Il Cavaliere e l’ex sindaco, 40 minuti di incontro: dialogo sì, inciucio no

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (D) e Walter Veltroni (S) al termine dell'incontro di oggi a Palazzo Chigi | Ansa<br />
Quaranta minuti per incontrarsi, annusarsi, piacersi. Sono quelli dell’incontro che si è svolto oggi - all’ora dell’aperitivo, ma senza gli stuzzichini come ha scherzato il leader Pd: “Non si è mangiato nulla…” - a palazzo Chigi tra il segretario del Pd Walter Veltroni e il premier Silvio Berlusconi. Nel primo faccia post elettorale tra il capo del governo e il capo del principale partito dell’opposizione, i due hanno convenuto sulla necessità del dialogo: “Normale che si cerchi la convergenza sulle regole del gioco e al tempo stesso ci sia il confronto più aspro e serrato necessario sui programmi”, ha detto al termine del faccia a faccia il leader del Pd nella sala stampa di palazzo Chigi dove ha svolto una breve conferenza stampa.

All’inizio il cerimoniere, Gianni Letta, ha fatto gli onori di casa. Poi i due sono rimasti soli. Sempre Veltroni al termine dell’incontro ha spiegato: “Abbiamo parlato di riforme istituzionali. Ogni democrazia matura funziona così. Io non sono per confondere i ruoli fare melassa sul piano programmatico”. Invece è larga la convergenza sulle riforme: “C’è bisogno di agire subito sul fronte delle riforme istituzionali perché il paese ha bisogno di andare più veloce” ha detto ancora il leader Pd “c’è urgenza di riforme istituzionali da fare insieme. Lo avrei fatto se fossi stato al governo e lo faccio stando all’opposizione”.
Il leader del Pd ha poi spiegato che con il premier ci saranno altri incontri. “Questo è un primo colloquio. Ne seguiranno altri”. Quello di oggi è dunque l’avvio di una “consuetudine”.
Berlusconi e Veltroni hanno anche affrontato le questioni economiche: “Quello che farà il Consiglio dei ministri lo vedremo” ha aggiunto Veltroni “vedremo anche la copertura ma io penso che se ci sono le risorse la principale urgenza del Paese è l’aumento dei salari”.
I due hanno anche “sfiorato” la delicata questione Rai come sottolinea Veltroni: “Ho ribadito l’esigenza di una nuova normativa perché quella attuale è complicata e discutibile. Per me una nuova norma deve andare nella direzione della fuoriuscita dei partiti dalla Rai. Auspico che il nuovo cda sia nominato con una nuova norma”.
Quello di oggi dovrebbe essere solo il primo di altri incontri che i due svolgeranno anche perché Veltroni e Berlusconi nel loro facci a faccia hanno “accennato allo statuto dell’opposizione”, di cui lo stesso premier aveva parlato nell’Aula di palazzo Madama durante il dibattito sulla fiducia. Il premier riconosce nel Pd “l’opposizione più rappresentativa e Veltroni il leader dell’opposizione”.

Quindi per ora i rapporti privilegiati restano tra i due. Nella discussione tra Berlusconi e Veltroni è risultato chiaro che quando il Parlamento affronterà la questione dei regolamenti parlamentari allora lo statuto dell’opposizione dovrà comprendere tutte le opposizioni, ovvero anche l’Udc e l’Idv.
Inoltre Berlusconi avrebbe apprezzato considerando “positivo il governo ombra del Pd”. Per il premier “si tratta di uno strumento positivo per condurre l’opposizione”.
Infine la questione sicurezza: filtrano indiscrezioni secondo cui i due leader non hanno parlato del decreto sicurezza. Il premier non avrebbe mostrato al leader dell’opposizione il decreto sicurezza che è pronto e che ieri sera, con un gesto di cortesia istituzionale il ministro dell’Interno, Roberto Maroni ha illustrato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: gesto apprezzato da Veltroni. È probabile che il decreto non sia stato affrontato anche per non minare il dialogo che in queste ore e in questi giorni è molto proficuo. Perché come ribadiscono dal Pd “siamo contrari al reato di immigrazione clandestina e quando arriverà in Parlamento voteremo contro”. E infatti la linea su cui si attestano i dirigenti del loft è quella di “aspettare l’arrivo del decreto alle Camere”.
Insomma dialogo sì, inciucio no.

Dialogo sulle regole e sulle riforme per svecchiare il Paese, ma quando ci sarà da dire no su cose concrete il Pd farà opposizione.

Il VIDEO servizio:

Commenti

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Il 16 Maggio 2008 alle 18:02 winfrank ha scritto:

A vedere la foto pubblicata si nota chiaramente la soddisfazione di Testa d’asfalto che prende per il sedere l’inciuciatore Veltroni terrorizzato.

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