Trevico, il paesino campano che non vuole i rifiuti di Napoli

Rifiuti

Parafrasando una canzone di Francesco de Gregori “a noi cafoni ci han sempre chiamato” e qui non ci trattano da signori. Stiamo parlando degli abitanti della Valle dell’Ufita, quel pezzo dell’Irpinia ai confini con la Puglia che dopo aver subito massicce ondate di emigrazione (oggi i 21 comuni della comunità montana contano 67mila abitanti, ed erano più di 100mila negli anni ’70) e il terremoto del 1980, dopo essere stati dimenticati dalla politiche di sviluppo industriale di quasi tutti i Governi, ora, come si trattano i veri cafoni, vengono ricordati e chiamati a prendendosi quasi tutta l’immondizia di Napoli.

È proprio in mezzo a queste incontaminate colline dell’Appennino, dove le uniche risorse sono il vento, la terra, l’aria buona e i racconti degli anziani, che il Commissario straordinario sull’emergenza sta pensando di dislocare una mega discarica situata tra i comuni di Vallata e Bisaccia in grado di contenere tra i 2 e i 4 milioni di metricubi di immondizia (compreso l’amianto, i rifiuti ospedalieri e quelli delle concerie), da aggiungersi alle due in corso di realizzazione a Sant’Antarcangelo a Trimonte (Benevento) e a Svignano Irpino (Avellino), e al tanto contestato buco di Difesa Grande.
I cafoni però dicono no. E lo fanno attraverso la voce di Giuseppe Solimine, sindaco di Trevico uno dei comuni più suggestivi dell’Ufita, di impronta longobarda, situato a 1.092 metri d’altezza, dove è nato Ettore Scola.
Perché dite no alle discariche?
La provincia di Avellino da due anni ha introdotto la raccolta differenziata raggiungendo punte dell’80% nei comuni di Vallata e Trevico. I rifiuti per noi sono addirittura diventati una risorsa e rivendiamo i materiali ferrosi alle aziende interessate. E il buon comportamento deve essere premiato e non disincentivato.
Ma questa è una emergenza e bisogna fare appello al buon senso di tutti.
Quando c’è stato bisogno di riaprire la discarica di Difesa che già contiene più di un milione di metricubi di rifiuti, le amministrazioni locali hanno stretto i denti e, in via del tutto
eccezionale, accolto per 20 giorni l’immondizia napoletana. Consapevoli del problema poi abbiamo realizzato assieme alle altre istituzioni locali un progetto sul territorio (mettendo sul piatto risorse pubbliche per 12milioni di euro) che prevede un centro di stoccaggio e un termovalorizzatore in grado di smaltire non solo i rifiuti delle nostra provincia ma che possa sostenere anche una “quota emergenza Napoli” equamente ripartita con le altre province campane.
trevico1
In pratica lei dice: aiutiamo Napoli ma non solo noi…
Forse perché questo è il territorio meno popolato della provincia o forse perché è il più distante dai centri napoletani del potere, fatto sta il Commissario sta decidendo di inviarci i rifiuti utilizzando una soluzione, quella delle discariche, espressamente vietata dai regolamenti comunitari. Dimenticandosi tra l’altro che sotto ai nostri piedi si trovano le falde che alimentano gli acquedotti dei versanti tirrenico e adriatico, sulle nostre colline crescono i vitigni di tre vini insigniti dell’etichetta Docg (Taurasi, Fiano e Greco di Tufo) e gli uliveti dell’olio di Ravece.
Ma forse l’enogastronomia non è una ragione sufficiente per rispedire
i rifiuti al mittente.

Queste sono le uniche risorse che abbiamo per tentare di rilanciare un territorio che per anni è stato dimenticato dalle istituzioni centrali. Qui non ci sono industrie, non c’è lavoro, i giovani emigrano e i paesi restano popolati dagli anziani. Se vengono meno la qualità dell’aria e i prodotti della nostra terra, firmiamo la nostra condanna a morte. Non diciamo no per partito preso: abbiamo accolto diverse migliaia di pale eoliche (impianti che arrivano a una capacità di tre Megawatt per 130 metri d’altezza) pur ricevendo in
cambio benefici dimensionati. Diciamo sì ai termovalorizzatori ma basta discariche.

LEGGI ANCHE: Tra poroteste e montagne di spazzatura a Napoli si spera nel governo

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 20 Maggio 2008 alle 16:22 puccio1 ha scritto:

Finalmente un’apertura ragionevole al problema dei rifiuti. Termovalorizzatori gestiti e controllati da tecnici si del posto che esterni!

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101