Beppe Grillo: tutto il giro d’affari dell’antipolitica

Beppe Grillo in piazza Maggiore a Bologna per il Vaffa-day

«Vaffa… a chi dice che l’onestà non paga». Sembra di sentirlo il ragionier Giuseppe Grillo, classe 1948, mentre gongola davanti al suo estratto conto e srotola la sua inconfondibile cantilena. Infatti, lui, l’instancabile fustigatore di furbetti e mariuoli, di privilegi e clientele, ha praticamente raddoppiato il suo reddito da quando indossa i panni scuri (rigorosamente oversize) del Savonarola «crossmediale» (la definizione è contenuta in un saggio recente), a cavallo tra la piazza virtuale di Internet e quelle reali dei «V-day» (venerdì 25 aprile l’appuntamento è a Torino per manifestare contro la «casta dei giornalisti» in nome di «una libera stampa in un libero Stato»). La svolta per le sue finanze arriva con l’apertura (il 26 gennaio 2005) del cliccatissimo blog internettiano e con il tour teatrale Beppegrillo.it (il primo caso di uno spettacolo che promuove l’indirizzo di un sito). Ma vediamo i dettagli. Panorama ha studiato le sue ultime dichiarazioni dei redditi e ha avuto conferma, innanzitutto, che Grillo paga le tasse. Molte. Visto che l’Istat non prevede l’attività di «predicatore online», il commercialista di Grillo, il genovese Stefano Cecchi, denuncia i guadagni del cliente alla voce «creazioni nel campo della recitazione». Come un comico o un attore qualsiasi. E anche gli introiti non sono quelli di un leader politico (più o meno virtuale): infatti Grillo ha dichiarato nel 2006 un reddito imponibile di 4.272.591 euro, venti volte superiore a quello dell’ex presidente del consiglio Romano Prodi (217 mila euro nel 2006). Gli anni precedenti per Grillo («Un ragioniere che sa fare bene i suoi conti» lo definisce scherzando l’ex compagno di scuola Roby Carletta), senza sito e spettacolo tematico, erano stati meno remunerativi. Nel 2004 e nel 2003 gira l’Italia con lo show «Black out, facciamo luce» e dichiara rispettivamente 2.633.720 euro e 2.133.694; nel 2002 batte i teatri con il tour «Va tutto bene» e le entrate sono più o meno le stesse: 2.214.286. Insomma, sebbene la moglie di Grillo, la signora Parvin, a un’amica ha confidato che non si vive di soli «V-day», certo aiutano.
Dal gennaio 2005 Grillo elettrizza l’etere con il suo blog: il settimanale statunitense Time nel 2005 dichiara lo showman genovese uno degli «eroi europei» dell’anno e nel 2008 promuove il suo diario Internet tra i 25 più influenti del globo. Un palco virtuale da cui il neo tribuno arringa in media, si dice, 200 mila persone al giorno. Da qui spedisce sfratti a parlamentari e ministri, liquida i partiti, «licenzia» manager e impartisce lezioni ecologiste. Ma se le prediche e la discesa in campo, per ora, non hanno dato i risultati sperati a livello elettorale (alle recenti amministrative le nove liste di «amici di Grillo» presenti in regioni e capoluoghi di provincia hanno racimolato in tutto un deputato siciliano e un paio di consiglieri comunali), dal punto di vista economico si sono rivelate un trionfo.
Come ammette Aldo Marangoni, il manager che lo segue da circa trent’anni: «Da quando è partito il blog è stato un successo crescente». Una media di 5 mila spettatori per 80-90 date a tournée, quasi mezzo milione di persone pronte a pagare dai 20 ai 30 euro per ascoltarlo nei palasport. «Le date registrano il tutto esaurito in tempi sempre più brevi» aggiunge Marangoni. Che nel 2005 ha versato a Grillo 3.942.038 euro (cifra cresciuta negli anni successivi). E il resto della torta? Nella dichiarazione 2006, 512.132 euro provengono dalla Società italiana degli autori ed editori (la Siae); 69.784 dalla Casaleggio associati, l’agenzia che gestisce il suo blog (quell’anno all’esordio); 45.000 da Feltrinelli (con cui ha pubblicato Tutto il Grillo che conta); 15.500 dal settimanale Internazionale, per cui scrive. Gli fruttano anche gli investimenti fatti presso la banca Antonveneta che nel 2005 subiva la scalata della Banca popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani, arrestato a dicembre di quell’anno per aggiotaggio, insider trading, truffa aggravata e associazione per delinquere. Questa volta Grillo, al contrario di altre occasioni (per esempio nella vicenda Parmalat) non era riuscito a preconizzare quello che sarebbe accaduto.
Certo le apparenti contraddizioni non spaventano l’uomo. Lo sanno bene gli amici dell’infanzia, quelli che si radunavano in piazza Martinez per sfidarsi con le grette o nelle gare di sputi, o magari per organizzare scherzi feroci (una volta rischiarono di ustionare un barbone che dormiva). «Giuse, come lo chiamavamo» dice Carletta, cabarettista pure lui, «nel ‘68 non si interessava di politica. Tra di noi chi metteva l’eschimo lo faceva per cuccare ai festival dell’Unità». Mentre a scuola venivano organizzate le prime assemblee studentesche, Grillo scarabocchiava alla lavagna i testi delle canzoni di Celentano. All’impegno preferiva le vasche con gli amici in via Venti Settembre, il repertorio di Pippo Franco e Duilio Del Prete e le feste con paste secche e vermuth («Quando ballava guancia a guancia nella penombra era l’unico momento in cui lo vedevamo serio» ricorda ancora Carletta). Un giorno «porcellino» (il suo soprannome, vista la silohuette tondeggiante) corteggiò la ragazza del giovane sbagliato che in cambio gli spazzò via i denti con una testata. Quasi una fortuna visto che gli incisivi sporgenti erano poco telegenici. E che la politica non lo interessasse proprio lo conferma l’ex amico Orlando Portento: «Ha fatto spettacoli per tutti i partiti, ma non certo per motivi ideologici». All’epoca alla politica preferiva le macchine sportive e le belle donne, sebbene sia sempre stato accompagnato dalla fama di genovese parsimonioso: «Ricordo che a Nervi girava con una tuta senza tasche e io gli dicevo che era meglio pagare un caffè che un cardiologo» conclude Portento.
Nel 1990 cambia tutto, Grillo, scovato da Pippo Baudo in un cabaret milanese, viene cacciato dalla tv per una battuta sui socialisti: scopre così l’impegno e i teatri. Nel 1991, secondo un sondaggio Abacus è il comico più popolare. Iniziano i discorsi all’Umanità e le sue performance televisive entrano nel circuito dei programmi di culto. Sino alla scoperta del blog e della sua capacità di rilanciare temi e polemiche che incrementano il fenomeno commerciale. Un meccanismo esaminato nel saggio «Chi ha paura di Beppe Grillo?» pubblicato in questi giorni da Selene edizioni. I tre autori hanno tenuto sotto osservazione il sito per quasi tre anni. «Chi spera di trovare un blog in realtà entra in uno splendido negozio con un sistema di vendita che funziona benissimo» spiega Edoardo Fleischner, saggista e docente di Nuovi media e società all’università Statale di Milano.
Su Internet Grillo vende ogni genere di gadget. Basta cliccare sul sito www.beppegrillo.it per rendersene conto. Di fianco ai vari «comunicati politici» e agli aggiornamenti sul V2day, c’è un suk dove manca solo la boccetta con il fiato di Grillo: nel «catalogo» il video del Vday 2007 (l’offerta è libera, ma Grillo precisa: «Chi vuole la mia rovina economica e non verserà neppure un centesimo dovrà almeno pagare le spese di spedizione»), il dvd dello spettacolo Reset (10,20 euro), il libro Tutte le battaglie di Grillo (9,40). E molto altro. Non manca un’area riservata ai negozi. I librai non possono acquistare meno di 25 pezzi e non è previsto il «reso». Questa è la legge di Grillo. Che trasforma in palanche tutto quello che tocca. Persino le sezioni virtuali del partito fruttano. Chi vuole aprire un fan club deve collegarsi alla piattaforma statunitense meetup.com e pagare una quota: 19 dollari per un mese, scontati a 72 per chi prenota un semestre. Visto che i meetup segnalati sul sito sono 508 (per 360 città e 72 mila iscritti) i conti sono presto fatti: garantiscono un introito di almeno 73 mila euro l’anno. Non è chiaro se quei denari vengano incassati interamente dagli americani. Di certo iscriversi è facile: anche Panorama, utilizzando un solo indirizzo email, ha fondato tre «Beppe Grillo meetup»: «Libera stampa», «Mondadori» e «Segrate». In pochi minuti erano già prenotabili online (sul sito meetup.com) magliette (16,95 dollari), cappellini (11,95), tutine per neonati (16,95) e tazze (12,95) con i loghi dei nuovi gruppi.
Il sito di partenza è gestito dalla Casaleggio associati di Milano, società nata nel 2004 e specializzata nel far fruttare al massimo la Rete. Nel 2005 ha dichiarato un volume di affari di 40.525 euro e perdite per 66.833 euro, l’anno successivo, dopo il necessario rodaggio e l’incontro con Grillo, il fatturato è schizzato a 1.187.724 con un reddito imponibile di 380.505 euro. Il guru dell’agenzia è il perito informatico Gianroberto Casaleggio, 53 anni e riccioli alla Angelo Branduardi. Tra i suoi best-seller «Il Web è morto, viva il Web» e «Web ergo sum». Il merito della conversione a Internet di Grillo è suo (nel 2000 l’ex comico genovese apriva gli spettacoli spaccando computer con una mazza da baseball).

Nell’introduzione di un libro di Casaleggio, Beppe racconta il loro incontro in un camerino di un teatro livornese: «Cominciò a parlarmi di Rete. Di come potesse cambiare il mondo. (…) Tutto fu chiaro, era un pazzo. Pazzo di una pazzia nuova, in cui ogni cosa cambia in meglio grazie a Internet». Le antenne di Grillo si alzarono subito, forse perché la vera specialità di Casaleggio e soci è trasformare l’etere in euro. Per esempio a marzo la sua società ha presentato un focus su «tendenze, strategie, numeri e opportunità dell’e-commerce in Italia». Così oltre a mettere in vendita i prodotti del V-ideologo, Casaleggio è diventato pure il suo editore.
Certo non tutte le idee rivoluzionarie di Casaleggio seducono Grillo. Per esempio non sembra averlo convinto la battaglia per l’abolizione del copyright, visto che nei mesi scorsi il predicatore di Sant’Ilario ha fatto un esposto contro la vendita su eBay dei dvd taroccati dei suoi spettacoli. Risultato: il vicentino Alessandro B., 19 anni, si è trovato la guardia di finanza in casa e il computer impacchettato.
Casaleggio non si è scoraggiato e ha trasformato il blog di Grillo in un laboratorio. Basta leggere sul sito della società: «L’obiettivo è sviluppare in Italia una cultura della Rete (…) con la creazione di gruppi di pensiero e di orientamento». E che cosa sono i grillini se non questo? Il marketing virale (il vecchio passaparola), uno dei cavalli di battaglia di Casaleggio, a settembre ha portato in piazza circa un milione di persone per il V-day. Secondo i ben informati Casaleggio direbbe la sua anche sui contenuti del sito oltre che sulle strategie. Fleischner è esplicito: «Grillo ha confessato che gli spunti sono suoi, ma che per la stesura dei suoi temutissimi articoli riceve degli aiutini».
Molte delle idee di Grillo, come la repentina (e ora un po’ sopita) passione per il mondo virtuale di Second life (trasmessa pure ad Antonio Di Pietro, altro cliente eccellente di Casaleggio) sono ispirate dal perito informatico milanese. Però la sua biografia non è quella del ribelle estraneo all’estabilishment. I biografi raccontano che alla fine degli anni 90 lavora all’Olivetti di Roberto Colanninno, poi diventa amministratore delegato di Webegg (società con 600 dipendenti), joint venture tra Olivetti e Telecom che si occupa di consulenza strategica per Internet. Nel 2000 siede con Michele Colaninno (il figlio minore di Roberto) nel consiglio di amministrazione di Netikos, un’altra agenzia internettiana. Nel 2004 Webegg viene ceduta aValue partners e Casaleggio insieme con altri fuoriusciti da Webegg si mette in proprio. Tutta gente che si muove bene ai piani alti del mondo finanziario, tanto che qualche maligno rilegge in filigrana alcune delle battaglie nell’agenda di Grillo.
Con la nascita del blog il reddito di Grillo improvvisamente raddoppia
Ma i cacciatori di pagliuzze rinfacciano al Beppe nazionale altre incoerenze: lo accusano di promuovere una legge per lasciare fuori dal parlamento i politici condannati in primo grado nonostante abbia una condanna definitiva per omicidio colposo in un incidente stradale. Gli appunti dei puristi non finiscono qui: nel 2003 la Gestimar, l’immobiliare di famiglia di cui Giuse è socio insieme con il fratello Andrea (nel 2006 hanno denunciato 12 appartamenti in provincia di Genova, per un reddito imponibile di 53.530 euro) ha usufruito del berlusconiano condono tombale, uno dei bersagli preferiti negli spettacoli di Grillo. Peccati veniali che non intaccano la fiducia dei fan. Anche perché le disavventure giudiziarie non risparmiano neppure loro. A Genova, la capitale del grillismo, uno degli organizzatori del V2-day, che ha presentato in questura il preavviso per la manifestazone del 25 aprile, nel 2007 è stato condannato (patteggiando) a 1 anno e 4 mesi per bancarotta fraudolenta. Ma questa è un’altra storia.

Commenti

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Il 24 Aprile 2008 alle 19:50 cruna ha scritto:

Bravo Giacomo hai fatto un bel compitino da esserne veramente fieri. Mi immagino Belpietro in sala riunioni che ti domanda “c’e da randellare Grillo! ci pensi tu Giacomo?” Ma ci sara rimasto qualcuno con le palle in Italia o sono tutti a novantagradi?

Il 24 Aprile 2008 alle 20:26 homers ha scritto:

COMPLIMENTI!BEL SERVIZIO!SIETE BRAVI A SVERGOGNARE I VOSTRI NEMICI.ORA,SCRIVETE UN BELL’ARTICOLO SULLE MALEFATTE DI BERLUSCONI.E POI TUTTA QUESTA INCOERENZA NELLE ATTIVITA ECONOMICHE DI GRILLO NON LA VEDO.LUI NON HA MAI DENUNCIATO LA RICCHEZZA IN SE.NON è COMUNISTA.E POI LE PAGA,LE TASSE A DIFFERENZA DI ALTRI COME DELL’UTRI.BRAVI!SILVIO SARA ORGOGLIOSO!MENO MALE CHE LUI C’è!

Il 24 Aprile 2008 alle 21:45 sertor ha scritto:

volevo chiedere a voi di panorama che siete una rivista scandalosa se non avete vergogna a scrivere certe cose.
io vado agli spettacoli di beppe grillo e pago quanto voglio a beppe per vedere gli spettacoli.
siete voi che rubate i soldi con le tasse dei cittadini, se state scrivendo certe cose significa che avete paura!!!
e rivolta sarà v2 day v2 day tremate mafiosi!!

Il 24 Aprile 2008 alle 21:53 L’odio nei confronti di Beppe Grillo … « Today is life … Tomorrow never comes ha scritto:

[...] … e la piccineria degli scribacchini che gli sputano addosso, fa forse pensare che Beppe Grillo non ha torto a volere mandare a casa a pedate molti di questi pennivendoli da quattro soldi. Guardate che pezzi da premio Pulitzer scrivono Facci su il Giornale e Amadori su Panorama. Che soddisfazione sapere che questi due personaggi non sono pagati con le mie tasse. Con le tue? [...]

Il 24 Aprile 2008 alle 22:18 marian ha scritto:

Non so se ci sono parole adatte per esprimere lo sconcerto nel vedere tanta mala fede, faziosità e capziosità in quello che dovrebbe (vorrebbe?) essere un articolo giornalistico… e che invece è un palese, meschino tentativo di svilire l’immagine di una persona ingenerando sospetti sulla sua coerenza. Ma c’é un errore di fondo, a mio parere: Beppe Grillo non ha mai detto di volere entrare in politica, di volere fondare un partito, di candidarsi a membro del Parlamento (quindi inutilmente denigratoria è la divulgazione di un suo preteso precedente penale), né capisco per quale motivo non gli sia concesso di ottenere più che leciti guadagni dalla sua attività - guadagni sui quali paga le dovuto imposte, come l’Autore del pezzo non può negare. Per inciso, non credo che Grillo riuscirebbe a guadagnarsi da vivere, se anziché denunciare le malefatte dei nostri farisaici governanti tenesse dei comizi sulle solite farfanterie relative alle opere pubbliche necessarie per rilanciare il nostro Paese o alle moratorie (!) all’aborto, o alla tutela dei sacri valori della famiglia tanto cari alla gerarchia ecclesiastico-parlamentare … la verità che spaventa l’Autore (e chi lo paga) è che in Italia ci sono sempre più persone che non credono più in quello che i media continuano a propagandare

Il 24 Aprile 2008 alle 22:34 sertor ha scritto:

ma lasciamoli perdere questi cialtroni non esistono sono una nebulosa…infatti questo è testimoniato dal fatto che questo articolo non ha ricevuto nemmeno un commento positivo….ahahaha

Il 24 Aprile 2008 alle 23:36 angelo41 ha scritto:

Non è che dobbiamo leggere Facci o Amadori per capire chi è Grillo; basta vederlo, o meglio, sentirlo parlare.
Una persona di mondo, con un pizzico di intelligenza in più (ma proprio un pizzico), si rende conto subito di stare di fronte ad un tribuno da strada che dice
cose ovvie, ma sfrutta la situazione a suo
vantagio.
Stesso discorso vale per Di Pietro, un
furbone di tre cotte con il conto in banca.

Il 24 Aprile 2008 alle 23:42 darkened ha scritto:

Mentre ci sono tante persone in buona fede che credono che le pseudo-battaglie di Grillo siano disinteressate (oltre che giuste), lui conta le palanche…
Basti pensare che lo stesso uomo che 15 anni fa malediceva i computers e li spaccava in teatro oggi inneggia a internet e fa soldi col suo blog.

Il 24 Aprile 2008 alle 23:58 massimo874 ha scritto:

mi sono registrato solo per dirvi di vergognarvi e andare a casa a lavorare!!

Il 25 Aprile 2008 alle 0:50 tremalnaik ha scritto:

sembra impossibile essere tanto privi di dignità, di un minimo di onestà intellettuale, di rispetto per se stessi e la propria faccia. Invece lei signor Amadori riesce a spostare più in basso il limite di servilismo conosciuto, senza pudore, anzi sicuramente con orgoglio. le opinioni possono tutte essere rispettabili, purchè siano tali. Grillo non è il Veltro mandato dal cielo a fare giustizia. E’ un uomo, ha fatto della sua remunerativa professione qualcosa in più, ne ha fatto una passione e questo gli sta facendo guadagnare un sacco di soldi. E con questo? Tutto quello che guadagna viene dalle tasche di gente che ha scelto di pagare, qualcuno solo per divertirsi, altri forse anche per riflettere, liberamente.
Paga le tasse e forse tra un paio d’anni potrà permettersi un castello. Ben venga, sarò tra i primi a rifugiarmi dentro…
p.s. cmq grazie.se ancora avevo qualche dubbio sulla paura che grillo suscita nel sistema e sull’idea che il giornalismo italiano sia largamente composto da puttane adesso ho le idee molto più chiare

Il 25 Aprile 2008 alle 1:36 darksurfer ha scritto:

Io penso che la vostra redazione non c’entra… il problema e’ che vi paga berlusconi e belpietro e’ solo un suo servo… si dovrebbe soltanto vergognare
Beppe Grillo di palle ne ha 3 e se veramente guadagna quei soldi a me non dispiace .. ho deciso di non comprare piu’ la vs rivista da ora… se avete coraggio lasciate il mio commento… tanto sto facendo il dump della pagina e la posto su youtube e ficker… cosi’ imparate a fare vero giornalismo…
ah dimenticavo… ringrazio belpietro per l’interesse che ha dimostrato tempo fa quando gli mandai una email dove lui doveva rispondermi ma non lo fece

Il 25 Aprile 2008 alle 1:46 darksurfer ha scritto:

ah dimenticavo…
io mi chiamo Germanò Giuseppe
e alle regionali siciliane ho votato
Sonia Alfano

Il 25 Aprile 2008 alle 5:43 Grillo contante e i professionisti della disinformacia | RAMELLA.ORG ha scritto:

[...] Su Panorama, invece, Amadori - dichiarazioni dei redditi alla mano - si concentra soprattutto su quello che viene definito “il giro d’affari dell’antipolitica”, sottolineando che la svolta per le finanze di Grillo - “ragioniere che sa fare bene i suoi conti”, secondo la definizione dell’ex compagno di scuola Roby Carletta, puntualmente riportata nell’articolo - arrivata “con l’apertura, il 26 gennaio 2005, del cliccatissimo blog internettiano e con il tour teatrale Beppegrillo.it: il primo caso di uno spettacolo che promuove l’indirizzo di un sito”. [...]

Il 25 Aprile 2008 alle 7:54 mikimaki ha scritto:

Grillo potrebbe guadagnare anche 100 milioni di euro all’anno senza vergonga alcuna, perche’ quei soldi derivano da gente che paga VOLONTARIAMENTE per i suoi spettacoli/libri/dvd e quant’altro, mentre i PRINCIPESCHI stipendi e gli INGIUSTIFICATI e ABNORMI privilegi di politici e direttori di giornali sono SOLDI PUBBLICI derivanti dalle tasse dei lavoratori che vengono ESTORTI senza alcuna autorizzazione o consenso di chi le tasse le paga, visto che gli stipendi e i privilegi di politici e giornalisti vengono assegnati a tavolino in parlamento tramite leggi ad-hoc.
Questo lo vogliamo dire per correttezza? Vogliamo dire la verita’ una volta tanto? vogliamo dire che avete rotto con queste falsita’ e che prima o poi la pagherete cara brutti bastardi venduti e schiavi del potere?

Il 25 Aprile 2008 alle 9:52 tita222 ha scritto:

Mi associo completamente con quanto detto dall’amico/a CRUNA, e dagli altri intervenuti.. anche io mi sono registrato unicamente per esternare il mio disgusto per questo tentativo di discredito contro Grillo.
Non sono di sinistra nè tantomeno comunista, ma questi mezzucci sono degni di un sistema tipo PRAVDA!
Mi immagino anch’io lo stuolo di persone impegnate a trovare ogni tipo di appiglio, dalle elementari in poi, per screditare i nemici scomodi (in questo caso Grillo).
Sono contento però, che ci siano ancora persone che sono capaci di usare la loro testa e ragionare.

Il 25 Aprile 2008 alle 10:02 jackfl64 ha scritto:

Chiaramente mi sono iscritto esclusivamente per aggiungere un piccolo commento a questo articolo che mi sa di leccaculo da paura…
E’ la ocnferma che siete veramente una m…. di giornale senza un minimo di indipendenza..
E pensare che mi è arrivata 2 gg fa anche la publlicità a casa per fare l’abbonamento..
Per carita’!!!
Consiglio x la Direzione: se volete vendere qualche copia in + licenziate il pirla che fa articoli tipo questo o anadate a vendere le mele al mercato (ad imparare … )

Il 25 Aprile 2008 alle 10:35 uomolibero ha scritto:

Articoli come questi dimostrano quanto sia importante per il futuro dell’Italia la firma sui 3 referendum:
1 - Abolizione dell’ordine dei giornalisti: c’è bisogno di uomini liberi;
2 - Abolizione dei finanziamenti pubblici all’editoria
3 - Abolizione della legge Gasparri

Non ci saranno tante altre possibilità come questa se va male

Il 25 Aprile 2008 alle 10:36 arsenio_lupin ha scritto:

Vedo che quando si deve andare a fondo su determinate cose e scrivete il tutto molto dettagliato e condivido il vostro modo di mettere in luce il tutto ma quello che tante volte non vedo e che su alcuni casi non scrivete come su altri andate solo in generale e scrivete cose che si sanno per quanto riguarda l’interessato mentre su altri andate molto in fondo vedo che non si è uguali nel scrivere e nel dare dettagli cosi prescisi,come quando ponete domande a vari elementi ad alcuni fate domande molto più diretta mentre ad altri le fate scontate, perchè non domande invece all’unto del signore perchè si contradice quando pensa di suo,oppure perchè non scrivete in dettaglio come e perchè ha corroto un giudice,perchè non dite che è stato riconosciuto colpevole per vari reati ma visto che si è fatto la legge personale costui non paga come dovrebbe,perchè questo non scrivete in dettaglio visto che su altri scrivete il tutto e siete bravi a descriverne non capisco forse si tira più verso chi vi paga e non chi forse dovete farlo vedere come un ribelle agli occhi della gente,mentre nascondete chi con malefatte vi fa lavorare anche questo non è giusto anzi non è dmocrazia perchè si scrive solo quello che deve apparire come un dissidente o altro,il giornalismo deve essere libero e deve fare domande uguali anche molto dettagliate e non deve sprimere solo il giudizio di chi è al potere discriminando chi invece deve passare per quello non onesto oppure un cantastorie,com’è che non dite che la legge non è uguale per tutti visto che quando parla l’unto del signore ha sempre problemi con la giustizia e poi alla fine no paga come dovrebbe pagare il suo reato,perchè tenere questa immunita hai parlamentari che possono fare come vogliono e non pagare nulla mentre un cittadino sbagliando paga molto amaramente il suo reato,questo vedo che se lo scrivete lo impostate sul generale mentre se fosse un pesonaggio a voi scomodo farete delle pagine intere come non avevte fato quando si seppe che l’unto dal signore ha corrotto un giudice oppure come altri processi che non avete dato in dettaglio il tutto è facile andare contro chi almeno dice qualcosa di vero mentre altri difendono il loro padrone scrivendo tal volte cose non vere,purtroppo in questo paese ognuno può fare come vuole essendo un politico può non essere condannato per gravi reati mentre un landruncolo paga molto di più di quanto deve pagare,se ci fosse una giustizia che applicherebbe la legge allora penso che di politici onesti rimanerebbero pochi la maggior parte sarebbero tutti in cella come dovrebbero essere per tutte le malefatte fatte e non pagate allora questo paese sarà di nuovo un paese dove tutti davanti alla legge siano uguali e non come ora….
Arsenio Lupin

Il 25 Aprile 2008 alle 10:36 jovenal ha scritto:

Sono jovenal.
Su altri giornali italiani vi sono inoltre la busta paga del Mahatma Gandhi [e su youTube un clip che mostra povera gente che si prostra, gli dona tutto quel che ha, lui riceve altero]; un estratto patrimoniale mi M.L. King, autentico, autografato dall’usciere del catasto diBirmingham [credo fosse il catasto], con varie cancellature che il bravo giornalista segnala come sospette, ha ragione; poi la fedina penale di Mandela, pessima, nemmeno Riina, ed altri tizi [uno di Rangoon, un'algerina femmina, non mi pare ci siano ghei].
Dalla lettura delle fonti, il giornalista cita con un implicito la traccia della frode fiscale che Matteo confezionò a favore di Cristo, quando il primo era il commercialista del Padre.
Meno male, grazie.

Il 25 Aprile 2008 alle 10:37 linus123 ha scritto:

Vede…Beppe Grillo é un fenomeno esclusivo dell’Italia. Se Panorama, anziché perdere tempo a cercare fenomeni scandalistici a tutti i costi ponendosi a livelli di riviste di gossip, facesse informazione vera, Beppe Grillo sarebbe solo nei teatri a fare il comico. Le consiglio di consultare giornali stranieri tipo l’Economist e fare un confronto con il suo… magari le arriva l’illuminazione. Considerando che Grillo deve fare anche il lavoro dei giornali forse non guadagna poi tanto… Lo sa che anche la similitudine fra la faccia e altre parti del corpo meno nobili é eslusiva del linguaggio italiano? Proprio come Grillo…

Il 25 Aprile 2008 alle 10:42 kassandra ha scritto:

Il fatto stesso che chiunque si sia potuto permettere di fare affermazioni volgari ed offensive nei confronti di questa testata giornalistica dimostra quanto questa sia seria (visto che le pubblica) e per nulla sottomessa ad un “tiranno” che applica censure! Quindi finiamola con questa storia dei “leccaculo da paura” che offende anche l’intelligenza di chi, come me, è abbonato a questa ed altre testate..bisogna riuscire a fare una lettura “critica”, non fermarsi alla superficie!
Beppe Grillo è solo un istrione, come tanti altri, che ha saputo cavalcare l’onda…Fa politica a tutti gli effetti ma senza gli oneri di chi, facendola apertamente, rischia la dignità e la faccia…Non ha bisogno di stilare programmi perchè può improvvisarli, al pari di un qualunque altro spettacolo…Dei politici ha colto solo il lato positivo e “comodo”: il reddito e la visibilità che glielo incrementa ulteriormente!
Se veramente credeste a ciò che dice Grillo nei suoi “spettacoli” dovreste avere anche la capacità di vederne le contraddizioni…non lo fate perchè Grillo è “di moda”, “fa tendenza”!
L’unica cosa che bisogna riconoscere a lui, o a chi “sta dietro di lui”, è il fatto che si sappia vendere e che ha saputo trasformare due idee banali e qualunquiste in marketing e comunicazione!..e mentre, come un eccellente imbonitore televisivo, vi snocciola le soluzioni “spicciole” a tutti i problemi di questo “sciagurato” paese, lui, con quello che ci guadagna, i suoi se li è abbondantemente risolti!..

Il 25 Aprile 2008 alle 11:02 linus123 ha scritto:

Kassandra,

per lo sciagurato paese non se la prenda con Grillo che, sfruttando mezzi legali, ha l’unica colpa di aver avuto successo. In maniera costruttiva, posso invitarla a spendere 3€ per leggere il numeo di questa settimana dell’Economist: solo per farle notare la differenza con l’informazione vera…

Il 25 Aprile 2008 alle 11:06 gapa1 ha scritto:

Eccellente inchiesta sul novello Robespierre dal pingue conto in banca e sulla moltitudine di gonzi, in buona fede, che lo sostengono. Bravi, avanti così.

Il 25 Aprile 2008 alle 11:18 emme. ha scritto:

Posto questo commento per difendere il signor Giacomo Amadori, autore dell’articolo su Grillo. Io non ho mai visto uno spettacolo del comico in vita mia e ho cercato di leggere lo scritto con gli unici occhiali della persona (spero) di buon senso. Si tratta di un lavoro confezionato bene, su cui è stato impiegato del tempo per documentarsi adeguatamente. Soprattutto è un lavoro professionale, fatto a mente fredda e sapendo bene da dove partire e dove arrivare. Rilevo che dal tono di iniziale neutralità, accattivante per una persona che vorrebbe trovare un giornalista con indipendenza di giudizio (scusate l’ingenuità), si passa molto gradualmente all’insinuazione di fatti e collegamenti meno lusinghieri, quando si suppone che l’attenzione del lettore sia caduta abbastanza da non cogliere del tutto i nessi logici delle frasi. Particolarmente esemplare di questa tecnica è il collegamento nello stesso periodo tra gli investimenti fatti dal comico in Antonveneta e l’arresto di Fiorani per aggiotaggio e altri crimini! Complimenti all’autore per la sua creatività in quello che definirei scherzosamente, in mancanza di vocabolario adatto, sillogismo iperbolico… In realtà mi sembra che i greci antichi usassero un’altra parola, ma io non sono abbastanza greco da ricordarmela e forse potrebbe suonare spiacevole.
Resta il fatto che Amadori “tiene famiglia” e scrive per Panorama, che gli passa uno stipendio a fine mese. Non si può pretendere che svolga il suo lavoro diversamente, non è colpa sua, “l’hanno disegnato, così”… Semmai bisognerebbe prendersela con chi lo chiama giornalista, o meglio ancora con la redazione del giornale che compra le penne un tanto al chilo, ma qui siamo già nel campo della lotta contro i mulini a vento.
La cosa più ridicola dell’insieme è un’altra però. Subito dopo la nota di Sertor che evidenziava la mancanza di commenti positivi, sono apparsi in rapidissima successione temporale, due brevissimi quanto inequivocabili interventi a favore dell’articolo (vedi alle volte la coincidenza). ?????!!!!! Siamo tutti nati sotto a un cavolo!

Il 25 Aprile 2008 alle 11:18 marco1974 ha scritto:

c’e’ un altro personaggio che in quegli anni ha aumentato i suoi redditi: berlusconi
nel 2002 dichiarava 12.731.041 euro, nel 2006 139.245.570 euro, undici volte di piu’. sembrerebbe che il giro d’affari della politica renda di piu’ di quello dell’antipolitica.

Il 25 Aprile 2008 alle 11:23 darksurfer ha scritto:

il commento di kassandra e’ molto valido e lo condivido in parte, ma resta sempre il problema dell’articolo su grillo
kassandra ma non ti accorgi in che modo sia stato “progettato a tavolino” questo articolo?
a gapa1 invece vorrei dire che di gonzi credo ce ne siano molti di piu’ dietro al neoduce che “inganna con magia la nostra gente” dimmi… tu sei uno di questi? o vai dietro a qualche altro falso profeta politico?

Il 25 Aprile 2008 alle 11:31 columba ha scritto:

Caro Giacomo Amadori penso che dovresti interessarti di più dell’azienda di famiglia: fare il giornalista è ben diverso dal vendere pollame. Capisco che Paparino spenda fior di quattrini per la pubblicità a mediaset e ti abbia raccomandato per fare questo lavoro, però non sei tagliato per questo mestiere. Lascia perdere e non prendertela più di tanto, i polli, QUELLI VERI, hanno bisogno di te. Torna a casa.

Il 25 Aprile 2008 alle 12:23 legant ha scritto:

mi sta bene che Grillo beato lui guadagna tanti soldi ,ad una condizione che anche GRILLO deve pagare le tasse in maniera proporzionale alle sue entrate ,se questo non avviene cioè Grillo non paga le tasse allora si che si puòdiscutere di un fatto serio .
Alla redazione di panorama vorrei dire che il nostro paese a tanti problemi da risolvere su cui si può discutere ,i redditi di GRIllo non credo che interessino agli Italiani .Personalmente non ho mai visto uno spettacolo di Grillo perchè non mi piaceva come comico e non mi piace quello che fa adesso

Il 25 Aprile 2008 alle 12:30 tremalnaik ha scritto:

noooo, ma è vero? questo pseudo giornalista è figlio di amadori king-of-the-chicken?
che delusione doppia. vedi, giacomino, io non ho mai avuto una lira e adesso anche meno del solito e se qualcuno mi proponesse una lauta ricompensa in cambio della mia anima un pensiero ce lo farei.
Ma tu, circondato da tante soffici piume e calde cosce dorate, tu che bisogno hai di svendere la tua dignità in questo modo?
Improvvisamente prende corpo l’ipotesi della buona fede, che tu abbia firmato un lavoro di cui ti è stato fornito il materiale di supporto senza neanche riflettere, con la cieca obbedienza che si deve al capo in presenza di un nemico mortale…allora COLUMBA ti ha dato un consiglio pieno di saggezza. Torna al becchime figliolo, il tuo destino aviario non può attendere…

Il 25 Aprile 2008 alle 12:53 alex74 ha scritto:

Adesso caro Belpietro, vai in TV a mattino 5 a piangere, a dire che sono quelli del blog di Grillo che ti hanno infamato. I soldi a Grillo se voglio non glieli dò, perchè me ne sto a casa invece di andare a vedere i suoi spettacoli, mentre a te i soldi ti arrivano dallo stato con il finanziamento dell’editoria anche se non voglio. Ma i piedi che lecchi, sono puliti o no?

Il 25 Aprile 2008 alle 13:16 darkened ha scritto:

In sostanza, leggendo alcuni dei commenti di cui sopra, per “informazione libera” dovrebbe intendersi un’adesione totale e incondizionata al pensiero espresso da Grillo. In caso contrario si potrebbe essere tacciati di essere prezzolati, venduti etc. Non è ipotizzabile che qualcuno possa dissentire dal vangelo secondo Grillo pur non essendo sul libro paga di alcuno?

Il 25 Aprile 2008 alle 14:04 columba ha scritto:

Scusa darkened, ma qual’è lo scopo di questo post di Amadori? Ci viene a parlare della dichiarazione dei redditi di Grillo. E allora? Paga le tasse? Se le paga, quanto guadagna sono affari suoi. Non sono certo invidioso nè io nè molti altri che hanno scritto prima di noi due. Secondo Amadori, uno che guadagna tanto deve starsene zitto e basta? Non ha facoltà di parlare perchè ha molti soldi? E allora il suo datore di lavoro Berlusconi (un Presidente operaio, come si faceva chiamare) dovrebbe stare a maggior ragione ancora più zitto visto che guadagna molto di più del comico in questione. Ecco spiegato perchè questo articolo di Amadori è scoraggiante o meglio, scoreggiante

Il 25 Aprile 2008 alle 14:16 giosby ha scritto:

La cosa più incredibile, inquietante e paradossale dell’operato di Beppe Grillo negli spazi che lui controlla nel web (il blog ed il meetup) è una censura metodica di cui sono vittima la maggior parte dei commenti dissidenti, o che propongono un modo diverso di ragionare.

Ho avuto una esperienza diretta di tutto ciò, poiché partecipavo alla vita del meetup, e, dopo essere stato censurato, con diversi commenti e intere discussioni cancellate, pur argomentando con il massimo rispetto e la buona educazione, ho scritto un racconto che documenta quanto avvenuto, con tanto di prove allegate.

http://mondogrillo.net/beppe-g.....a-censura/

Incredibile: Chiagni e fotti! Da una parte si invoca pubblicamente la libertà di espressione, dall’altra si cancella ciò che non è gradito!

Ho scritto “La Ragnatela del Grillo” per rendere accessibile questa oscura realtà al maggior numero di persone possibile …

http://mondogrillo.net/sommari.....o/

Ho riflettuto a lungo su quanto ognuno di noi è in realtà complice di questa sorta di omertà che tutto avviluppa, come una nebbia sottile nella quale tutti ci muoviamo ambiguamente, fingendo di non vedere il microdelitto che si consuma sotto il nostro sguardo indifferente, avvezzo alla truffa come all’acqua che corre sotto i ponti.

Credo che questa storia sia un patrimonio importante per la nostra società, che da essa possiamo imparare un modo nuovo di mettersi in rapporto con gli altri, con onestà, con trasparenza, con serietà, con affetto.

Sono piccole cose, ma indispensabili.

P.S. Ho cercato di presentare alcune parti del lavoro negli ultimi giorni sul sito http://www.sabinaguzzanti.it che, inspiegabilmente, oggi non sembra accessibile.

Una semplice casualità?

Il 25 Aprile 2008 alle 14:22 darkened ha scritto:

Voltaire diceva: “Non sono d’accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee”. Ecco il vero slogan del pensiero liberale. Nessun vaffa, nessuna accusa di mercenarismo a chi la pensa diversamente. C’è una bella differenza. Credo che il pensiero dell’articolista si riferisca all’ipocrisia di fondo che trasuda il Grillo predicatore: da un lato l’autoproclamazione a baluardo della libertà d’informazione, dall’altro la Casaleggio e il marketing virale (che sa molto poco di pensiero libero da interessi e condizionamenti). Grillo che accusa i giornalisti delle maggiori testate nazionali di vendere il proprio pensiero per tornaconto personale (tranne quelli che gli danno ragione come Travaglio) è come il classico bue che da del cornuto all’asino.

Il 25 Aprile 2008 alle 15:06 sekron ha scritto:

Ma bravo il nostro signor Giacomo Amadori…. Con il suo articolo ha confermato quanto Panorama sia mezzo di comunicazione dei partiti… Mi sono iscritto solo perche’ sono capitato sul vostro articolo e non potevo non rispondervi…
C’e’ una sottile differenza fra quello che sta’ facendo Grillo e quello che fanno i nostri bellissimi politici moderni: Grillo i soldi li guadagna onestamente, facendo spettacolo in maniera legale, facendo referendum sanciti dalla costituizione, dichiara tutti i suoi redditi e non evade il fisco… insomma e’ intoccabile sotto questo prospetto!!! E voi invece vi mettete a criticarlo, in una democrazia gia’ fragile di suo, con a capo gente che si fa le leggi per non finire in carcere, corruzione, mafia, Guardate L’UDC che ha nel suo partito un numero record di condannati (Cuffaro fra l’altro)… Ma non vi vergongate??? Fate schifo… Mettetevi a Criticare un Berlusconi piuttosto che ha una sfilza di processi a carico passati, presenti e futuri… MA VERGOGNATEVI ANCORA!!!

Il 25 Aprile 2008 alle 16:53 columba ha scritto:

Potrà non piacere la forma in cui si esprime Grillo, però quello che è certo è che sono molto interessanti i contenuti delle sue battaglie, a mio parere giuste. Cominciando dal primo V-day non trovo assolutamente sbagliato togliere di mezzo chi ha la fedina penale sporca (Cuffaro e amici). Per quanto riguarda il Vday di oggi, penso che sia l’occasione giusta per far capire che in un Paese civile i media abbiano il dovere di fare Informazione (con la I maiuscola), senza nascondere le vergogne dei nostri politici che si sono comprati la maggior parte dei giornalisti italiani.
A qualcuno non importa avere gente onesta in Parlamento?
A qualcuno non importa avere più correttezza nel mondo dell’informazione?
Il buon senso direbbe che una persona a cui non interessino queste cose non esiste. Invece, purtroppo, al nostro Amadori queste cose non stanno a cuore. Per lui è più importante far sapere che Grillo guadagna più dei suoi seguaci. E’ informazione seria questa?

Il 25 Aprile 2008 alle 16:57 deviletto ha scritto:

Mi sono dovuto iscrivere per forza dopo le baggianate che ho letto nell’articolo.Direi che è il metodo migliore usato da una disinformazione servile.Volevo solo giustificare il fatto che le poche volte che ho preso Panorama era perchè allegato c’era qualche bel film.Il giornale naturalmente l’ho sempre buttato visto che di str…ate alla Emilio Fede non ne ho bisogno.E’ un peccato però che “forse” pure sto giornale dovrà chiudere i battenti(alcuni film sono belli davvero),sempre sperando che le firme non vengano cestinate(abbiamo bravi magheggiatori in parlamento).Beh vorrà dire che i DVD li andrò a comprare al centro commerciale.Meglio così,meno alberi abbattuti per certa carta straccia.Un cordiale saluto e scappo a firmare la vostra fine(spero).

Il 25 Aprile 2008 alle 17:27 alcambi ha scritto:

Non è assolutamente vero che tutta la
rete si riconosce nelle posizioni di
Grillo, anzi, direi che coloro che ne commentano i post, generalmente sono dei neofiti della rete i quali, dopo
aver postato un commento non vedono l’ora di andarlo a rileggere, sperando che qualcun altro concordi con quanto
scritto.
In realta , i commenti non li legge
quasi nessuno, tantomeno Grillo che
non ne avrebbe il tempo materiale e che è sicuramente interessato soltanto al numero totale degli interventi,
utile ad autopropagandare il suo blog
tra i suoi seguaci creduloni.
Chi ha qualche idea da proporre,il blog
se lo crea per proprio conto e pubblica
in rete i propri interventi, pur sapendo che, anche in questo modo, i
lettori saranno pochissimi.
In definitiva: la rete è talmente vasta
e globale, che ogni pensiero rimane
solo nel vortice infinito delle parole,
veramente come colui che grida in un
mondo non udente.
Qui i grillini si affollano ed hanno
la sensazione di esssere protagonisti.
In realtà sono ingenui e per nulla smaliziati.
Se ne aggorgeranno soltanto se, passata
la sbornia, si fermeranno a riflettere
di essere stati strumentalizzati per
il disegno dei furbi.
Infine, se Grillo intende cambiare l’italia, si presenti alle elezioni
e si faccia eleggere insieme alla sfilza dei suoi discepoli belli.
alcambi

Il 25 Aprile 2008 alle 18:13 xantology di antonio pagliaro» Blog Archive » eroi: c’era vittorio mangano a salò? ha scritto:

[...] Ciò che però diverte è il contorno, insalata marcia attorno al piatto V-day: gli imbarazzanti articoli con cui la stampa di regime cerca di denigrare l’uomo Grillo. Il tentativo di Facci sul Giornale (Giuseppe Piero Grillo sessuomane finisce al pronto soccorso, Grillo che perde gli incisivi in una zuffa, Grillo che si fa le basette coi capelli, Grillo che copia Pippo Franco, Grillo che non era quello bravo perché quello bravo era Orlando Portento, Grillo che raccoglie le molliche per impanare la carne) fa quasi più tenerezza che schifo. Ovvio che lo pubblichi Il Giornale. Stupisce invece che un blog che ha fatto la storia del web in Italia, Macchianera, si abbassi a ospitare una simile cialtronata. Ma tant’è. L’articolo su Panorama punta a denigrare il ragioniere Giuseppe Grillo milionario, come se fosse una colpa guadagnare soldi, come se la gente che va agli spettacoli subisse una estorsione. Con sviste colossali come quella di infilare in tasca a Grillo pure i soldi pagati a meetup.com e al suo merchandising. Sì: state assistendo al giornale liberista di Berlusconi che fa la morale a Grillo perché è ricco. [...]

Il 25 Aprile 2008 alle 20:55 Eroi: c’era Vittorio Mangano a Salò? | Giornalismo partecipativo ha scritto:

[...] Ciò che però diverte è il contorno, insalata marcia attorno al piatto V-day: gli imbarazzanti articoli con cui la stampa di regime cerca di denigrare l’uomo Grillo. Il tentativo di Facci sul Giornale (Giuseppe Piero Grillo sessuomane finisce al pronto soccorso, Grillo che perde gli incisivi in una zuffa, Grillo che si fa le basette coi capelli, Grillo che copia Pippo Franco, Grillo che non era quello bravo perché quello bravo era Orlando Portento, Grillo che raccoglie le molliche per impanare la carne) fa quasi più tenerezza che schifo. Ovvio che lo pubblichi Il Giornale. Stupisce invece che un blog che ha fatto la storia del web in Italia, Macchianera, si abbassi a ospitare una simile cialtronata. Ma tant’è. L’articolo su Panorama punta a denigrare il ragioniere Giuseppe Grillo milionario, come se fosse una colpa guadagnare soldi, come se la gente che va agli spettacoli subisse una estorsione. Con sviste colossali come quella di infilare in tasca a Grillo pure i soldi pagati a meetup.com e al suo merchandising. Sì: state assistendo al giornale liberista di Berlusconi che fa la morale a Grillo perché è ricco. [...]

Il 25 Aprile 2008 alle 21:16 adieuitalie.myblog.it ha scritto:

Vergognatevi, un giorno arriverà la vostra fine, divertitevi finchè potete!! La rivoluzione è alle porte! E se ridete a ciò studiate un po’ di storia e vi renderete conto che non c’è tanto da sorridere!! Gli italiani hanno sempre lottato per la loro libertà e non sarà Un Berlusconi o Napolitano a sminuire la totale sofferenza del cittadino italiano. Fiero di essere italiano.

Il 25 Aprile 2008 alle 21:20 adieuitalie.myblog.it ha scritto:

Ricordatevi che il tempo della negoziazione e del dialogo è finito! Non parla un comunista o un fascista ma uno che è sfinito dal vostro mielare sui problemi italiani. I giornalisti sono pietosi (guardate ciò che hanno combinato i “veri” giornalisti francesi a Sarkosy ieri) e le vostre testate sono un deprimenti! Finchè ci saranno i “soliti” al governo…

Il 25 Aprile 2008 alle 22:36 kassandra ha scritto:

Rispondo in ordine. A LINUS123 vorrei dire che mi spiace ma non è il suo giorno fortunato, è cascato male in quanto,essendo laureata in economia e trattandosi del mio pane quotidiano, compro sempre l’economist, insieme ad altre testate, italiane e non. Quindi spendo ben più di 3€ per tenermi informata! Al contrario non sono interessata a farmi fottere i soldi da chi, come Grillo, fa il “pifferaio magico”!…
Vorrei poi ringraziare EMME per il complimento: davvero il mio intervento era così ben articolato da sembrare costruito ad hoc, addirittura dalla stessa redazione di Panorama?!? Spero tu abbia ragione! Chissà che non mi contattino per scrivere sulle loro pagine… Anch’io potrei pensare lo stesso leggendo così tanti commenti negativi: che siano stati tutti costruiti ad arte dagli adepti di Grillo col compito di divulgarne il VERBO?…
A MARCO1974, che ha dimostrato di non essere per nulla originale nel ribadire la solita banalità sull’impero economico di Berlusconi, vorrei far notare, vista la provocazione, che col suo “impero” produce lavoro spingendo in avanti l’economia della Nazione…non credo si possa dire lo stesso di Grillo!…Preciso, per evitare di dovermi in seguito difendere da qualche stupida battuta, che non ho alcun legame di parentela nè di “sudditanza” con il Presidente in pectore!
A DARKSURFER dico solo che di articoli “progettati a tavolino”, ammesso che di questo si tratti, se ne trovano continuamente anche su altri settimanali e quotidiani di diverso colore politico, anche nella stampa estera…
Concordo invece pienamente con DARKENED per entrambi i suoi interventi ed aggiungo che la vera “dittatura mediatica” è quella di Grillo e dei suoi accoliti che vogliono imporre le proprie idee a chiunque e reagiscono, come state reagendo voi, aggredendo coloro che esprimono un parere discordante!…
GIOSBY, ho visto i tuoi links ed è davvero molto interessante! E’ proprio il caso dire che Grillo predica bene e razzola male!!!…

Il 25 Aprile 2008 alle 23:42 gianty ha scritto:

Rispetto il tuo pensiero KASSANDRA, ma non condivido quando dici:

1) “la vera “dittatura mediatica” è quella di Grillo e dei suoi accoliti che vogliono imporre le proprie idee…”, ossia di chi non si vede più in TV da anni ed è oscurato sistematicamente o sminuito in angolini di TG e giornali…mentre quella del “padrone” di questo e altri 39 (se non erro: http://forum.parlamentopulito......php?pid=31 ) giornali e tre reti televisive è così tanto meno vera ?

Sicuro sicuro ???

2) ““impero” produce lavoro spingendo in avanti l’economia della Nazione…”…o la Sua, visto che ha triplicato il suo profitto dal ‘94 al 2005 mentre l’Italia era a crescita quasi 0=zero? http://www.repubblica.it/2005/.....berlu.html
Sicuro di spendere 3 euro ogni giorno ?

3)”articoli “progettati a tavolino”, ammesso che di questo si tratti, se ne trovano continuamente anche su altri settimanali e quotidiani di diverso colore politico, anche nella stampa estera…” quindi, fammi capire, se gli altri sono manipolati perchè scandalizzarsi così tanto? Non fa una grinza…

4)AL GIORNALISTA di Panorama dico solo
VERGOGNA !

Il 25 Aprile 2008 alle 23:57 Tra Beppe Grillo e i partigiani Torino si è divisa in due » Panorama.it - Italia ha scritto:

[...] Parla ininterrottamente per quasi due ore, non esce mai di scena, arringa la folla come solo i capi popolo sanno fare. Sul palco di Piazza San Carlo, nel giorno della Liberazione, Beppe Grillo detta i tempi, decide gli applausi, seleziona gli interventi e la loro successione. E se è il caso anche l’accento . “Chiudi, chiudi, che già con questa cadenza sono invecchiati di 100 anni”, spiega ai No dal Molin ancora inesperti sulle tecniche di comunicazione. A cavallo tra la piazza virtuale di internet e il Caval ‘d Brons di Piazza San Carlo, il Savonarola “crossmediale” parla senza risparmiare nessuno. A partire dal sindaco Sergio Chiamparino: “chiaro che non condivide il V2Day, se ci fosse libera informazione tutti conoscereste il livello culturale del vostro sindaco”. Grillo attacca la Rai, il presidente della Repubblica, che chiama Morfeo Napolitano, le Banche, la Confindustria, “i politici che si indignano quando muore un operaio”. E soprattutto il quarto potere: “l’informazione è la bolla di vetro nella quale sono avvolti i politici” sentenzia. Nel salotto buono della città rimbombano i Vaffa dedicati alla “casta dei giornalisti” in nome di “una libera stampa in un libero Stato”. Al pubblico Grillo chiede di firmare per tre referendum che propongono l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, dei finanziamenti pubblici ai giornali e della legge Gasparri. “La rete li farà fuori lo stesso” sentenzia il comico ligure che accoglie sul palco “le persone che combattono e non hanno mai voce”: i ragazzi di Libera, i comitati No Tav e No Dal Molin, ma anche chi voce ne ha. In collegamento video Luigi De Magistris e Adriano Celentano, a finire la serata Marco Travaglio. Grillo dedica la manifestazione a quelli che in piazza Castello ricordano la Liberazione ma afferma “siamo noi la continuazione dei nostri nonni”. Dall’altra parte di via Roma nessuna risposta. Il presidio del 25 aprile ha un altro pubblico, che ascolta la musica di Mariano Deidda, dei Lou Dalfin, di Eugenio Finardi, dei Marlene Kuntz e i racconti della Resistenza. A leggerli sono giovani studenti che salgono sul palco accompagnati dai partigiani dell’A.N.P.I. Nessun Vaffa, “qui non ci sono oratori” risponde lo staff a chi chiede se sul palco saliranno Gustavo Zagrebelsky o altri firmatari dell’appello a scendere in piazza per il 25 aprile, che iniziava con la citazione integrale dell’articolo 21 della Costituzione. Questa la risposta al V2Day, e l’invito a festeggiare “la notte in cui gli italiani divennero liberi”. LEGGI ANCHE: Beppe Grillo, tutto il giro d’affari dell’antipolitica [...]

Il 26 Aprile 2008 alle 1:25 I video del V2-Day a Torino « V-day Blog ha scritto:

[...] PS: segnalo che questo blog è stato inserito in un articolo di Panorama su Beppe Grillo e sul V-Day intitolato Beppe Grillo: tutto il giro d’affari dell’antipolitica. Anche se non condivido lo spirito del pezzo, ringrazio gli autori per la citazione. [...]

Il 26 Aprile 2008 alle 4:53 lukeit ha scritto:

I soldi che guadagna sono meritati, la gente va a vedere i suoi spettacoli, compra i suoi libri ecc. per libera scelta. E daltronde lui lavora e gestisce al meglio la sua attività, finanziato da nessuno, non è servo… Cosa c’è di meglio nella vita del fare un lavoro utile al mondo e remunerativo al tempo stesso?
Poi col suo blog si è sempre messo a confronto con tutti accettando tutti i commenti.
E poi deve pagare gli avvocati contro tutta la gran quantità di cause intimidatorie che ha ricevuto e continua a ricevere e a vincere…
Questo articolo è inutile e fazioso, ma probabilmente la capacità di redigere tali articoli ha permesso la carriera dell’autore. Mi chiedo a quanto ammonti la sua dichiarazione dei redditi… E poi riguardo alla dichiarazione del direttore della vostra testata? Insomma quando rende commissionare, comporre e pubblicare simili articoli?
E parliamo dei giornali che esistono SOLO grazie ai finanziamenti pubblici, che fanno un lavoro dannoso e antieconomico pagato con le nostre tasche…
Un consiglio: gli articoli come questo ed altri fanno solo bene alle idee di Grillo in quanto ne danno ampia conferma. Se (voi testate e giornalisti) volete fare danno a Grillo dovreste semplicemente scrivere articoli non faziosi, o almeno a distinguere nettamente la notizia dal commento, se ricordate come fare…
Comunque mi complimento per il coraggio di rendere commentabile questo articolo, e per la ricerca svolta.

Il 26 Aprile 2008 alle 9:22 kassandra ha scritto:

A GIANTY vorrei dire solo che rispetto la sua idea ma dovrebbe rispetare anche lui la mia… Per il resto no comment!
Ho già dedicato anche troppo del mio prezioso tempo per questa discussione, che non porta da nessuna parte ed accresce solo la fama di questo ciarlatano! Gli stiamo confezionando proprio un bel servizio…

Il 26 Aprile 2008 alle 9:48 cini ha scritto:

Ho grande rispetto per quanto finora attuato da Beppe Grillo,devo peró ammettere che purtroppo la sua voce, come accade a tutti i grilli,stá diventando ripetitiva e monotona.
Spero cambi tono e si rinnovi o potrebbe presto stancare chi cosí piacevolmente l´ha finora ascoltato attentamente.
Certo che quanto stá facendo é molto piú utile e nobile dei girotondi di Moretti che finirono per stancare il pubblico molto precocemente e senza aver lasciato nessuna traccia utile.

Il 26 Aprile 2008 alle 10:32 tita222 ha scritto:

1) Grillo non si è fatto leggi ad-personam come “testa d’asfalto”

2) Quello che guadagna non è dovuto a balzelli “obbligatori” tipo: RAI, finanziamento ai GIORNALI, ai PARTITI, alla POLITICA (anche ai perdenti e non eletti), VITALIZI, ecc.. ecc.. ecc..

3) Vi ricordo che siete nell’occhio del ciclone, potete cercare di screditare Grillo quanto volete, ma la rete è libera, non è RAISET, e il blog di Grillo è fra i primi 8 nel mondo (ergo: il mondo VI osserva!)

Il 26 Aprile 2008 alle 11:40 proglio_alessandro ha scritto:

Mi interessa avere accesso all’Informazione. Quindi dovrei essere grato con giacomo.amadori che il giorno prima del V2 day scrive tante cose. Però poi faccio quell’esercizio che ci insegnavano a scuola, analizzare il testo, e vedo che la notizia in sè è vecchia, le frasi di contorno sono il 98% della notizia (e questo a scuola già ti avrebbe fatto perdere la sufficienza, mannaggia!), e soprattutto le frasi di contorno vogliono DIVENTARE la notizia. La maestra mi avrebbe fatto rifare il tema. Lei, Amadori, si ricorda della sua maestra? com’era? La mia era un mito, vecchio stampo, che poi lo stampo l’hanno buttato via.
Invece la prof del liceo mi avrebbe criticato anche la tendenziosità del modo con cui il tema è trattato. Forse anche il termine “antipolitica” sarebbe stato un grave errore.
Non sono proprio così ingenuo, magari capisco anche che lo scopo primo di questo articolo non è comunicare delle notizie ma fare antipolitica.
Non sono un fan di Beppe Grillo, ma senza dubbio si e’ guadagnato la mia attenzione, e non per via delle sue battute provocatorie ma perchè dice ciò che penso anch’io. Lui non è un giornalista, pur essendo molto ben informato, ma questo lo sappiamo tutti, mentre lei, giacomo.amadori, di che cosa si occupa nella vita?

Il 26 Aprile 2008 alle 17:37 cini ha scritto:

Applaudo al Grillo peró con riserve ,lui sembra non approvare o risparmiare nessuno,nessun personaggio politico di Dx,Sx,radicali,centristi laici,religiosi,credenti o atei.
Non risparmia nessuna istituzione in italia,nessuna televisione o giornale.
Sembra che lui il grande Grillo sia esclusivamente l´unica persona affidabile e corretta esistente nell´intero Paese.
Vi pare ció, forse possibile?
Condivido pienamente moltissimi punti di vista del Beppe ma se tutto fosse veramente come lui afferma, a noi poveri mortali cittadini non resterebbe altro da fare che attuare un “suicidio di massa”.
Avanti sú caro Beppe un pó di modestia ogni tanto fá sempre bene e conduce di solito a molto piú lontano!!!!

Il 26 Aprile 2008 alle 18:42 gmacar ha scritto:

Concordo perfettamente con l’ultimo commento.

Anche io condivido parzialmente i contenuti e i toni dei sermoni di Grillo, in particolare quando, in sostanza, afferma che questo paese versa in condizioni penose.

Ciò che invece non mi convince è la quasi totale mancanza, a mio parere, di proposte concrete e realistiche. Ultimamente ha tirato fuori l’idea dei referendum, ma nutro forti dubbi sia sul fatto che alla fine riescano a passare il quorum, sia sul fatto che l’ordine dei giornalisti e la legge Gasparri siano i due problemi principali da risolvere in Italia.

Nel cavalcare l’onda del prevedibile malcontento, Grillo dovrebbe anche dimostrare di avere la soluzione ai problemi che solleva. Non è sufficiente limitarsi a mandare ogni tanto qualcuno “a fanculo”, un giochino che, d’altra parte, dopo un po’ diventa anche noioso…

Il 26 Aprile 2008 alle 21:51 brugola ha scritto:

Come se la gente non sapesse distinguere tra gli errori di una persona, gli affari suoi, i punti di vista..e invece le IDEE CONDIVISIBILI. E più che altro come se voi(PANORAMA) scriveste da un altro mondo…Invece le vostre parole, le idee, e il vostro stipendio soprattutto arrivano proprio dal marcio più marcio che c’è in quanto a servizi, curricola, trascorsi giudiziari..devo continuare? Voi siete tra quelli ai quali si può dire BUONA FINE anche se non è il 31 Dicembre!!!

Il 27 Aprile 2008 alle 0:54 algagna ha scritto:

Ma dove cacchio sta il problema? Non vi ho mai visto fare un servizio cosi accurato d’inchiesta per sputtanare una persona, non lo avete mai fatto con chi lo merita. Grillo non è sicuramente un santo, sarà umano come tutti, ma almeno dice cose vere, che solo un infame può non condividere, voi siete infami, avete la coscienza sporca. Vergognatevi !!!

Il 27 Aprile 2008 alle 1:35 gipeto ha scritto:

CARO DIRETTORE,

Leggo per caso l’ articolo su Beppe Grillo pubblicato sul sito internet di Panorama .

Ho visto Grillo a Sanremo ( Reset , se non ricordo male ,era il titolo dello spettacolo) Sinceramente non mi ha annoiato , sinceramente condivido molto
di quanto Grillo ha detto , sinceramente non mi dispiace che Grillo cerchi di concretizzare quanto va denunciando ( e voglio credere alla sua buonafede e
all’ esattezza dei dati che espone) con iniziative di vario genere .

Le notizie che ho letto nell’ articolo di Amadori , ben scritto , scorrevole , anche se un po’ tendenzioso , completano in parte l’ immagine che mi ero fatto di
Grillo : non e’ un santo , ma questo forse rende ancor piu’ simpatica la sua figura.
” Tra di noi chi metteva l’eschimo lo faceva per cuccare ai festival dell’Unità” «Quando ballava guancia a guancia nella penombra era l’unico momento in
cui lo vedevamo serio» Anche queste due frasi proprio mi piacciono , e mi fanno piacere anche di piu’ il nostro Beppe .

Quanto ai referendum proposti , non li ho ancora firmati e probabilmente non li firmero’ . Ritengo che il panorama della nostra carta stampata e delle
nostre televisioni sia sufficientemente ampio per permettere a chiunque di farsi la sua opinione su tutto quello che succede .

Firmerei invece referendum che toccassero alcuni punti che a me sembrano piu’ importanti : l’ abolizione di alcune leggi che permettono a chi non ha
voglia di lavorare di farlo impunemente (facendo ovviamente lavorare di piu’ chi deve mantenere costoro ) , che permettono a chi e’ pagato per avere
responsabilita’ di non prendersele , queste responsabilita’ , continuando ad essere pagato e senza paura di essere sanzionato . Firmerei e voterei
referendum che abrogassero leggi che impediscono a chi ha iniziativa di poter realizzare quello che vuole creare .

Solo una cosa vorrei ancora aggiungere : mi dispiace per quei commenti ( se cosi’ si possono chiamare ) che mettono in fila frasi fatte , frasi fritte ,
insulti , addirittura minacce . Se anche questi sono espressione del “fenomeno Grillo ” spero siano solo la sua parte deteriore ( ogni fenomeno ne ha
una ) e lo spirito che li anima spero non sia il filo conduttore della “Grillo Action ” .

Con simpatia gipeto

Il 27 Aprile 2008 alle 9:53 gmacar ha scritto:

> mi dispiace per quei commenti ( se
> cosi’ si possono chiamare ) che
> mettono in fila frasi fatte, frasi
> fritte , insulti , addirittura
> minacce . Se anche questi sono
> espressione del “fenomeno Grillo ”
> spero siano solo la sua parte
> deteriore ( ogni fenomeno ne ha
> una ) e lo spirito che li anima spero
> non sia il filo conduttore della
> “Grillo Action ” .

ahimè non credo che ne costituiscano la parte deteriore: alle due manifestazioni di piazza a cui ho assistito ho visto di peggio, molto peggio…

Il 27 Aprile 2008 alle 11:07 fra80 ha scritto:

Bravo Giacomo, purtroppo per voi però gli utenti on-line sono meno passivi e fanno subito confronti e verifiche, talvolta queste verifiche non sono poi così difficili ..anche se ,immagino, che tu sia dovuto andare a rovistare nella spazzatura di casa di Grillo sperando di trovare oggetti compromettenti (chessò un vibratore)riguardanti la sua vita privata, immagino che con gioia avresti scritto sul tuo articolo che G. si è tolto molto tardi il pannolino, e che da bambino faceva la fiamma dal c… con l’accendino, tutte notizie scandalistiche rilevanti per una rivista di pettegolezzi e bufale quale quella in cui scrivi. Del resto il suo direttore non si è mai preoccupato di chiedere scusa per aver diffuso un sacco di cavolate su Telekom Serbia, anzi il tuo direttore ha fatto carriera come tu la farai grazie ad articoli di quel tenore. Ciò che hai detto (di rilevante) era del tutto noto agli utenti on line, anche l’omicidio colposo, pubblicato dallo stesso Grillo http://www.beppegrillo.it/2005....._giud.html . …per quanto riguarda il diritto d’autore neanche il più accanito utilizzatore di p2p sarebbe favorevole al fatto che qualcuno, dopo aver scaricato gratuitamente un filmato non suo lo rivenda a caro prezzo a terzi! L’iniziativa di vendere un filmato ad offerta libera puntando sul buon senso degli utenti è ammirevole (anche i radiohead avevano fatto qualcosa di simile), vendere sul proprio blog filmati e libri propri (che tra l’altro è possibile con un po’ più di fatica visionare e scricare gratuitamente dal sito stesso) neanche il più accnito dei comunisti la troverebbe spregevole o incoerente, mentre è incoerente dichiararsi liberali e criticarla! è incoerente dichiararsi sostenitori dell’ideologi liberale e ricevere sostanziose spintarelle pubbliche per campare (anche bene) vedere voce arnoldo mondadori editore al link http://www.costozero.org/norma...../carta.pdf , è incoerente criticare chi sul suo blog pubblicizza prodotti propri e poi sul proprio blog pubblicizzare di tutto in primo luogo una delle più importanti “banche armate” d’italia o forse d’europa come l’unicredit http://www.governo.it/Presiden.....6_2007.pdf, è incoerente e truffaldino offrire sul proprio blog (vedi http://blog.panorama.it/credit.....s in basso a destra) per 8 mesi una rivista gratis quando in realtà si tratta di uno sconto su un abbonamento che comunque si dovrà pagare (come fanno i venditori di pentole e le wanne M. di turno), ma fare outing delle vostre incoerenze forse vorrebbe dire aggiungere alla vostra rivista troppe pagine ed è per questo che non lo fate? o mi sbaglio?

Il 27 Aprile 2008 alle 18:52 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » Da quando ha il blog, Beppe Grillo ha raddoppiato i guadagni ha scritto:

[...] Per questo gioiranno i grillini, nell’apprendere che il loro Guru sia riuscito a raddoppiare i propri guadagni, grazie al blog (e ovviamente grazie a loro). [...]

Il 28 Aprile 2008 alle 10:36 politicaduepuntozero » Blog Archive » Nessuno tocchi Grillo? ha scritto:

[...] Alla vigilia dek V-day2, Panorama ha pubblicato un reportage su quella che può essere definita “azienda Beppe Grillo”. [...]

Il 28 Aprile 2008 alle 14:37 gianlubradipo ha scritto:

Sei proprio l’esempio dei giornalisti di cui grillo parla…venduto.
L’articolo che hai scritto è buono per Novella 2000…ti auguro una lunga e proficua carriera nei rotocalchi estivi anche se lo stile forse va perfezionato…….

Il 28 Aprile 2008 alle 16:09 giovanni.agretti ha scritto:

Caro Amadori, dalle reazioni sgangherate di questi ceffi, più abituati alla spranga e alla droga che alla dialettica, è la prova provata che hai ragione.
Che un buffone come Grillo abbia un seguito di buffoni, tuttavia non mi stupisce. Anzi lo trovo normale, per una parte politica agonizzante e che si aggrappa ad un pagliaccio per far valere le proprie ragioni…

Il 29 Aprile 2008 alle 13:23 igrane ha scritto:

Diciamo che tutto è vero ciò che dite di Grillo. Benissimo!!! cancelliamo Grillo !!!! Bene , ora non c’è più.
E allora ?
Resta l’ordine dei giornalisti fascista !
Restano i finanziamenti ,vergognosi ai giornali !!!!
Resta l’obbligo di una laurea per poter scrivere le proprie opinioni !!!
Resta la multa salata da pagare per non avere permesso ad Europa7 di trasmettere.
Ora che non c’è più Grillo, scrivete di questi ultimi argomenti , sono attuali !!!!!

Il 30 Aprile 2008 alle 16:39 diamine ha scritto:

Che scandalo! Grillo guadagna tanti soldi, meglio non fidarsi di quello che dice: lo fa solo per soldi. Ha avuto guai con la legge (una condanna definitiva), quindi non è un buon leader nè un buon uomo: è un criminale.
Ha guadagnato da investimenti nella banca di Fiorani, che è un truffatore, quindi è un ladro anche lui.
La sua giovinezza è oscura, piena di episodi deplorevoli e sospetti. Ora fa i soldi vendendo illusioni e sfruttando a suo vantaggio le leggi per moltilpicare i guadagni e si avvale dell’aiuto di collaboratori altrettanto criminali.
Secondo questo resoconto mi pare che allora anche Grillo, se continua così, avrà buone chance per diventare Presidente del Consiglio.

Il 30 Aprile 2008 alle 19:13 sadlook ha scritto:

mi sono iscritto a questo sito di questo gionaletto solo per commmentare questo “articolo” di questo “giornalista”.
è facile attaccare le persone su inezie e cose personali senza entrare nel merito di quello che dice!
come un oratore ad un congresso che dice cose sensatissime e di cui l’Italia ha bisogno, viene criticato perché ha le stringe slacciate.
amadori sei solo uno dei tanti servi piegati da questa casta… ma avrete vita breve: le cose stanno per cambiare.

ps: giornalisticamente parlando poi ho apprezzato molto “la moglie di grillo ha confessato ad un amica”… e vi fate chiamare giornalisti?!
povera italia!

Il 30 Aprile 2008 alle 19:33 Camelotdestraideale.it » Blog Archive » I “grillini” s’incacchiano per i guadagni del loro Guru ha scritto:

[...] Nel frattempo, però, i “grillini” hanno appreso le stesse notizie che - grazie a Panorama -, questo pirlacchione - che vi scrive - qualche giorno fa ha diffuso. [...]

Il 1 Maggio 2008 alle 12:34 Kataweb.it - Blog - Marco Bazzato » Blog Archive » Dichiarazione dei redditi online: Beppe Grillo guadagna come 3236 precari ha scritto:

[...] È ridicolo, se ci pensiamo un po’, che proprio quelli che prima parlano di trasparenza, poi si indignino come caimani, quando vedono pubblicati i loro redditi. Prendiamo un esempio fra tutti: Beppe Grillo, che nelle pagine del suo blog, si scaglia senza pietà contro l’operazione – di trasparenza – svolta dall’Agenzia delle Entrate, dimenticandosi però che i suoi redditi del 2006 erano già stati messi in piazza, sul web, da Panorama, e ancor prima da “Disinformazione” con un articolo di Marcello Pamio, dal titolo: Beppe Grillo è libero o controllato? del 24.12.2007. [...]

Il 2 Maggio 2008 alle 18:58 Vade retro, Gril-lecchino e cretini grillini proBoBe! « de(e)pre(ce)ssion ha scritto:

[...] At Panorama, Berlusconi’s weekly, they don’t love the showman and underline his income is 20 times Prodi’s one. [...]

Il 2 Maggio 2008 alle 19:24 Grill’Arlecchino e grillini pro-BoBe « de(e)pre(ce)ssion ha scritto:

[...] STARTING FROM TODAY, GAETANO LUCA AND IVAN FILICE allow free downloads of their counter-inquiry book on Grillo’s cheap populism: “Webbe Grillo. La rete parla: dubbi e contraddizioni su tutto ciò che sta dietro e introno a Beppe Grillo”. GOTO http://www.lulu.com/content/2190304. Even at Panorama, Berlusconi’s weekly, they don’t love the showman and underline his income is 20 times Prodi’s one. [...]

Il 5 Maggio 2008 alle 13:11 Dichiarazione dei redditi online - Beppe Grillo | Il Blog di Alessandro ha scritto:

[...] È ridicolo, se ci pensiamo un po’, che proprio quelli che prima parlano di trasparenza, poi si indignino come caimani, quando vedono pubblicati i loro redditi. Prendiamo un esempio fra tutti: Beppe Grillo, che nelle pagine del suo blog, si scaglia senza pietà contro l’operazione – di trasparenza – svolta dall’Agenzia delle Entrate, dimenticandosi che i suoi redditi del 2005 erano già stati messi in piazza, sul web, da Panorama, e ancor prima da “Disinformazione” con un articolo di Marcello Pamio, dal titolo: Beppe Grillo è libero o controllato? del 24.12.2007, non era certo stato tenero col comico. [...]

Il 17 Maggio 2008 alle 19:55 angelo41 ha scritto:

Dopo aver dato sfogo a tutte le vostre
frustrazioni (vi sentite meglio?),
concludo ricordandovi che il servizio
giornalistico di Amadori descrive fatti veri (perchè testimoniate e quindi verificabili), ma ciò non significa che
dovete cambiare opinione su Grillo o non
dovete più seguirlo. Andate pure ai suoi
spettacoli, foraggiatelo. Con i vostri soldi lui paga le tasse ed è un bene per
le casse dello Stato.
D’altronde anche gli omosex lo prendono
dietro e sono felici. Contenti loro….

Il 21 Agosto 2008 alle 15:30 giosby ha scritto:

In relazione al mio commento del 25 Aprile vorrei osservare che il racconto La Ragnatela del Grillo si è trasferito a questo indirizzo:

http://giosby.splinder.com/tag.....del+grillo

Altre notizie su Grillo e sulle sue CENSURE:

http://giosby.splinder.com/tag.....ppe+grillo

Il 21 Agosto 2008 alle 17:33 karatov ha scritto:

Ovviamente berlusconi non ha fatto nulla per voi: persino Feltri, direttore di Libero ( dove non sono mai tenero nei commenti ) ha detto su Affari Italiani che “panorama fa ribrezzo”! Spero per voi che abbiate dimostrato il contrario negli articoli successivi. E su veltrusconi che vuol eliminare l’ obbligo di procedere contro un reato quando viene scoperto non dite nulla ( probabilmente conoscete anche la fonte )?!…

Il 20 Febbraio 2009 alle 13:33 Kataweb.it - Blog - latavolarotonda » Blog Archive » i furbetti dello spettacolino ha scritto:

[...] Ci sono i furbetti del quartierino e poi quelli dello spettacolino che hanno capito, da 15 anni a questa parte, che il “tiro al Berlusconi” frutta un bel po’ di quattrini, magari non fa ridere e offende metà Italia, ma riempie le tasche. Così comici genovesi in crisi di mezza età, si riscoprono guru della rete, con blog dove, fra un insulto e un vaffa, vendono dvd dei loro spettacolini, rigorosamente anti-berlusconiani, e gadget vari, incassando annualmente euro più euro meno, quattro milioncini (4.272.591euro)O mirabolanti comici che alternano al nobile Dante, comparsate in Tv con compensi che farebbero impallidire anche Re Mida. Ma d’altronde qualunque insulto a Berlusconi si trasforma in oro. Sul Sole24 ore di oggi c’è un articoletto molto interessante sulla premiata Benigni SPA, che fra una casa di produzione cinematografica (Melampo), un’etichetta musicale e due immobiliari, lui e la sua “Fata Turchina” stagionata, incassano annualmente circa trenta milioni di euro. Malgrado la cifra iperbolica che gli piove ogni anno in tasca, il “toscanaccio”, per 20 minuti di sermoncino politico a San Remo ha richiesto 350.000 euro e, (perché c’è anche un “e”), l’acquisizione dei diritti dell’home-video per lo sfruttamento esclusivo delle sue performance in Tv, degli ultimi anni, ossia la Melampo può commercializzare e vendere un dvd contenente tutti i suoi sermoncini politici apparsi in tv. Il dato interessante è che il contratto riguarda un arco di 20 ANNI. Tutti i beoti che vogliono riascoltare i suoi sermoncini politici correranno in edicola ad acquistare il dvd, e il Sig. Benigni diventerà sempre più ricco (da vero comunista). A pieno titolo, può quindi declamare: “Maledetta sie tu antica lupa/ che più che tutte le altre bestie hai preda/ per la tua fame sanza fine cupa!” Quanto a cupidigia non scherza nemmeno lui. [...]

Il 22 Febbraio 2009 alle 18:22 Iperrealismo di Salvator « Piscia Contro Vento ha scritto:

[...] Tuttavia la sua figura aveva iniziato a puzzarmi di testadicazzo già ai tempi del V-day, ed ancor di più quando l’illogico gesto del nostro governo di mettere on line i redditi dei cittadini ha portato alla luce il fatto che il signor Grillo guadagna una caterva di soldi. Ancora di più si è radicata in me questa convinzione dopo che Bucknasty ha segnalato l’episodio della washball in questo articolo di 7yearwinter. La mastodontica dimostrazione di ignoranza da ligure provinciale, corredata dall’impalpabile sensazione che l’antipolitico (non lo definirò comico o satirico perché sono termini che non merita) percepisca qualche ringraziamento non verbale da quelli della washball, è stata ben presto affiancata da una ulteriore dimostrazione dello stesso tipo di ignoranza quando, poco tempo dopo, mi è capitato di vedere questo video. [...]

Il 17 Aprile 2009 alle 4:01 bamboccioni alla riscossa » Blog Archive » Grillo, la censura e i copincolla ha scritto:

[...] Ora: passi che la libertà di stampa in Italia è quella che è. E passi pure che, come ama ripetere Grillo, lui è solo un comico. Ma guadagnando 4 milioni di euro e passa all’anno (reddito imponibile dell’anno di grazia 2006), qualche soldino in più per verificare le notizie (e soprattutto le non notizie) il comico, anche se genovese, potrebbe anche spenderlo. Tanto più che errare è umano. Ma francamente perseverare - col “copincolla” - non è diabolico. E’ proprio triste. [...]

Il 26 Luglio 2009 alle 10:28 Levateje er Lambrusco - ha scritto:

[...] Continua la serie di svarioni estivi del blog del Beppe nazionale. E noi continuiamo a ripetere: ma il comico genove – guadagnando 4 milioni di euro e passa all’anno - non potrebbe spendere qualcosina di più per preparare e verificare i contenuti dei suoi post? [...]

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