Scarcerato per decorrenza dei termini: un marocchino accusato di stupro ai danni di una ragazza di quattordici anni della bassa padovana è uscito dall’istituto di detenzione. Samid Abdelghani, 26 anni, è tornato libero perché la segreteria del pubblico ministero ha notificato la chiusura delle indagini solo a uno dei due difensori dell’extracomunitario. Il gup Paola Cameran non ha potuto che accogliere la richiesta di nullità del decreto di rinvio a giudizio avanzata dai legali, disponendo per il marocchino l’obbligo di dimora a Lendinara, in provincia di Rovigo.
La vittima è stata aggredita da due stranieri, uno dei quali mai rintracciato, nel tardo pomeriggio del febbraio 2007 in una strada periferica di Este, in provincia di Padova. Secondo il racconto della giovane, l’assalto dei due extracomunitari venne disturbato dal passaggio di un’auto che li distrasse, permettendole di divincolarsi e fuggire. Qualche settimana più tardi la stessa vittima, in compagnia del padre, riconobbe Samid all’interno di un centro commerciale facendolo arrestare. La scorsa settimana, sempre l’ufficio dello stesso pm padovano scarcerò per decorrenza dei termini tredici tra rumeni e moldavi accusati di saccheggio.
- Giovedì 1 Maggio 2008
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Commenti
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Il 1 Maggio 2008 alle 21:23 6stelle ha scritto:
Credo che la giustizia italiana, con la pesantezza burocratica e l’inefficienza delle leggi, provochi il cittadino che ha subìto l’ingiustizia a farsela da solo. Se non si è capaci di assicurare alle patrie galere un rapinatore, uno stupratore e quant’altro, una volta liberato, la vittima o i suoi parenti possono sentirsi beffati due volte e istigati a farsi la giustizia con le proprie mani.
La mafia, si distingue dallo Stato per la rapidità nel giudicare ed eseguire la sentenza, di chi la colpa se una parte degli italiani (nel terzo millennio) preferisce risolvere le controversie avvalendosi della efficientissima mafia e non dall’inefficientissima e costosissima giustizia di Stato?
Il 2 Maggio 2008 alle 7:51 ppx ha scritto:
Adesso in attesa di un nuovo arresto in carcere dovrebbero mandare il giudice che con il suo errore ha provocato un misfatto del genere.
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