
Un barcone con circa 230 extracomunitari è stato soccorso da una motovedetta della Guardia Costiera, scortata dal Pattugliatore Orione della Marina Militare, a circa 80 miglia a sud-est di Lampedusa, in acque di competenza maltese. Durante le operazioni di trasbordo, rese difficoltose dal mare forza 4-5, cioè molto mosso, tre immigrati sono caduti in acqua. L’immediato intervento di un componente dell’equipaggio della motovedetta della Guardia costiera, che si è lanciato in mare, ne ha consentito il recupero: uno dei tre, però, è successivamente deceduto. Il barcone, lungo 15 metri, è stato localizzato dal pattugliatore Orione intorno alle 7, dopo che durante la notte erano scattate le ricerche in seguito alle richieste di soccorso arrivate via telefono satellitare dalle stesse persone che si trovavano a bordo.
L’imbarcazione è stata quindi raggiunta dalla motovedetta della Guardia costiera. Il corpo dell’uomo caduto in acqua e deceduto dopo essere stato recuperato è ora a bordo della nave Orione. La morte - le cui cause sono ancora in corso di accertamento - è stata constatata dal medico di bordo. Sul pattugliatore si trovano in questo momento altri 128 clandestini, tra i quali nove donne e un bambino, soccorsi in nottata in due distinte operazioni.
Nel corso della notte sono state oltre 400 le persone salvate in mare: oltre all’intervento tuttora in corso e alle 128 persone soccorse dal pattugliatore Orione, altri 72 clandestini sono stati salvati dalla motovedetta della Guardia costiera Cp 282, che intorno alla mezzanotte è rientrata a Lampedusa dopo aver raggiunto un gommone in pericolo a circa 35 miglia dall’isola.
- Venerdì 25 Aprile 2008
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Commenti
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Il 25 Aprile 2008 alle 20:02 cusrer ha scritto:
Mi chiedo come mai siamo intervenuti nelle acque territoriali maltesi. Questa storia dell’immigrazione clandestina temo ci creerà seri problemi di ordine pubblico in futuro. L’insofferenza è crescente. Speriamo bene. CUSRER
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