- Tags: donne-incinte, Milano, parcheggi, strisce-rosa
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Strisce bianche per posti auto tutti colorati di rosa all’interno e con sopra il simbolo di una mamma col pancione. Parte oggi l’iniziativa del Comune di Milano chiamata “Strisce rosa” a favore delle donne in gravidanza. Diciassette parcheggi riservati sono stati creati in prossimità degli ospedali più frequentati, sono gratuiti e a disco orario di 90 minuti (invece dei soliti 60). Ne serviranno di certo altri, magari anche per le signore con bambini al seguito e su Internet già spuntano petizioni e appelli per colorare di rosa l’asfalto delle città . “Un piccolo gesto simbolico”, ha definito l’iniziativa milanese l’assessore alla Salute, Giampaolo Landi di Chiavenna. Comunque, un inizio.
- Giovedì 24 Aprile 2008

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Commenti
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Il 25 Aprile 2008 alle 11:44 laofa ha scritto:
Ritengo questa del Comune di Milano una lodevole iniziativa a favore del rosa “naturale” che, alla faccia del femminismo ideologico dal rosa “sintetico-biotecnologico” è il colore che più si addice a simboleggiare i valori fondamentali radicati nell’archetipo femminile, con la maternità e protezione della vita come elementi chiave di tale identità , sostenuta e difesa, in pari importanza e dignità , dagli elementi propri dell’archetipo maschile.
Tutte cose finora vilipese e oltraggiate dalle ideologie di genere impegnate indefessamente a modificare l’antropologia umana e a imporre le donne-uomo tutte tese a sbarazzarsi della prole(le “femmine minacciose,aggressive e trionfanti” tanto care alla Anna Finocchiaro e al femminismo antagonista) e originando altresì il miserando fenomeno dei maschi-pentiti (uomini castrati mentalmente da decenni di propaganda femminista promossa da ONU, CEE e molti media).
Attualmente ONU e CEE spendono in iniziative di tutt’altro genere di quella citata dall’articolo, milioni di euro presi dalle tasche dei cittadini ignari per pagare campagne tese a plagiare i cervelli per indirizzarli verso le ideologie che furono di Engels e dei socialisti (poi impastate con quelle neomalthusiane e liberiste) per costruire l’individuo ermafrodita, perfetto consumatore acritico del futuro, nelle mani dei burattinai che vogliono imporre al pianeta il “nuovo ordine mondiale” economico e sociale pur costituendo una minoranza (però autoeletta e autodefinitasi “illuminata” ).
Milioni di euro per promuovere tutto quanto fa da carburante alle scellerate campagne contro l’ordine naturale: da quelle abortive e di sterilizzazione al male-bashing; dall’istigazione alla promiscuità sociale (e se non ti adegui sei bollato come “omofobo”) ai cartelli con scritto “papà coraggiosi” (perchè si adattano a usare biberon e pannolini mentre, naturalmente, le loro consorti pensano alla carriera sul lavoro); dal plagio fin dagli asili delle giovani menti (come fa il ministero della famiglia in Germania) esaltando masturbazione e rapporti omosessuali (altro che semplice invito al giusto rispetto per i gay) convincendole che l’aborto sia una semplice opzione non implicante obblighi etici e morali, ai cartelli con scritto: “l’uomo è l’angelo del focolare” (naturalmente, sempre per superare, secondo i sostenitori di questa ideologia che sta appestando l’Occidente pur ridicolizzata da ricerche e studi anche di lungo corso, i “preconcetti di genere che condizionano il comportamento di uomini e donne, istigati dalla società , altrimenti i comportamenti sarebbero gli stessi”!!!)
Quanti milioni vengono spesi annualmente per sostenere tutte queste iniziative pro-gender?
Ben vengano allora i soldi a sostegno della maternità con l’iniziativa dell’assessore alla Salute di Milano e tutte le altre iniziative che coinvolgono sostegno alla famiglia, la cura della prole, delle relazioni famigliari e la cura dell’altro.
Soldi invece a sostegno delle campagne promosse dai deliri femministi e di genere e pagate dall’ONU, CEE e amministrazioni di sinistra e prelevati dalle tasche dei cittadini ignari (se lo sapessero sarebbero pure decisamente contrari): NO!
Anzi, è ora che si cominci a parlare chiaro sui capitali ingenti che le grandi agenzie internazionali e certe amministrazioni nazionali, spesso per mano del ministero “Pari” Opportunità , spendono a ruota libera nel promuovere la rivalità fra i sessi carpendo milioni per seminare l’odo antimaschile e antipaterno e così far vedere che gli uomini sono il nemico da vincere (per esempio, con cifre taroccate sulla violenza alle donne sempre vittima di tutto e di tutti) e tutte le altre campagne basate sul vittimismo femminista o tese ad abbbattere la famiglia eterosessuale.
La gente ne ha le scatole piene e ciò pur non avendo ancora raggiunto la piena coscienza di quanto l’asservimento alle ideologie di genere sia dilagata e condizioni la nostra società e quanti guasti abbia provocato: dai tribunali, ai giornali, TV, sui banchi delle Istituzioni e delle scuole, oltrechè nei cervelli di donne, uomini e giovanissimi! Ma lentamente sta prendendo coscienza di questo fatto.
Il 27 Aprile 2008 alle 10:34 commander ha scritto:
A me sembra una iniziativa lodevole. Un tempo, quando imperava l’odiato maschilismo, era uso cedere il posto in autobus alle donne incinte e alle persone anziane. Era il semplice e condiviso riconoscimento che per coloro che vivono una stato particolare (momentaneo o permanente non importa), vanno usati riguardi specifici. Fa pensare che nella società dell’omologazione, dell’uguaglianza a tutti i costi e dei “diritti”, queste elementari regole non scritte (non ce ne era necessità ), vadano ricordate contunuamente e codificate.
commander
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