- Tags: Camera, Casta, deputati, indennizzo, liquidazioni, Parlamento, pensioni, privilegi, reddito, rimborsi, Senato, senatori, vitalizio
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Antonio Martusciello, Fi, classe 1962, potrebbe essere il più giovane pensionato dell’ultimo Parlamento. Napoletano, 46 anni, 4 legislature alle spalle, è entrato a Montecitorio a 32 anni, ha svolto 14 anni effettivi di mandato. E in base a una vecchia norma degli anni Ottanta può riscattare i contributi mancanti fino ad arrivare a 20. E dunque, dal 1° maggio, potrebbe intascare 7.958,50 euro lordi al mese di vitalizio, 95.502 euro l’anno.
Lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo e pure lui ha 4 mandati. Sono solo due esempi di quanto avranno di pensione i parlamentari non rieletti il 13 e 14 aprile, secondo un’inchiesta di Panorama, pubblicata sul numero in edicola da giovedì 24 aprile.
Altri esempi? Fra gli altri Panorama cita Alfonso Pecoraro Scanio, 49 anni appena compiuti. Deputato dal 1992, vanta 5 legislature: 16 anni di mandato effettivo, 22 anni di contributi pagati, se arriva a 25 gli scatterebbe un super-vitalizio di 8.836 euro lordi al mese. Enrico Boselli, classe 1957, 4 mandati e 7.958 al mese. Oliviero Diliberto, segretario del Pdci e docente di diritto romano, che compirà 52 anni a ottobre, continuerà a insegnare, ma aggiungerà allo stipendio un vitalizio uguale a quello di Boselli. E 9.600 euro è quanto prenderanno sessantenni come il neo-socialista Gavino Angius, classe 1946, e Clemente Mastella, classe 1947.
Ma, scrive Panorama, a mettere in difficoltà il bilancio 2008 delle due Camere saranno anche quelli che pudicamente il Senato chiama “assegni di solidarietà”: una sorta di tfr pari all’80 per cento dell’indennità, moltiplicato per gli anni effettivi di mandato. A Palazzo Madama hanno stanziato già 8 milioni di euro, ma anche questi non basteranno.
Da liquidare ci sono infatti mostri sacri come Armando Cossutta del Pdci (345.600 euro), Clemente Mastella (307.328 euro), Alfredo Biondi (278.516), mentre alla Camera il recordman è Angelo Sanza, 10 legislature come Cossutta, con 337.068 euro di liquidazione.
- Mercoledì 23 Aprile 2008

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Commenti
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Il 23 Aprile 2008 alle 18:56 Corrado Buccieri ha scritto:
Penso che i trombati siamo sempre noi.
Il 23 Aprile 2008 alle 18:58 galassie ha scritto:
Credo che non ci sarà mai giustizia sociale.
Il 23 Aprile 2008 alle 19:26 fercas ha scritto:
Visto che queste leggi inique non vengono abolite, visto che si continua con solo chiacchiere, bisogna trovare un rimedio e fare tabula rasa! Come? adottare il metodo staliniano: andata senza ritorno in Siberia (previo accordo con Putin). Cordialità.
Il 23 Aprile 2008 alle 19:35 dido1 ha scritto:
All’amico fercas, non sono del tuo parere, potrebbero gustarsi il viaggio, e poi l’inverno in Siberia non è più quello di una volta…..
Per carità, quello che è stato legiferato non si cambia, ma con la nuova legislatuta, subito e senza indugi, abolizione di tutti i privilegi pensionistici, assurdi ed iniqui nei confronti degli italiani onesti.
Pensione calcolata in base al solo stipendio netto, senza altri privilegi e bonus.
Godimento della pensione a 65 anni per gli uomini e 60 per le donne.
Basta con questa casta privilegiata!
Il 23 Aprile 2008 alle 21:20 salvi64 ha scritto:
Non sono d’accordo … l’attività di parlamentare non è lavoro.. avete mai visto uno della protezione civile pagarsi? la stessa cosa dev’essere per il politico; si svolge questa attività per passione e senso del dovere non per fare soldi. Se proprio si vuole si finanzino i partiti (una volta registrati a norma di costituzione mai attuata) ma vedere gente come i nostri politicanti pagarsi per la loro inettitudine (manifestata da anni e anni di disastri che sono sotto gli occhi di tutti) è da rivoluzione francese.
Il 23 Aprile 2008 alle 23:04 salvi64 ha scritto:
Peraltro vi è poi da notare che molti di questi signori parlano poù o meno a vanvera di leggi ad personam emanate per favorire berlusconi e le sue tv. E queste normative sui loro emolumenti che sarebbero, leggi “ad magnamo a più non posso”?
Il 24 Aprile 2008 alle 8:56 nhico ha scritto:
Il nostro Presidente della Repubblica predica la riappacificazione tra i partiti. Forse farebbe meglio a stigmatizzare la rapina che i suoi compagni di banco passati e presenti perpetrano in danno delle casse dello Stato. Dopo averci rotto per anni e anni i timpani raccontando di quanto facevano per il bene della comunità, di come si spendevano per il bene della classe operaia, del radioso futuro che ci stavano preparando, ora al danno aggiungono la beffa. E se ci lamentiamo, ci dicono che tutto è conforme alla legge. Ovviamente una legge fatta a proprio uso e consumo. Una legge che. per il solo fatto di non essere estendibile al resto dei comuni cittadini, forse ha in sé i germi della incostituzionalità. Però nessuno ne parla, neppure l’inquilino del Quirinale. Che per la sacra Carta ci rappresenta tutti. E a noi con le tasche vuote e con un futuro pieno di tribolazioni, a noi che stiamo per entrare per loro colpa nel tunnel della recessione, non resta neppure la speranza di un referendum per poterne chiedere l’abolizione. O sì!
Il 24 Aprile 2008 alle 13:02 legant ha scritto:
credo che tutti questi riconoscimenti ai parlamentari sono uno scandalo ,pensate che in Italia c’è gente anziana che deve sbarcare il mese con 500,00 euro .Speriamo nel nuovo governo…..
Il 24 Aprile 2008 alle 15:04 fercas ha scritto:
In fondo a pesarci bene dido1 non ha tutti i torti, la Siberia non è più quella di una volta; allora si potrebbe fare un intervento radicale tipo quello dei camionisti nel dicembre 2007. Armati di randelli, rastrelli, zappe e manganelli si entra tutti insieme nel palazzo e, con equa ripartizione, si mena chunque s’incontra, di destra di sinistra di centro non importa! Voglio vedere se 40 o 50 mila persone mettono la tremarella a questi sfaccendati e poi, analizzando a fondo la cosa, non sarebbero nemmeno punibili perchè trattasi di manifestazione plebiscitaria!!! Cordialità.
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