
Che sia per “par condicio” non cambia la sostanza. La doccia per i tifosi dell’Inter è fredda: niente trasferta a Parma, nell’ultima (e decisiva) partita di campionato. L’ha deciso il Comitato per l’ordine pubblico di Parma. Pur convinto della correttezza dei tifosi parmigiani e nerazzurri, il prefetto di Parma, Paolo Scarpis, ha deciso la chiusura del settore ospiti dello stadio Tardini per domenica. Lo spazio, di circa 1.600 posti, sarà assegnato alle scuole o alla libera vendita a Parma.
Lo ha spiegato lui stesso ai cronisti, motivando la scelta coi pericoli derivanti dalla contemporanea trasferta vietata dei romanisti a Catania. “Non avevo dubbi sulla correttezza dei tifosi del Parma e dell’Inter - ha spiegato il prefetto Paolo Scarpis - ma alla luce del divieto della Prefettura di Catania di vietare la trasferta degli ultras romanisti motivata dai precedenti fra le due squadre, e sentito il Comitato per l’ordine pubblico, ho emesso un decreto che impone la chiusura del settore ospiti ai gruppi ultrà dell’Inter e la destinazione dei posti alle scuole o alla libera vendita. In più, la segnalazione del questore di Roma sull’eventualità che tifosi romanisti potessero arrivare a Parma ha aumentato la possibilità di pericolo”. “Comunque - ha detto ancora Scarpis - le forze dell’ordine della nostra città sarebbero state in grado di controllare la situazione ma in ogni caso è dovere del prefetto evitare qualunque possibile ferita alla città. Mi auguro che domenica sia una festa di sport quale sia il risultato finale”.
Il prefetto ha imposto la vendita di soli due biglietti nell’area di Parma e Provincia e il divieto della vendita dei tagliandi del Tardini nel circuito telematico. La prevendita terminerà sabato alle ore 19.
Ma… i supporters nerazzurri non ci stanno: nonostante il divieto del prefetto confermano che domenica prossima saranno a Parma ma garantiscono “un’invasione assolutamente pacifica” della città. “La Nord, nel caos che regna, tiene a confermare l’unica certezza: gli interisti ci saranno!” si legge su un comunicato apparso sul sito della curva Nord nerazzurra. “Sia chiaro - prosegue il comunicato - che domenica, piaccia o no, ci sarà comunque un’invasione nerazzurra che sarà assolutamente pacifica e che la nostra voce, dentro o fuori dallo stadio, dovrà essere un boato!”. “Non si può pensare - prosegue la curva nord - che 100 km che separano Milano, l’Inter e soprattutto gli interisti dalla possibilità di vincere uno scudetto, possano rappresentare per qualcuno un ostacolo. La volontà diffusa ed accertata dalle centinaia di mail che arrivano al nostro sito oltre che dalle centinaia di telefonata da ogni parte d’Italia, è di accogliere la squadra all’arrivo all’esterno dello stadio e, se proprio non ci sarà l’opportunità di assistere all’incontro, di attenderne l’uscita al termine dell’incontro. Per far questo non c’è decreto o divieto che tenga o possa arginare questo diffuso desiderio”.
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