Una discarica abusiva grande come quattro campi di calcio ad un chilometro dal centro abitato di Assago, cittadina alle porte di Milano. In 33mila metri quadrati di terreno i militari della Guardia di Finanza hanno trovato amianto, materiali elettrici, batterie e carcasse di automobili, pneumatici, centinaia di frigoriferi e altri elettrodomestici da lavatrici a macchine per il caffè. Oggetti in parte accatastati ed in parte sotterrati. Proprio tra i materiali interrati e scoperti dai finanzieri, anche l’eternit, composto di cemento e amianto per il quale sono previsti per legge, modalità specifiche per lo smaltimento in considerazione dell’elevata pericolosità. Non è stato possibile al momento, per gli investigatori, stabilire la quantità sotterrata e soprattutto da quanto tempo fosse stato abbandonato. Nell’area sottoposta a sequestro è intervenuta anche l’Arpa per verificare se la presenza di questi rifiuti speciali possa aver inquinato alcune delle falde acquifere. Nel terreno, infatti, è stata rilevata la presenza di canali sottostanti utilizzati dagli agricoltori della zona per l’irrigazione le coltivazioni.

Gli inquirenti non escludono che la discarica, proprio per le modalità di stoccaggio, possa essere stata gestita da un’organizzazione che raccoglieva il materiale dall’hinterland milanese. Tre i proprietari del terreno sequestrato: il comune di Assago, una cooperativa e una società immobiliare. Le indagini coordinate dal pm Paola Pirrotta della Procura della Repubblica di Milano, sono orientare a cercare di individuare chi può aver abbandonato i materiali e se i proprietari dell’area erano a conoscenza della discarica. “Attraverso alcuni rifiuti che sono stati ritrovati- spiega il tenente colonnello Fabrizio Rella, capo ufficio operazioni Comando provinciale Guardia di Finanza di Milano- sarà possibile risalire ai proprietari e quindi a coloro che hanno utilizzato la discarica e che dovranno secondo la legge, bonificare l’area.” In caso contrario invece, le spese per ripulire il terreno dovranno essere sostenute dai tre proprietari. La discarica, nonostante fosse molto vicina al centro abitato, non era visibile ed è stata scoperta dai finanzieri solo con l’utilizzo dell’elicottero

- Lunedì 5 Maggio 2008

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