
“Collaborazione ci potrà essere”: queste le parole rivolte al nuovo governo dal segretario della Cisl Raffaele Bonanni, a Ravenna per le manifestazioni del Primo maggio. E il leader sindacale annuncia che il testo di Cgil, Cisl e Uil sulla riforma contrattuale verrà discusso dalla prossima settimana. Aperture da parte del segretario della Cgil Guglielmo Epifani, e mano tesa da Luigi Angeletti della Uil, convinto che “il rapporto con il governo non sarà più difficile”. Dalla sede dell’Inail a Roma il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ricorda le vittime sul lavoro: “Non può continuare così, non ci si può rassegnare come una inevitabile fatalità, dobbiamo tutti rimboccarci le maniche”. Rende omaggio alla festa del Primo maggio anche il neoeletto presidente della Camera, Gianfranco Fini, sottolineando che “il pieno esercizio del diritto di ogni persona ad un lavoro equamente retribuito è condizione indispensabile per la produzione di ricchezza e di benessere sociale”. A Torino, invece, Fausto Bertinotti è stato contestato questa mattina dai centri sociali: quando l’ex presidente della Camera si è avvicinato agli striscioni e alle bandiere di Rifondazione Comunista, un gruppo di manifestanti lo ha praticamente fatto allontanare contestandogli la politica del governo di centro sinistra e la sua partecipazione alla Fiera del Libro. Alla fine del corteo i giovani dei centri sociali hanno dato fuoco a tre bandiere, due israeliane e una americana: un atto di protesta contro la decisione di ospitare ufficialmente Israele in occasione del sessantesimo anniversario della Fiera.
Per il concerto del Primo maggio, a piazza San Giovanni a Roma, ci sarà anche Bruce Springsteen, ma solo sul maxischermo: sarà trasmesso in anteprima e in esclusiva il nuovo video della rockstar, Long Walk Home. Quest’anno l’evento sarà condotto da Claudio Santamaria e dedicato alle morti sul lavoro, alle canzoni del ‘68 e ai settanta anni di Adriano Celentano. Proprio una hit del Molleggiato, Prisencolinesinainciusol, eseguita da Enzo Avitabile e Manu Dibango, aprirà alle sedici la lunga maratona musicale. Poi salirà sul palco di Piero Pelù: il rocker fiorentino farà un omaggio ai Beatles con Revolution. I Fab Four saranno ricordati anche nel set di Santamaria e Federico Zampaglione in While my guitar gently weeps. Ma ci sarà anche Bella Ciao, nella versione di Bisca ed Enrico Capuano, sempre con Santamaria. La musica di Celentano tornerà in scena cantata da Apres la Classe con Svalutation, Tricarico, autore e interprete di La situazione non è buona (che dà il titolo all’ultimo album di Celentano) e Irene Grandi, che con i Baustelle canterà L’albero di 30 piani (oltre a Brucia la città). Poi ancora rock con Raiz, in una cover di Che colpa abbiamo noi dei Rokes.
La serata invece inizierà alle venti con la Jazz All Star guidata da Stefano Di Battista, che eseguiranno Ho visto Nina Volare di Fabrizio De André, accompagnati da un video con le immagini del cantautore. Virata rock con Elio e le Storie Tese in Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Performance inedita, quindi, con gli Afterhours cui si uniranno ai Subsonica in un brano dei Buffalo Springfield. In chiusura i Marlene Kuntz che, con Claudio Santamaria, seguiranno Impressioni di Settembre della Pfm.
Prosegue intanto il lungo ponte degli italiani. Fino a lunedì cinque maggio saranno quindici milioni le persone in movimento: il 70% si sposterà in auto, mentre un’altra cospicua fetta, il 25%, utilizzerà il treno, e un 5% l’aereo. Tra le mete preferite, località di montagna e balneari e città d’arte.
Il VIDEO servizio da Piazza San Giovanni:
Il VIDEO servizio dei cortei dei sindacati:
- Giovedì 1 Maggio 2008
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Commenti
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Il 1 Maggio 2008 alle 14:26 g.raffa ha scritto:
i C.F.L.(contratti di formazione lavoro), circa 600 persone, assunti all’INAIL nel 2001, dopo concorso pubblico, sono ancora SENZA CONTRATTO A TEMPO INDETERMINATO!
che ne pensate?
Il 1 Maggio 2008 alle 15:57 edoardo.argentino ha scritto:
Padova, 1 maggio 008
FESTA DEL PRIMO DEVE SCOMPARIRE ! !
Maglio parlare d’altro, come:
IL Tassometro On-Line
Oltre ad essere sempre stato contrario, alla “Festa del Diseredato “, il 1° Maggio appunto, ( You remember, anni fa Paolo Granzotto ? ) che avrei fatto abortire ( unico caso in cui sarei stato dalla parte degli abortisti e della Livida Turco) prima della sua improvvida nascita griffata falce martello sindacale, oggi volenti o meno, ci troviamo a parlare anche delle ultime paturnie dello “Zombi” detto Visco-Neuro Deliri, in merito al suo ” ultimo cadeau ” che ha voluto donarci su Internet dei Redditi On-line degli Italioti, ormai sconvolti , rasseganti ed umiliati.
Nei lunghi anni della mia esistenza terrena, ho imparato (tardi) a sopportare con più pazienza, le “castronate” che ci propongono ora dopo ora, giorno dopo giorno, i nostri “Guru” del governo, dei Massmedia, degli Organi di Informazione e Comunicazione privati e nazionali.
Noi Popolo sempre più bue, dobbiamo attendere silenti.
C’è chi dice che è un bene per la trasparenza del sistema Tasse, il doverle vomitare in quel WC. chiamato Internet. Chi dice contro, come il Pizzetti Patron della “privacy”, chi nicchia, chi si ingrassa e scalpita ( come i delinquenti di mezza tacca per meglio capire dove potranno colpire con maggior successo ). Chi, infine, con parole che oltrepassano l’assurdo, usano concetti della serie > se vengono oscurate, ecc. ecc.
Insomma una Torre di Babele. Io sono del parere che ” ha da passà ‘a nuttata” e poi, a bocce ferme, usare parole del tipo “riflettere, ponderare, ragionare, decidere ” come ritornare ad essere un Paese ( il Nostro) “ci-vi-le” e “vi-vi-bi-le”. Poi, ma solamente poi, trarne le debite conclusioni logiche, insegnateci dalla nostra lunga storia ed esperienza di vita. Dalle nostre radici, insomma.
Quindi,ORA, mi astengo dal discettarne oltre. Intanto i Soloni non mancano ( Direttori di Giornali inclusi) e le lenzuolate su tema, dei D.T. di turno ( come nel calcio) non ce le fanno mancare di certo.
Ma una cosa ci terrei a capire da subito. CHE COSA E’ LA PRIVACY SECONDO L’INTELLIGHENZIA SPINTA CHE VIVE NELLA STANZA DEI BOTTONI ED OLTRE ? COSA SIGNIFICA E COME S’HA DA LEGGERE LA AGGIORNATA ETIMOLOGIA DELLA PAROLA PRIVACY, di grazia ? Non mi vergogno a dirlo di non averne capito un bel …”membro”. Spero di non essere il solo. Grazie Direttore, se lo farà.
edoardo.argentino.
Il 2 Maggio 2008 alle 17:40 vincenzo.m. ha scritto:
I PATTI SINDACALI.
I sindacati mantengono sempre i patti, è inutile ed incongruente testimoniare delle loro divergenze. I giovani sanno che il sindacato è un baluardo alla loro difesa, sanno che mai si accorderebbero per diminuire il personale nelle aziende che dovessero esporre nei loro bilanci interessanti e ricchi avanzi economici.
La triplice aveva un accordo, quello di fondersi in un unico sindacato ed inderogabilmente sarebbe dovuto avvenire entro il 2002. Nelle aziende le rappresentanze sindacali sono da decenni riservate ai tre “confederati”, da decenni all’interno delle aziende le RSU dibattono principalmente due tematiche: sicurezza ed ambiente, le altre problematiche sono gestite esternamente.
Nessuno dubita che il “ritrovato accordo” in relazione alla contrattazione salariale porterà ai lavoratori dipendenti benefici immensi soprattutto nella gestione degli straordinari detassati, il limite di accesso allo straordinario con annesse le analisi dei benefici che potranno, attraverso i canali ufficiali, mostrare gli esiti di quella che potrà essere definita come la più grande rivoluzione operaia del secolo.
A far punto dal blocco della contingenza, dai vari patti sociali, dalla riforma Maroni del TFR, dalla revisione delle pensioni è la triplice ad avere avuto il maggior successo: povere aziende e poveri dirigenti avete contro un potente avversario che è pronto, con la testimonianza della propria vita, alla difesa dei lavoratori…senza tralasciare la difesa di coloro che lavorano in nero.
Un bel buffetto sulle guancie dei datori di lavoro e perché no, magari anche una sculacciatina ma questa con forte ed impietosa valenza di un rigoroso ed affettuoso richiamo.
Riporto ciò che insensatamente odo nelle piazze ove una notevole maggioranza di incolti profferiscono quanto sopra.
VIVA I PATTI!.
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