- Tags: An, Camera, fiducia, Giorgio Napolitano, giuramento, governo, Lega, ministri, pdl, Senato, Silvio Berlusconi
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Veloce, rapido, compatto, da record: il IV Governo di Berlusconi è davvero “sprint”. Dopo aver accettato l’incarico, il presidente del Consiglio ha infatti subito sciolto la riserva e presentato la lista dei ministri, che alle 17 di giovedì 8 maggio hanno giurato al Quirinale, con due giorni di anticipo sui tempi che il premier aveva indicato nei giorni scorsi. Ora, come prevede la Costituzione, l’esecutivo ha pieni poteri. Anche se il passaggio cruciale per poter esercitare a tutti gli effetti - quindi anche al di là dell’ordinaria amministrazione - l’azione di governo del Paese è il voto di fiducia di entrambi i rami del parlamento. Alle 18 via al primo Consiglio dei ministri per la nomina di Gianni Letta a sottosegretario.
Nella storia dell’Italia repubblicana c’è un solo precedente di “incarico lampo”, quello di Giuseppe Pella del 1953. Si trattava però di una situazione di emergenza: un governo appena varato da De Gasperi era stato respinto alle Camere durante il dibattito sulla fiducia e il Capo dello Stato Luigi Einaudi, di fronte alla rissosità dei partiti, risolse la crisi senza nemmeno fare le consultazioni di rito: vide Pella , informalmente, il 12 agosto, lo convocò per il 13, e quando lo ricevette il presidente incaricato aveva la lista dei ministri già in tasca.
Tornando a Berlusconi, una volta nominati i ministri, per il Cavaliere si apre la partita a risiko dei viceministri e dei sottosegretari. Sono ancora in gioco deleghe pesanti da assegnare per i 39 uomini della squadra, mentre è tutto pronto a Palazzo Chigi in attesa del passaggio delle consegne fra Romano Prodi e Berlusconi. Dopo due anni avviene così una replica, a parti invertite, di quanto accaduto nel maggio del 2008. Ad accogliere il neo premier, subito dopo il giuramento del governo al Quirinale, sarà il presidente del Consiglio uscente Romano Prodi che, dopo aver passato in rassegna insieme a Berlusconi il picchetto d’onore composto da uomini di tutte le Armi, accompagnerà il nuovo capo del governo nello studio del presidente per la tradizionale consegna della “campanella” con cui il premier apre le riunioni del Consiglio dei Ministri. Un atto simbolico che sancisce il cambio della guardia a Palazzo Chigi.
Lunedì mattina, infine, la nomina dei sottosegretari e dei viceministri, che giureranno nel pomeriggio. Da lì, partiranno le nuove tappe del percorso che porterà l’esecutivo a ricevere la fiducia delle Camere e poi al primo Consiglio dei ministri “operativo” che Silvio Berlusconi ha più volte annunciato di voler tenere a Napoli per affrontare l’emergenza rifiuti.
GIURAMENTO: Si svolge giovedì otto maggio, alle 17, nel Salone delle Feste del Quirinale, al ritorno del presidente della Repubblica dall’inaugurazione della Fiera del Libro di Torino, con due giorni di anticipo sui tempi che aveva indicato nei giorni scorsi lo stesso Berlusconi. A quel punto il governo sarà già nel pieno delle sue funzioni.
VICEMINISTRI E SOTTOSEGRETARI: Lunedì 12, il primo Consiglio dei ministri del nuovo governo potrà procedere al conferimento delle deleghe ai ministri senza portafoglio e, pare, anche alla nomina di tutti gli altri sottosegretari. Ad una parte di essi sarà conferita la delega di viceministro.
FIDUCIA: La Camera voterà la fiducia al nuovo governo Berlusconi mercoledì prossimo, 14 maggio, come ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si presenterà in Aaula martedì 13 alle 10 per esporre il programma del nuovo Governo. Poi ci sarà il dibattito. Per il giorno successivo è prevista la replica del premier intorno alle 10.30. Quindi le dichiarazioni di voto, in diretta televisiva.
CONSIGLIO DEI MINISTRI: La prima riunione operativa del Cdm, quella programmata a Napoli, potrebbe svolgersi così già venerdì 16 maggio o, al più tardi, nella settimana successiva, tra il 19 e il 23 maggio.
- Giovedì 8 Maggio 2008

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Commenti
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Il 8 Maggio 2008 alle 19:12 lapolide ha scritto:
Da una delle Mille Città della Nazione Italiana, addì 8 Maggio 2008.
CHE IL GRANDE ED ETERNO IDDIO PROTEGGA ED ILLUMINI, NEL RISPETTO DEI DIRITTI DELL’UOMO, DELLA LIBERTA’ E DELLE NOSTRE RADICI CRISTIANO CATTOLICHE, GLI ATTI COMPORTAMENTALI E LE LEGGI CHE VERRANNO EMANATE DAI MINISTRI CHE COMPONGONO IL GOVERNO DELLA XVI° LEGISLATURA TESTE’ SANCITA , DOPO SOLENNE GIURAMENTO, ALLA PRESENZA DEL CAPO DELLO STATO ITALIANO CHE, SIAMO CERTI, DIMOSTRERA’ IL SUO ALTO IMPEGNO DI UOMO SUPER PARTES.
CHE IL POPOLO DELLA LIBERTA’ NE SIA VIGILE GARANTE E SEVERO GUARDIANO, PER IL BENE E L’AMORE DELLA SUA PATRIA , COSI’ VILIPESA E MARTORIATA NEGLI ANNI , PER COLPA DI UOMINI INETTI ED ACCAPARRATORI DEL POTERE. RISORGI iTALIA , L’ORA E’ GIUNTA !
Questo è l’augurio solenne e profondo che io, da Libero Cittadino Italiano, commosso, mi sento di esternare a tutti gli uomini di buona volontà .
edoardo.argentino.
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