Roberto Maroni, che torna al ministero dell’interno dopo la breve esperienza del 1994, è uno dei dirigenti storici della Lega ed uno degli uomini più vicini ad Umberto Bossi. Nato a Varese il 15 marzo 1955, sposato e padre di tre figli, è avvocato di professione, tifosissimo del Milan e suonatore di sassofono per diletto. Comincia la carriera politica con l’elezione al consiglio comunale di Varese nel 1990, poi passa alla Camera nel 1992 e diventa capogruppo leghista nel 1993. Nel primo governo Berlusconi (1994) è stato vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno. Quando la Lega ha fatto il “ribaltone”, Maroni - in dissenso - ha rischiato lo strappo con il Carroccio. A febbraio del 1995, al congresso del partito, è accolto dalla contestazione. Ma poi il legame con Bossi si rinsalda. E la Lega rientra nei ranghi del centrodestra. Nei governi Berlusconi II e III è stato ministro del Welfare. Rieletto deputato nel 2006, è stato capogruppo del Carroccio alla Camera. È stato rieletto anche alle ultime politiche.
- Mercoledì 7 Maggio 2008
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