ad un test, ma per i politici mi sembra una cosa ridicola”. Di più: il Cavaliere entra nel merito della sua proposta, ricordando che se ne è discusso per tanto tempo in Parlamento affidando poi questo tema alla prossima riforma dell’ordinamento giudiziario: “C’è una richiesta di un ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga”, dice ancora “che è esattamente la cosa che ho detto ieri”.
Sull’eventualità di dare, in caso di vittoria del Pdl, la presidenza di una delle Camere all’opposizione, Silvio Berlusconi non chiude: “Io sono sempre aperto a una soluzione di questo genere”, dice. Anche se il Cavaliere evidenzia come la sinistra nel 2006 abbia occupato tutte le istituzioni, dalla presidenza della Repubblica alla Corte Costituzionale, passando per la magistratura. Invece, conclude il cavaliere: “Noi faremo diversamente di quanto fatto dalla sinistra quando ha raggiunto il potere”.
- Mercoledì 9 Aprile 2008
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Commenti
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Il 9 Aprile 2008 alle 12:45 toto47 ha scritto:
Veltroni è stato equivocato.Una volta
tanto!!!!! Non voleva essere di meno del cavaliere,in fatto di equivoci.
Il 9 Aprile 2008 alle 17:47 iocito ha scritto:
su http://www.iocito.it ogni giorno le migliori castronerie di silvio e walter nella sezione veltrusconi
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