Verso le urne: la campagna elettorale frase per frase

[i]11 aprile 2008[/i] - Walter Veltroni si è giocato nel primo pomeriggio di ieri l'effetto speciale mediatico: l'incontro con l'attore americano George Clooney. I due si sono incontrati in un bar, ad un centinaio di metri dalla sede Rai di Milano, per bere un caffè e farsi gli auguri reciproci per i rispettivi lavori e per parlare del loro impegno per i bambini dell'Africa. L'incontro, ripreso dalle telecamere e fotografato da ogni angolo, è stato l'effetto speciale di Veltroni che George Clooney ha paragonato a Barak Obama.<br /> [i](Credits: Ansa)[/i]
Impresa difficile riassumere una campagna elettorale che si è trascinata stancamente per 65 lunghi giorni, in poche righe virgolettate. Ancor più arduo estrapolare tra i toni soft, il fair play quasi imposto, la cortesia un po’ di maniera che si sono mantenuti fino a qualche giorno fa, qualche affermazione forte, degna di essere ricordata. Eppure, provandoci, ecco le frasi “simbolo” che potrebbero rappresentare la sfida tra i partiti e i personaggi della politica italiana, in vista del voto del 13-14 aprile.
6 febbraio. Napolitano: i partiti “diano prova di senso di responsabilità”.
Il Capo dello stato, appena sciolte le camere, invita le forze politiche al dialogo.
9 febbraio: Berlusconi, ogni voto non dato a Pd o Pdl è “Inutile”.
Dall’assemmblea dei circoli della libertà di Michela Vittoria Brambilla, a Milano, il candidato premier del Pdl lancia il primo dei suoi numerosi appelli al voto considerato “utile”.
10 febbraio: Veltroni: “Lasciare la paura e scegliere il nuovo”
Da Spello il segretario del Pd apre la campagna indicando nel proprio partito la sola novità offerta agli elettori.
16 febbraio: Casini, “Non tutti in Italia sono in vendita”
Il candidato dell’Unione di centro attacca Berlusconi e sancisce così la rottura con il Cavaliere: non si apparenta al Pdl e sceglie di correre da solo. L’Udc si presenta alle elezioni con la Rosa Bianca di Pezzotta, Tabacci e Baccini. La frase diventerà lo slogan della campgane elettorale dei centristi.
28 febbraio. Bertinotti: programma del Pd è “Ecumenico, il nostro è di parte”
Il presidente uscente della Camera, che guida la Sinistra arcobaleno, sottolinea la differenza di impostazione rispetto al partito di Veltroni.
6 marzo. Boselli: “Questa è una campagna elettorale con regole truccate”
Il segretario del Ps lascia Porta a Porta per protesta contro l’oscuramento delle forze minori a vantaggio di Pd e Pdl.
8 marzo. Berlusconi: “Il programma della sinistra è carta straccia”
In un comizio a Milano, Berlusconi strappa dei fogli che rappresentano il programma del partito di Veltroni e dice: “Quando la sinistra è al potere questa è la fine che fa il suo programma. “Nel 2006 ne hanno presentato uno di 281 pagine. Prima lo hanno tenuto nel cassetto e alla fine lo hanno buttato in un cestino. Di fronte alla figuraccia pubblica si sono riuniti a Caserta e ne hanno presentato uno nuovo. Dodici punti, ma non ne hanno presentato nemmeno uno in Parlamento”.
8 aprile. Veltroni scrive a Berlusconi: si impegni per “lealtà repubblicana”
Il segretario del Pd chiede, per lettera, al principale esponente dello schieramento avversario, di ipegnarsi anche a nome degli alleati, per la difesa dell’unità dello stato, il rifiuto della violenza, la fedeltà alla costituzione, alla bandiera e all’inno di Mameli.
9 aprile. Santanchè: “Berlusconi è ossessionato da me”
La candidata premier della Destra replica alle critiche del capo del Pdl e, con linguaggio colorito e piuttosto diretto, dice: “Tanto non gliela do”.
9 aprile. Berlusconi: “Senato al Pd se noi al Quirinale…”
Spiegando che si tratta di “un’ipotesi di scuola”, sulla possibilità di concedere la presidenza di una Camera al Pd in caso di vittoria elettorale, Silvio Berlusconi risponde ai cronisti che allo stato attuale non sarebbe possibile. “Al momento non si può chiedere a noi di rinunciare a una carica istituzionale quando tutte le altre sono nelle mani della sinistra” spiega il leader del Pdl.
10 aprile. Veltroni: “Il Pci? Non era un partito ideologico”
In chiusura di campagna elettorale, Veltroni sotto la pioggia di Milano, difende il Pci: “Non era un partito ideologico, nel quale c’erano da Italo Calvino a Pierpaolo Pasolini ad Alberto Moravia; tutte persone che ideologicamente non erano comuniste. Ma era li che tante persone animate dai desideri di giustizia sociale, o che come me erano affascinate dalla personalità di Berlinguer, s’incontravano”. Ecco cosa intendeva l’ex sindaco di Roma quando dicevo “che, pur iscritto alla Fgci, non ero comunista, cosa invece in quegli anni del tutto comprensibile”.
11 aprile. Berlusconi: “Il Pd usa Totti e Clooney”
“La sinistra si vergogna della propria faccia e usa testimonial al loro posto: dopo Totti anche Clooney”. Nell’ultimo giorno di campagna elettorale il candidato premier del Pdl, Silvio Berlusconi, critica duramente non solo il manifesto del campione romanista a favore di Francesco Rutelli, ma anche l’incontro di ieri tra Walter Veltroni e il noto attore americano. E poi lancia un invito ai campioni dello sport: “Certe volte c’è inconsapevolezza da parte di chi si schiera politicamente ma non lo devono fare i campioni dello sport perché devono puntare ad avere la simpatia di tutti”. Quanto a Totti, aggiunge: “È un bravissimo ragazzo, credo sia stato strumentalizzato su un fatto su cui doveva stare più attento”.

Berlusconi non ha gradito molto l'appoggio di Totti alla candidatura Rutelli per il Campidoglio ma ha tuttavia definito scherzosa la battuta sul capitano romanista.<br /> [i](Credits: [url=http://uberg.ods.org/]Gianfranco Uber[/url])[/i]

Commenti

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Il 11 Aprile 2008 alle 13:24 aveyron ha scritto:

Messina, 11 aprile MMVIII.
A queste frasi bisogna aggiungere gli innumerevoli “come dire” che hanno costellato gli sproloqui della gentaglia che ci apprestiamo a votare e che ne denotano il basso profilo culturale e la povertà di linguaggio.
Altro che ignoranza degli studenti…
God curse united states of america.
Veltroni non me ne voglia…

Il 11 Aprile 2008 alle 13:59 Le ali della farfalla ha scritto:

Al voto con le liste uniche e la fiaccola spenta…

Il provvedimento del regime fascista proposto dal Ministro Alfredo Rocco e approvato dalla Camera il sedici marzo del 1928 riduceva le elezioni all’approvazione di una lista unica di 400 candidati. Stilare la lista era compito del Gran Consiglio…

Il 15 Aprile 2008 alle 15:10 Occhi su Roma. Il Pdl alla carica del fortino Capitale della sinistra » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Il fortino romano del centrosinistra resisterà alla frana provocata dalla vittoria di Silvio Berlusconi? Lo scrutinio per le amministrative, a Roma si votava per il rinnovo della Provincia e del Comune, inizierà nel pomeriggio. In serata si saprà se Francesco Rutelli riscalerà il Campidoglio succedendo a Walter Veltroni e se Nicola Zingaretti sarà presidente della Provincia dopo Enrico Gasbarra. Per quel che riguarda il Senato, il Lazio resta al Popolo della Libertà, nonostante due romanisti doc, come Francesco Totti e Francesco Storace. Insomma il capitano giallorosso - involontario protagonista delle ultime 24 ore di campagna elettorale a seguito della battuta di Silvio Berlusconi che gli aveva dato del matto per aver prestato la sua immagine alla corsa di Francesco Rutelli al Campidoglio – dai dati che arrivano dalla urne laziali non sembra aver spostato voti a favore del centrosinista. Mentre il leader de La Destra supera di poco la media nazionale e si attesta appena sopra al 3%. Al Pdl vanno quindi 15 senatori e al Pd gli altri 12. Il dato relativo all’affluenza segna l’80 e rotti per cento nella Capitale, con una flessione di circa tre punti rispetto a due anni fa. [...]

Il 30 Dicembre 2009 alle 3:07 CASINI, MANO TESA AL CAVALIERE: PERMETTE UN ALTRO BALLO? – di Stefano Brusadelli. « Freedom ha scritto:

[...] La sua offensiva per il “voto utile” era diretta anzitutto contro il mio partito. E subisco giornalmente attacchi dal mondo [...]

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