Veltroni bagno di pioggia e di folla a Milano: “Chi vince governa”

Sostenitori del Partito Democratico durante il comizio di Walter Veltroni in piazza Duomo, a Milano
“Le parole che arrivano (dall’altra parte, ndr) in questi giorni naturalmente non aiutano il dialogo, per quanto mi riguarda però non ho cambiato posizione. Chi vince governa, nessun inciucio, nessuna larga coalizione. Poi sulle riforme bisogna trovare un punto di convergenza”
È un Veltroni determinato quello che affronta la pioggia di Milano, piazza Duomo, per la chiusura milanese della campagna elettorale del Pd (con tanto di colpo hollywoodiano: un caffè “casuale” con George Clooney).
Il candidato premier del centrosinistra tenta il tutto per tutto, dalla videochat sul sito del Corriere allo spot internet che gli ha regalato Zapatero (”auguri, Walter”) fino al comizio sotto la Madonnina.
Difende il Pci (”non era un partito ideologico”) e il Quirinale (”Ciampi e Napolitano sono riferimento per tutta la nazione e meritano il rispetto di tutti”), attacca Berlusconi, come al solito, senza mai nominarlo: “Cerca la rissa come i bulli a scuola” e “C’è qualcosa di inquietante” nelle parole pronunciate da Berlusconi suli elettori di centrosinistra e su Francesco Totti per il suo sostegno a Rutelli, ha detto Veltroni. “In un Paese civile - ha detto il leader del Pd - gli avversari si rispettano, gli elettori si rispettano. Come si permette di dare dei ‘grulli’, e l’altra volta disse di peggio, a elettori che la pensano diversamente da lui?”. Veltroni ha criticato anche le parole di Berlusconi contro Francesco Totti: “Adesso se la prende anche con Totti, e vuol far fare anche a lui dei test mentali. L’unica cosa che, ammette l’ex sindaco, invidia al Cavaliere: “È Pato”.
Sul palco accanto a lui il capolista al Senato in Lombardia, Umberto Veronesi e il numero uno alla Camera, Matteo Colaninno. Veltroni però non si ferma : segue la linea e attacca il Carroccio e non solo per le “armature anacronistiche” che hanno fatto la scenografia di Pontida: “Se fossi un elettore leghista, e ho rispetto di loro, che ogni lunedì da vent’anni si sente dire che si fa la rivoluzione, comincerei ad avere qualche dubbio. Soprattutto se il martedì quando giri per Roma trovi le loro macchine blu davanti ai ristoranti…”.
L’aspirante premier mette un giù un vero e proprio programma elettorale dell’ultimo giorno. Dal palco di piazza Duomo (”siamo in centomila”) immagina di usare l’extragettito per offrire al Paese aumenti dei salari e delle pensioni. Promette “rapidamente” le unioni civili per coppie etero e gay (i Cus), esclude le larghe intese e qualsiasi condono. Annuncia le liberalizzazioni ma non si sbottona sulla lista degli eventuali ministri. D’Alema? Di Pietro? “Vedremo” se la cava evasivo e nomina solo Annamaria Artoni, industriale, “perché è super partes”.
Arriva l’elogio di Romano Prodi, il presidente del Consiglio che punta a sostituire a Palazzo Chigi: “Mi auguro che voglia rimanere presidente del Pd. È un uomo che ha grande senso dello Stato, che ha servito le istituzioni per quattro anni e ora ha deciso di non ricandidarsi. È un esempio unico di signorilità”.
Esclude le larghe intese e anche la possibilità di trovare un accordo con il leader del Pdl: “Il Veltrusconi è una cosa che non esiste. Quella copertina di Newsweek con metà della mia faccia e metà di quella del mio avversario mi fa orrore. Sarebbe una cosa innaturale”. D’altra parte Veltroni è sicuro che il pareggio sarà impossibile: “Anche di un solo voto ma qualcuno vincerà”. Lui dice di essere ottimista: “Un politico pessimista è come un commerciante che vuole vendere ghiaccioli in Alaska”.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 11 Aprile 2008 alle 13:49 toto47 ha scritto:

Chi vince governa? Se lo augurano tutti gl’italiani che l’Italia venga
finalmente ” governata “,dopo tante
chiacchiere da imbonitori di feste pae_
sane.Sono convinto,comunque,che queste
elezioni saranno le ultime.Il popolo
non consentirà più a chiunque di essere
preso per i fondelli.La rabbia sortisce
reazioni imprevedibili.

Il 11 Aprile 2008 alle 18:14 fercas ha scritto:

Non ho nulla di personale contro Veltroni ma, per piacere, non si presenti come l’uomo nuovo della politica italiana! Fa bene a difendere il P.C.I. nelle cui file si è politicamente formato ma lasci perdere le svolte epocali che non è sicuramente in grado di fare visto che, dopo le elezioni, dovrà fare i conti con quelli che alle stesse non si sono esposti, parlo di Dalema e Fassino che come al solito, hanno mandato avanti la loro fanteria, prima Prodi ora il buon Veltroni visto che il mortadella è politicamente impresentabile in questo momento. Cordialità.

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