Bertolaso sottosegratrio all’emergenza rifiuti. Otto nuove discariche (alcune ancora segrete) e un altro termovalorizzatore. Più una task force. Questa la ricetta del governo Berlusconi, contenuta nel decreto legge in 17 articoli sulla spazzatura approvato nel consiglio dei ministri straordinario svolto nel palazzo della prefettura di Napoli.
“Abbiamo affrontato subito l’emergenza dei rifiuti a Napoli con un decreto legge suggerendo una soluzione che sarà seguita passo passo e che porterà ad una nuova vita per Napoli”, spiega Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa al termine del Ccm a Napoli. “Siamo sicuri che Napoli rifiorirà” sottoliena il premier parlando dell’emergenza spazzatura come della “più grande e urgente emergenza del Paese”, anche per quanto la città ha dovuto pagare in termini di immagine internazionale. “Il tempo è scaduto e in questa prima fase dobbiamo fare una scelta dolorosa e difficile che porteremo avanti con assoluta fermezza e determinazione” ha continuato il premier. “Sappiamo - ha aggiunto - di poter contare sulla parte sana della popolazione campana”.
A gestire il piano sull’emergenza rifiuti sarà l’attuale capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per affrontare l’emergenza dei rifiuti. Il provvedimento stabilisce per il sottosegretario, a quanto si apprende, poteri di intervento molto forti: “Se verificherà la mancata attuazione delle norme delle ordinanze” decise per affrontare l’emergenza rifiuti “potrà nominare immediatamente commissari ad acta che si sostituiranno alle amministrazioni comunali” . Con la nomina di Bertolaso a questo ruolo, il numero dei rappresentanti dell’esecutivo sale a 61. Guido Bertolaso aveva ricoperto per circa un anno l’incarico di Commissario straordinario per i rifiuti durante il governo Prodi, ma si era dimesso dopo un lungo braccio di ferro con l’allora ministro dell’ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Bertolaso affiancherà il tuttora in carica Commissario straordinario per l’emergenza dell’immondizia in Campania, l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro. Il suo mandato scade il 26 maggio, ma si parla di una possibile proroga per qualche mese.
Il dl individua una serie siti di raccolta e stoccaggio dell’immondizia, che, secondo le fonti, dovrebbero contribuire a superare la fase dell’emergenza nella regione. Si parla di otto nuove discariche e di un termovalorizzatore in tutte le province della Campania. Ai tre già in programma, Acerra, Santa Maria La Fossa e Salerno, se ne dovrebbe aggiungere infatti almeno un altro, “dell’ultima generazione” specifica il premier, nel comune di Napoli. Alcune fonti riferiscono che i nomi saranno secretati solo fino alla pubblicazione del decreto legge in Gazzetta Ufficiale. “Queste aree” spiega Berlusconi “diventeranno zone militari, di interesse strategico nazionale. E saranno difese dall’esercito”. Per i comuni che ospiteranno gli impianti “arriveranno compensazioni ambientali” che consisteranno in “bonifiche ambientali e realizzazione di opere pubbliche”.
Ma le misure straordinarie non finiscono qui. Il governo userà la mano dura nei confronti di chi impedirà l’apertura o la realizzazione di discariche in Campania: “Non saranno accettate azioni di parte di minoranze che possono bloccare aeroporti, ferrovie, discariche: in questi casi lo Stato deve intervenire usando la sua forza. Chiunque”, ha annunciato il premier “si renderà promotore di disordini contro la realizzazione di discariche in Campania rischia fino a 5 anni di carcere. Chi acceda o impedisca la realizzazione delle discariche rischia da tre mesi a un anno di carcere”.
A sorvegliare, infine, sul piano ci sarà una task force governo-enti locali. E proprio il primo rappresentante di questi, il presidente della regione Campania Antonio Bassolino, intervistato in mattinata da Maurizio Belpietro a Panorama del Giorno su Canale 5, ha fatto sapere: “Tra istituzioni ci deve essere una collaborazione doverosa e impegnativa che non sia segnata da contrapposizioni”. “Collaborare assieme” ha aggiunto il Governatore “serve anche a far nascere un ‘partito del sì’ contro un ‘partito del no’, quello che paralizza, che rinvia, che è contro le discariche, contro i termovalorizzatori”.
- Mercoledì 21 Maggio 2008
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Commenti
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Il 21 Maggio 2008 alle 15:08 garibaldi144 ha scritto:
vorrei dire di essere d’accordo però deve continuare senza timore
Il 21 Maggio 2008 alle 19:11 Corrado Buccieri ha scritto:
Qualcosa si muove…..non solo le carceri,di più.
Il 23 Giugno 2008 alle 11:36 Rifiuti: via libera di Bertolaso alla discarica di Chiaiano. Sarà: “A regola d’arte” » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Via libera alla discarica di Chiaiano: il sottosegretario Guido Bertolaso conferma le indiscrezioni degli ultimi giorni, ma - nell’incontro con gli enti locali avuto in prefettura - offre anche una serie di garanzie per rispondere alle preoccupazioni che i Comuni continuano a manifestare. Bertolaso si impegna in particolare sulle questioni della viabilità nei dintorni della discarica, e sulla tipologia del materiale che sarà sversato a Chiaiano: in una prima fase spazzatura “tal quale” e nessun’altra sostanza potenzialmente pericolosa, poi - di pari passo con l’avvio a Napoli di una seria raccolta differenziata - una quantità sempre maggiore di frazione secca, per contenere i disagi. Impegni che dovranno essere definiti nel dettaglio dal tavolo tecnico, riconvocato già per oggi per ragionare “sulle modalità di realizzazione del sito e sui problemi relativi alla gestione”. “Andremo avanti secondo un percorso che vogliano condividere con le autorità locali. Abbiamo tutte le soluzioni per rendere minimo il disagio per tutte le popolazioni interessate”, assicura Bertolaso. La realizzazione del sito verrà fatta “a regola d’arte”, bonificando prima la cava (che, in quanto ex poligono di tiro, presenta concentrazioni di piombo superiori alla norma): i primi conferimenti di spazzatura sono previsti “entro tre mesi e non prima”, ossia il tempo necessario per un allestimento che dia le necessarie garanzie di sicurezza. Anche la cava di Chiaiano, così come le altre discariche individuate per superare l’emergenza rifiuti in Campania, verrà considerata sito di interesse strategico nazionale, e dunque presidiata dall’esercito oltre che dalle forze dell’ordine. La presenza dei militari, ricorda il sottosegretario, va considerata come un ulteriore elemento di garanzia, “perché vi sarà la massima certezza su ciò che verrà conferito”. Altro tema che sta a cuore alle amministrazioni locali è la viabilità: le strade intorno alla cava sono spesso congestionate dal solo traffico ordinario, e si temono ripercussioni legate al passaggio dei camion carichi di rifiuti. “La discarica” è l’impegno del capo della protezione civile “non riceverà più di mille tonnellate al giorno, e si farà in modo che vengano utilizzati solo automezzi piccoli, in determinati orari, per dare meno fastidio”. Bertolaso intende infine accelerare sulla differenziata: “Serve un serio piano già per la fine di luglio”, a Napoli, in modo che a Chiaiano possa essere sversata sempre meno frazione umida riducendo così i disagi. Il sindaco di Marano, Salvatore Perrotta, da settimane in prima linea contro la discarica, considera positivamente questi impegni: “E’ importante la disponibilità a proseguire il confronto tecnico condiviso, tenendo conto di tutti i rilievi e le criticità che abbiamo segnalato”. [...]
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