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	<title>Italia &#187; Non solo vacanze low cost. Dal dentista dell&#8217;Est per due soldi&#8230;</title>
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	<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 08:03:23 +0000</pubDate>
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		<title>Non solo vacanze low cost. Dal dentista dell’Est per due soldi…</title>
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		<pubDate>Thu, 08 May 2008 06:27:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ogni anno oltre 20 mila italiani  vanno da specialisti in Ungheria, Croazia, Romania 
e Serbia. Risparmiando oltre il 60 per cento. Basta cercare sul web l'intermediario giusto e osservare alcune cautele]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-30016"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_dentista190308.jpg" alt="55 mila abitanti e 400 dentisti" border="0" /></a><br />
di <span>Alessandro Calderoni</span></p>
<p>C&#8217;è chi in bocca ha soltanto i propri denti e chi tra le labbra ha l&#8217;equivalente di un&#8217;automobile o addirittura di un monolocale, volendo convertire in beni tangibili l&#8217;esorbitante onorario riconosciuto all&#8217;odontoiatra per un sorriso restaurato. Per questa ragione oltre 20 mila italiani ogni anno scelgono di andare a curarsi in Ungheria, Romania, Serbia o Croazia, pagando in media il 60 per cento in meno rispetto alle tariffe italiane.</p>
<p>Su internet trovare un dentista a prezzi stracciati nell&#8217;Europa dell&#8217;Est è facile. Più difficile capire chi si ha di fronte. Primo problema: la lingua. Spesso l&#8217;italiano del sito è stentato e non ispira grande fiducia. Capita per esempio sul sito ungherese <a href="http://www.topdentista.hu/" target="_blank">Topdentista.hu</a>, su quello svizzero <a href="http://www.dentaltravel.ch/" target="_blank">Dentaltravel.ch</a>, sul romeno <a href="http://www.medicaltours.ro/turismo-dentale/" target="_blank">Medicaltours.ro/turismo-dentale/</a>, sul croato <a href="http://www.dentisti-pola-croazia.com/" target="_blank"> Dentisti-pola-croazia.com</a>. Tra i meglio tradotti <a href="http://www.rosengarten.hu/php/index_dent.php?lang=italiano&amp;section=main&amp;id=&amp;PHPSESSID=19da44bd5625c3acfc6fb3b3ac4bf23b" target="_blank">Rosengarten.hu</a> offre soggiorni nell&#8217;omonimo albergo con clinica annessa; <a href="http://www.fogpotlasklinika.hu/index.html" target="_blank">Fogpotlasklinika.hu</a> punta su sicurezza e tecnologia; <a href="http://www.dentistainungheria.com/" target="_blank">Dentistainungheria.com</a> si sofferma anche sugli aspetti turistici del viaggio.</p>
<p>Problema numero due: conoscere i dentisti senza affrontare un viaggio preliminare è molto difficile. La soluzione più semplice, quindi, è cercare una società italiana che organizzi direttamente le trasferte e offra garanzie su strutture e professionisti. Nel gennaio 2006 apre il sito <a href="http://www.holident.it/" target="_blank">Holident.it</a>: specifica i curricula dei medici anche se non i nomi delle cliniche, promette controlli presso dentisti italiani convenzionati, dà accesso ai listini previa registrazione. Al sito non corrisponde una società vera e propria ma l&#8217;ideatore del servizio, l&#8217;italoungherese Attila Kiss, che ha un ufficio reale, a due passi da piazza del Duomo a Milano. Nel novembre 2006 nasce <a href="http://www.turismodontoiatricoinserbia.it/" target="_blank">Turismodontoiatricoinserbia.it</a>. È di Enzo Lozzi, titolare della società Erident, un gruppo che controlla studi dentistici a Brescia, Pescara, Sulmona e Roma. Prima propone una visita in Italia, poi la trasferta all&#8217;ospedale militare di Novi-Sad in Serbia. Gli impianti utilizzati sono prodotti dalla società milanese Normadent, che è promossa dallo stesso Lozzi. Approfondendo si scopre che la Erident risulta chiusa da un anno e Lozzi, ex titolare di una piccola azienda odontotecnica, non è iscritto all&#8217;albo dei medici italiani. &#8220;Mi sono specializzato in stomatologia a Bucarest e lì sono iscritto, insegno all&#8217;Università di Costanza, opero in Serbia e in Romania&#8221; racconta.</p>
<p>Dicembre 2007, nasce&nbsp;<a href="http://Dentista-estero.com" title="http://Dentista-estero. " target="_blank">Dentista-estero.com</a>. Nessuna società d&#8217;appoggio, nessun ufficio indicato, ma cinque studi convenzionati in Ungheria e tre in Croazia. Al cellulare risponde Cesare Cacchi, odontoiatra di Imola regolarmente iscritto all&#8217;albo. &#8220;Non ho uno studio e non esercito più, troppa concorrenza. L&#8217;estero è il business del futuro&#8221;.<br />
Tra novembre 2007 e marzo 2008 vedono la luce quattro siti esplicitamente collegati tra loro: <a href="http://www.dentalgroup.it/" target="_blank">Dentalgroup.it</a>, <a href="http://www.dentista-estero.it/" target="_blank">Dentista-estero.it</a>, Dentista-estero.eu, Turismo-dentale.it. A gestirli è la società Open Mind di Virna Bertelli, 48 anni: in curriculum una carriera come organizzatrice di eventi per la rappresentanza italiana a Bruxelles e in seguito per il consolato generale canadese a Milano. Vi si trovano informazioni sui dentisti ungheresi convenzionati, tariffe, marche degli impianti usati, garanzie rilasciate. Ci sono numeri di telefono fissi e cellulari. E un indirizzo di Cologno Monzese. Manca però l&#8217;indicazione della destinazione del viaggio.</p>
<p>Quella la Bertelli la dice a voce. Accoglie <em>Panorama</em> in un piccolo e spoglio ufficio di periferia. &#8220;Dieci anni fa un dentista italiano mi ha rifatto la bocca&#8221; racconta. &#8220;Nel 2004 il lavoro era da buttare e ho provato personalmente ad andare in Ungheria. Poi ho portato mio marito. E infine anche la moglie di un mio socio. L&#8217;idea di farne un lavoro è nata in seguito&#8221;. Funziona così. Con una radiografia panoramica e un preventivo italiano, in pochi giorni Bertelli ottiene un primo preventivo di massima dai medici ungheresi, è in grado di fissare una visita preliminare gratuita e può prenotare un volo low cost per Bratislava, dove un&#8217;auto preleva i pazienti per portarli gratuitamente nella struttura. Meta finale: Sopron, 55 mila abitanti, di cui 400 dentisti, al confine tra Ungheria e Austria. Qui sorge l&#8217;hotel Rosengarten, struttura confortevole che comprende all&#8217;interno una clinica odontoiatrica con quattro medici e una receptionist-interprete.</p>
<p>Partenza da Orio al Serio (Bergamo) per Bratislava poco dopo le 16, volo Ryanair, un&#8217;ora e 10. Al massimo 40 euro se si prenota in tempo; 220 se si compra il biglietto un giorno prima. All&#8217;arrivo un minibus carica otto pazienti. Altri quattro sono già arrivati.<br />
&#8220;Abbiamo una media di un cliente al giorno&#8221; puntualizza Virna Bertelli. Dopo un&#8217;ora di percorso si arriva all&#8217;hotel: 40 euro al giorno per la stanza, a scalare secondo la spesa odontoiatrica, gratis oltre i 4 mila euro di cure. Sono le 8 di sera, giusto in tempo per la cena: 20 euro per un pasto ottimo, filetto compreso. E c&#8217;è anche il menu per chi non può masticare.</p>
<p>La mattina successiva le visite cominciano alle 9. Ogni paziente italiano viene radiografato, poi visitato da uno dei medici di turno, con l&#8217;assistenza linguistica della receptionist. Tutto incluso. Gli studi sono modernissimi e puliti e gli strumenti sembrano di ultima generazione e di recente acquisto. I preventivi dettagliati vengono emessi senza impegno poco dopo la visita e comprendono una ripartizione temporale degli eventuali interventi; per quelli più complessi sono richiesti tre viaggi, di cinque giorni ciascuno, a tre-quattro mesi di distanza l&#8217;uno dall&#8217;altro. La garanzia sugli interventi e sui materiali impiegati è scritta. La fatturazione è regolare.</p>
<p>Katia, 40 anni, è partita con un preventivo milanese da 28 mila euro, torna con uno ungherese da 13 mila. Nino, 44 anni, nella vita fa il grafico e la prospettiva di spendere quasi 20 mila euro per cinque impianti e altri ritocchi non lo rendeva certo sereno: a Sopron la previsione di spesa supera di poco i 10 mila euro. Sergio e Maria, marito e moglie, hanno 47 anni, vengono da Avellino e sono già in cura. Lei è proprietaria di un salone di bellezza e ha bisogno di otto corone, tre estrazioni e quattro impianti: 24 mila euro in Italia, 10 mila al Rosengarten. Lui è un tecnico informatico e l&#8217;accompagna per farsi due ponti e due estrazioni a meno di 3 mila euro.<br />
<a href="http://gallery.panorama.it/displayimage.php?pos=-30015"><img src="http://gallery.panorama.it/albums/userpics/10028/normal_graf_dentisti190308.jpg" alt="i dentisti italiani e quelli ungheresi" border="0" /></a></p>
<p>&#8220;Ti senti in vacanza, non dal dentista. Peccato solo che fuori dalla clinica nessuno parli italiano e non ci sia molto da fare in giro&#8221;. Alle 15.30 due auto caricano i pazienti e alle 20.30 tutti sono di nuovo a Milano.<br />
&#8220;Capisco che il risparmio sia allettante&#8221; commenta Roberto Callioni, presidente dell&#8217;Associazione nazionale dentisti italiani, &#8220;ma occorre fare attenzione a quattro fattori fondamentali. Primo, il titolo di studio e gli aggiornamenti dei medici; secondo, la sterilizzazione degli strumenti; terzo, la certificazione scritta dei materiali usati; quarto, stabilire a priori chi e come si assume la responsabilità dell&#8217;intervento&#8221;.</p>
<p>In Ungheria la vita costa meno che in Italia e anche le cure odontoiatriche riflettono questa differenza. Tuttavia, dopo aver confrontato i prezzi, sorge il sospetto che i camici bianchi nostrani approfittino del portafoglio dei pazienti. &#8220;Il mestiere del dentista è molto costoso&#8221; replica Callioni &#8220;studio, assistenti, strumenti, materiali. Su 100 euro di ricavo 60 vanno in costi e sui rimanenti 40 si pagano le tasse. Non se ne verrà fuori finché lo Stato non concederà ai cittadini una maggiore detraibilità fiscale delle spese dentistiche&#8221;.</p>
<p>Sarà, però nel Nord-Est italiano i sindacati hanno trovato una soluzione diversa. Prima la Cgil di Bolzano, poi Spi e Cgil del Friuli Venezia Giulia, quindi anche il sindacato in Veneto: negli ultimi sette anni sono nate convenzioni per gli iscritti che consentono di andare dal dentista in Croazia, a prezzi convenienti. Gli odontoiatri locali hanno reagito secondo le regole del mercato: calmierando i prezzi e offrendo una controconvenzione altrettanto conveniente per far rimanere i pazienti in Italia.</p>
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