- Tags: autostrada, rapine, truffe
- Lascia un commento
I predoni delle strade italiane non smettono di inventare stratagemmi per colpire: tamponamenti che si trasformano in rapine, orologi rubati dal polso di chi rimette a posto lo specchietto, finti poliziotti che fermano turisti per svaligiarli… Non esistono dati ufficiali ma ogni anno sono più di 1.000 le denunce per furti e truffe presentate dagli automobilisti, per un danno totale che ammonta a centinaia di migliaia di euro.
A far salire il valore della refurtiva sono gli orologi di marca rubati a guidatori fermi nel traffico cittadino. Il trucco è sempre lo stesso: uno scooter passa accanto all’auto e il centauro chiude con un colpo lo specchietto dell’automobilista, che d’istinto tira fuori il braccio dal finestrino per rimetterlo a posto. Poi arriva il secondo scooter e strappa dal polso del malcapitato l’orologio. La vittima è scelta fra uomini a bordo di auto di grossa cilindrata: i rapinatori puntano sul binomio macchina di lusso-orologio. La scelta spesso è azzeccata e fa sì che i ladri portino a casa Rolex, Patek Philippe, Cartier per decine di migliaia di euro. Le bande degli orologi di solito agiscono a Roma e a Milano, con decine di colpi ogni mese. A Milano il 13 marzo gli agenti dei Falchi hanno arrestato un 46enne pregiudicato di Napoli. Sempre napoletani erano i componenti di una banda che dal quartiere di Forcella andava in trasferta a Bergamo.
Più pericolose sono le incursioni in autostrada, dove malviventi dell’Est Europa inducono gli automobilisti a fermarsi per poi picchiarli e rapinarli. Diversi episodi sono stati segnalati sulle strade a ridosso delle grandi città : la Roma-Fiumicino e il raccordo anulare nella capitale, la Milano-Bergamo e la Milano-Brescia in Lombardia, la Venezia-Trieste in Veneto, dove per scongiurare il fenomeno il cda della società concessionaria ha deciso di installare otto telecamere sulla A4. Provvedimento preso dopo l’ultimo assalto a un furgone blindato. In provincia di Padova una banda di iraniani agiva con travestimenti da poliziotto: rapina di turisti e tir.
Sull’Autosole e nelle arterie principali a Roma la nuova moda è questa: i delinquenti urtano l’auto per farla fermare, sostenendo di aver subito un danno. I ladri scelgono come vittime anziani e donne sole. Usano sistemi diversi: un braccio fuori per toccare lo specchietto oppure il lancio di oggetti. Tutto per far udire un rumore alla vittima facendole credere di aver provocato un danno, e chiedere poi un risarcimento in contanti, anche di 200 euro. “Se mi paghi subito” recitano i truffatori “non devi chiamare l’assicurazione che ti aumenterà di sicuro il premio”.
Per evitare questi raggiri la polizia consiglia di chiamare subito il 113: “Ci serve la collaborazione immediata della vittima” afferma Pasquale Mastrota, comandante della sottosezione Polstrada di Arezzo, “solo così siamo in grado di chiudere i caselli e fermare i truffatori”.
In Toscana la banda che agiva in autostrada lanciava biglie o pezzi di ferro contro le auto per far credere di essere stati urtati. A Roma la settimana scorsa è stato fermato persino un agente in borghese della squadra mobile. Il truffatore lo ha accusato di avergli spaccato lo specchietto e gli ha chiesto 200 euro. Il poliziotto ha retto il gioco e quando si è avvicinata una pattuglia della stradale il truffatore è fuggito a mani alzate gridando: “È tutto a posto, è colpa mia”.
- Lunedì 14 Aprile 2008

Tutto sulla tragedia della Costa Concordia
La pirateria online è un furto?
Avetrana: video, articoli e foto esclusive
IL MEGLIO DEL 2011







LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie
Mostri della porta accanto
Il Governo Monti
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama








Lettere dal fronte dei nostri soldati














Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.