Economista raffinato dalla forte personalità, inventore della cosiddetta finanza creativa, spesso animatore di aspre polemiche politiche, Giulio Tremonti è nato a Sondrio nel 1947. È sposato, ha due figli. Laureato in giurisprudenza, è avvocato in cassazione e professore di diritto tributario a Pavia. È stato editorialista del Mondo e del Corriere della Sera. Grande esperto tributario, è un fiscalista di grande fama.
La sua popolarità negli ambienti imprenditoriali è legata anche alla legge che reca il suo nome e che prevedeva riduzioni di tasse per le imprese che reinvestivano gli utili. Eletto alla Camera nel 2001, con la vittoria del Centrodestra entra nel Governo Berlusconi bis nel ruolo di superministro dell’Economia, accorpando le competenze di Tesoro Bilancio e Finanze.
Da quella poltrona Tremonti, per primo, ingaggia un confronto con l’allora governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio sull’onda degli scandali finanziari Cirio e Parmalat. È l’uomo che da sempre fa da trait d’union tra Forza Italia e la Lega di Bossi. Il 3 luglio 2004 è stato costretto alle dimissioni dall’aut-aut imposto da An e e dall’Udc. Dal 22 settembre 2005 è stato nuovamente ministro dell’Economia e delle Finanze. Il suo è stato il primo nome che Berlusconi ha speso per la formazione del nuovo governo.
- Mercoledì 7 Maggio 2008
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