Sottosegretari: per Berlusconi ultimi ritocchi. Poi chiama Veltroni

Il neo premier, Silvio Berlusconi (D), con il presidente dei Circoli della Libertà , Michela Vittoria Brambilla
Fare la lista dei ministri è più facile che assegnare le poltrone dei sottosegretari. Dove da sempre si scatenano gli appetiti più grandi (soprattutto di chi non è rientrato nell’infornata dei dicasteri). E anche il Berlusconi quater - nonostante il decisionismo del Cavaliere, messo in evidenza da tutti, e le indubbie novità apportate nella formazione del governo - paga questo pegno alla vecchia politica.

La nomina dei sottosegretari, che era prevista per questa mattina alle 11, è slittata a questa sera. Ci sono da completare 37 caselle (non è ancora certo se la minaccia di Berlusconi di non assegnare i posti di viceministro verrà messa in atto o meno) che sommate ai 21 ministri, al premier e a Gianni Letta comporranno la squadra fatta da 60 persone.
Il motivo del rinvio? Lo ha spiegato uscendo da palazzo Chigi la neo ministro aennina Giorgia Meloni: “Stiamo finendo di discutere…”. Salvo sorprese dell’ultima ora i viceministri dovrebbero esserci, ma il loro numero sarà notevolmente ridotto (quattro o cinque) rispetto ai nove previsti in precedenza. Secondo le ultime indiscrezioni resterebbe aperta la partita interna ad An per l’indicazione dei candidati ad un incarico nel nuovo esecutivo: tra i papabili, Mario Landolfi, Pasquale Viespoli, Adolfo Urso e Alfredo Mantovano. Proprio quest’ultimo non sarebbe gradito dalla Lega come vice all’Interno perché farebbe ombra a Maroni.

I boatos continuano a dare in pole position Roberto Castelli della Lega alle Infrastrutture con una delega di peso al Nord. Sembra proprio che dalle parti del Carroccio si consideri come punto fermo questo posto da vice all’ex Guardasigilli. Per Forza Italia restano tra i più accreditati Paolo Romani per la delega alle Comunicazioni. In ballo ci sono anche Guido Crosetto (Difesa) e Mario Mantovani (Infrastrutture). Sono alte le quotazioni per un posto di sottosegretario per Luigi Casero (Economia), Fabio Gava, Rocco Crimi (allo Sport), Stefania Craxi (agli Esteri), Maria Elisabetta Casellati, Giuseppe Vegas. Viene dato per certo Francesco Giro come sottosegretario ai Beni culturali.

Per il Carroccio corrono per un incarico di sottosegretario Daniele Molgora, Michele Davico e Giampaolo Dosso. Per l’Mpa verrebbe affidato a Giovanni Pistorio il ruolo di sottosegretario alle Infrastrutture. Mentre alla Salute gira sempre il nome del tecnico Ferruccio Fazio, ma non si escludono novità a con cui spesso il Cavaliere ha abituato la platea politica.
C’è poi il caso Michela Vittoria Brambilla, la presidente dei Circoli della libertà potrebbe entrare nel team di Palazzo Chigi come sottosegretario con delega al Turismo, anche se alcuni parlano ancora per lei di un viceministero.
Ma i problemi tra An e Forza Italia non esauriscono il mal di testa per il Cavaliere, che se ne sta chiuso nella sua residenza romana a palazzo Grazioli. Ci sono anche tutti i cosiddetti piccoli, dai socialisti di Stefano Caldoro e Stefania Craxi ai Repubblicani di Francesco Nucara, fino ad Alessandra Mussolini e all’Mpa che reclamano un posto al sole…
Tanto più dopo che Gianfranco Rotondi, con un blitz in pieno stile democristiano, ha piazzato la zampata l’ultimo giorno utile ed è diventato, unico tra i ‘nanetti’ del Pdl, ministro.
Con la nomina dei sottosegretari il Berlusconi quater sarà al completo. Da domani iniziano i riti della fiducia parlamentare. Appunto i riti, visto che dati i numeri scontati non saranno altro che delle formalità. Intanto il Cavaliere ha pronto il canovaccio dei discorsi che pronuncerà di fronte al Parlamento. Ribadirà che le promesse, per la verità non esagerate, fatte in campagna elettorale verranno mantenute. Niente bacchette magiche. Il Cavaliere starebbe ancora studiando il suo intervento ed è molto probabile che possa scegliere di sottolineare l’importanza di tenere aperto il dialogo con l’opposizione sulle riforme costituzionali e istituzionali: anche se la vicenda Travaglio-Schifani è considerata dal centrodestra un bastone tra le ruote del carro del dialogo. Così come che non mancherà di ricordare le difficoltà dell’economia internazionale e le zone d’ombra di quella italiana. Senza per questo rinunciare a rassicurare gli italiani di voler mantenere la parola data sulle priorità programmatiche del Pdl: dall’abolizione dell’Ici, alla detassazione degli straordinari passando per l’urgenza del capitolo sicurezza e per la questione centrale dei rifiuti.

Intanto il premier ha chiamato il leader del Pd Walter Veltroni. In una nota diffusa dall’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio si legge che “alla vigilia della presentazione del governo in Parlamento per la fiducia, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha telefonato al leader dell’opposizione, on. Walter Veltroni. Il presidente Berlusconi e l’on. Veltroni hanno concordato di vedersi dopo il voto di fiducia per avviare un confronto continuativo tra maggioranza e opposizione”.

Commenti

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Il 12 Maggio 2008 alle 15:05 squitty ha scritto:

Suvvia la Brambilla, per quanto rossa , é una sciacquetta da 4 denari…

Il 12 Maggio 2008 alle 17:44 salvi64 ha scritto:

E tu squitty cosa sei? La signora Brambilla si è prodigata per la vittoria del PDL alle elezioni e ha dimostrato di saper fare nell’ambito dell’imprenditoria. Che abbia predilezione per le autoreggenti da mettere anche in bella mostra non credo che guasti… significa che ci sa fare anche in quel campo.
Sempre meglio delle “esibizioni” di alcuni esponenti “femminucce” di sinistra, che hanno veramente fatto scendere sotto terra la reputazione degli italiani.

Il 12 Maggio 2008 alle 18:13 graym ha scritto:

La Brambilla rovina il quartetto…
Un sottosegretariato al turismo puo’ essere sufficiente, e ci vorrà la pazienza di Bondi per sopportare la rossa presunzione. Tanti altri si sono prodigati sarei contento per Stefania Craxi agli esteri, ovviamente Urso al commercio estero e avrei preferito un riconoscimento ad Alessandra Mussolini, alla Famiglia, per la rossa il Parlamento non e’ sufficiente???

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