Rifiuti, individuate le dieci discariche in Campania. Scontri a Chiaiano

Rifiuti a Napoli
L’elenco delle dieci discariche è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: il decreto di misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania, ora in vigore, prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009. Saranno quattro i termovalorizzatori: bruceranno i milioni di ecoballe nelle campagne campane. Ma già divampa la protesta a Chiaiano, quartiere di Napoli indicato nel provvedimento per lo sversamento dei rifiuti. Per Guido Bertolaso, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rifiuti saranno necessari ”trenta mesi, tanta collaborazione, tanta determinazione e tanta umiltà, ma la strada per la soluzione dell’emergenza rifiuti in Campania è stata tracciata”.

Le discariche saranno distribuite nelle cinque province campane: due nel salernitano (Serre), due nell’avellinese (Andretta e Savignano Irpino), due nel casertano (Caserta e Santa Maria la Fossa), due nel napoletano (Terzigno), una nel beneventano (Sant’Arcangelo Trimonte), e una nel capoluogo partenopeo, a Chiaiano. Ieri Guido Bertolaso, sottosegretario all’Emergenza, ha dichiarato che la situazione è “estremamente critica”: “Sono molto preoccupato” ha osservato il capo della Protezione civile “e non posso essere ottimista come un anno fa, perché le vie d’uscita, stavolta, sono molto più complicate”. Secondo Bertolaso è giunto il momento di chiuderla “con le favole: quella del fos, che è solo immondizia triturata, quella delle ecoballe, che sono come il tal quale, quella dei Cdr, che sono impianti che non producono nulla”. Il capo della Protezione civile ha chiarito le modalità di impiego dei militari, sottolineando che non “avranno regole d’ingaggio perché il loro compito sarà di “sorveglianza, tutela e protezione dei siti”. Ma ha precisato che le discariche saranno luoghi di interesse strategico: “Se qualcuno tenta di violarle” sottolinea il sottosegretario all’Emergenza “paga le stesse conseguenze che se tenta di entrare in una caserma dell’esercito”. Spetterà invece alle forze dell’ordine “confrontarsi” con le contestazioni.

Intanto nel quartiere napoletano di Chiaiano divampa la protesta contro la discarica: in occasione del tentativo di rimozione del bus dato alle fiamme dai manifestanti, gli agenti di polizia sono stati aggrediti, oltre che con il lancio di grosse pietre, anche con numerose bombe carta. E una molotov è stata lanciata sotto l’autobus. Inoltre, a terra, sono state trovate tre bottiglie molotov e tre con acqua e benzina. Un ragazzo è rimasto ferito cadendo da un parapetto e precipitando da un’altezza di cinque o sei metri. Ma, secondo fonti della questura, la caduta sarebbe stata accidentale e lontana dal luogo degli scontri. Tra le forze dell’ordine, un agente della mobile è ustionato in seguito al lancio di una Molotov e un funzionario di polizia è contuso.
Oltre cento persone, dopo le proteste nella serata di ieri, sono rimaste per l’intera notte a presidiare le strade di accesso verso il luogo indicato per lo sversamento dei rifiuti. Tre gli arrestati dopo i disordini scoppiati nella serata di ieri: il tribunale di Napoli ha convalidato i fermi. Altre tre persone sono state denunciate e rilasciate la scorsa nottata: per loro l’accusa è di resistenza. E si aggrava il bilancio tra le forze dell’ordine dopo gli scontri di ieri: sono rimasti feriti sei agenti della polizia, tra cui un funzionario, un carabiniere e un militare della guardia di finanza. Il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, ha rivolto un appello ai cittadini: “Era prevedibile una reazione di questo tipo, la capisco, ma è interesse di tutti porre fine a questa vera e propria tragedia nazionale”.

Il video di un blocco stradale a Chiaiano durante la notte di ieri

Commenti

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Il 24 Maggio 2008 alle 11:06 pacato ha scritto:

… bene, avanti così e con determinazione ogni Regione deve assumersi le proprie responsabilità ed i propri rifiuti … lo smaltimento dei rifiuti dovrebbe essere una cosa normale per un Paese civile … ed uno Stato che si rispetti deve far valere questo elementare diritto del cittadino … altrimenti non gli rimane che abdicare al suo ruolo … e lasciare via libera alla violenza e l’anarchia …

Il 24 Maggio 2008 alle 14:40 fercas ha scritto:

E’ inaudito! sfaccendati, camorristi, amici di camorristi e quant’altro, protestano perchè non vogliono la discarica a casa loro! Non vogliono smaltire i loro rifiuti a casa loro!!! Spero che l’azione del governo resti ferma e determinata e le forze di polizia carichino senza pietà questi morti di fame e di sete specialmente quando, per fare resistenza passiva, alzano le braccia al cielo! E’ in quel momento che l’agente preposto alla tutela della sicurezza pubblica deve randellare! randella sulle dita delle mani e vedrai come se la daranno a gambe! Provare per credere! Ora basta con questi mantenuti dalla società che contestano senza motivo alcuno se non quiello di continuare ad essere foraggiati dalla camorra che, con i rifiuti, è diventata migliardaria! E già che ci siete, cari poliziotti, prendete a manganellate Bassolino, Iervolino e, quando lo incontrate Pecoraro Scanio, mai manganellate sarebbero ben date!!!

Il 24 Maggio 2008 alle 15:21 winfrank ha scritto:

Davanti alla polizia resistenza resistenza resistenza per tutte le 10 discariche.

Il 24 Maggio 2008 alle 15:28 fercas ha scritto:

Caro winfrank spero che anche tu farai parte dei resistenti e ti auguro, sinceramente, di prenderne tante, prenderne tante, prenderne tante (randellate) per tutte le dieci discariche. Cordialità.

Il 24 Maggio 2008 alle 15:49 winfrank ha scritto:

Caro fercas ti piacciono le manganellate. L’individuazione e l’uso delle discariche si può fare solamente con il consenso dei residenti e NON CON LA POLIZIA. CHIARO?

Il 24 Maggio 2008 alle 17:10 magica14 ha scritto:

ancora, allora la munnezza mangiatevela, siamo nella merda, quando metterete un pò di intelletto? viva la polizia, l’esercito, e chiunque intervenga per liberarci dalla munnezza.

Il 24 Maggio 2008 alle 17:17 Kataweb.it - Blog - latavolarotonda » Blog Archive » alieni ha scritto:

[...] L’elenco delle dieci discariche è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: il decreto di misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza rifiuti in Campania, ora in vigore, prevede che lo stato di emergenza cessi il 31 dicembre 2009. Saranno quattro i termovalorizzatori: bruceranno i milioni di ecoballe nelle campagne campane. Ma già divampa la protesta a Chiaiano, quartiere di Napoli indicato nel provvedimento per lo sversamento dei rifiuti. Per Guido Bertolaso, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai rifiuti saranno necessari ‘’trenta mesi, tanta collaborazione, tanta determinazione e tanta umiltà, ma la strada per la soluzione dell’emergenza rifiuti in Campania è stata tracciata’’. Le discariche saranno distribuite nelle cinque province campane: due nel salernitano (Serre), due nell’avellinese (Andretta e Savignano Irpino), due nel casertano (Caserta e Santa Maria la Fossa), due nel napoletano (Terzigno), una nel beneventano (Sant’Arcangelo Trimonte), e una nel capoluogo partenopeo, a Chiaiano. Ieri Guido Bertolaso, sottosegretario all’Emergenza, ha dichiarato che la situazione è “estremamente critica”: “Sono molto preoccupato” ha osservato il capo della Protezione civile “e non posso essere ottimista come un anno fa, perché le vie d’uscita, stavolta, sono molto più complicate”. Secondo Bertolaso è giunto il momento di chiuderla “con le favole: quella del fos, che è solo immondizia triturata, quella delle ecoballe, che sono come il tal quale, quella dei Cdr, che sono impianti che non producono nulla”.dapanorama.it Già è ora di finirla con l’epoca delle favole dei fratelli Grimm, quelle a fosche tinte, in cui  si raccontano un sacco di ecoballe alla gente che, abituata da secoli a non avere responsabilità e senso civico, non ne vuol sapere di avere le discariche vicino a casa, pretendendo una soluzione indolore che non c’è, pretendendo che, come sempre altri, quelli che abitano più lontano possibile da loro , tolgano le castagne dal fuoco, sorda e cieco ad ogni ragione, ad ogni rassicurazione. All’inizio, il progetto del governo era stato applaudito da molti, ora cominciano i distinguo di chi in definitiva soffia sul fuoco, semina vento e raccoglie tempesta.Per esempio la puntata di Annozero in cui si sono riportate le sceneggiate di chi non vuole la discarica a Chiaiano, non credo che abbia fatto buon servizio pubblico.Di Pietro aveva cercato di fare il pesce cerchiobottista in barile, ma alla fine, in un improvviso ed inusuale rigurgito di verità ha detto che l’immondizia va smaltatita e che l’emergenza deve essere superata con gli sforzi di tutti.Dolorosa è la guerriglia di Chiaiano, guerriglia di chi non capisce che sta arrivando il caldo e che l’immondizia marcisce e fa male alla salute, infami sono i roghi di spazzatura che liberano sostanze tossiche per pelle e polmoni e i gesti dei violenti che lanciano bombe molotov sperando che succeda una nuova Genova.Il governo non deve cedere, non credo che la scelta non sia stata ponderata.Quello che è fondamentale è che i disordini siano controllati senza violenza e non sarà facile perchè c’è chi questa violenza cerca. I sindaci non possono nè devono mettersi a capo della protesta, per anni c’è stata una inerzia criminale, una incapacità di risolvere i problemi che in alcuni casi era anche compiacenza  per la camorra, una protervia dei signor NO , dei Pecorari e affini, che sono responsdabili moralmente e praticamente  di questa immane tragedia.So che sto dicendo una cosa impopolare, ma sarei del parere di non pubblicizzare  queste proteste e queste violenze, di non intervistare i soliti arrabbiati cronici o le vaiasse che paventano danni alla salute dei loro bambini dimenticando che qua è la salute di tutti in gioco.Ricordo che in tanti, troppi hanno bloccato anche il termovalorizzatore di Acerra.Siamo in guerra o meglio siamo precipitati in una sorta di guerriglia fomentata dai soliti soggetti nemici del progresso e della vera civiltà, guerriglia che trova terreno fertile in chi  non ha educazione civica, ma è egoista e pensa solo alla propria pancia.Spero che ci sia senso di responsabilità in tutti, tutti e che la si smetta di raccontare idiozie false e bugiarde magari solo per fare una miserabile audience.Avanti Bertolaso. [...]

Il 24 Maggio 2008 alle 19:52 fercas ha scritto:

Caro winfrank hai ragione, le manganellate mi piacciono però preciso, solo quando sono educative e necessarie come i ceffoni o i calci nel sedere ai figli che non ubbidiscono e prendono strade contorte per poi diventare tossici, spacciatori, puttanelle e così via! Nel caso dei rifiuti di Napoli sono manganellate necessarie e io dico anche sacrosante! E allora, care forze di polizia, datele senza risparmio ed avrete sempre il mio appoggio e sostegno. Per te, caro winfrank, voglio solo farti presente che lo Stato è lo Stato e non un quaqquaraqqua che deve trattare con la popolazione! Quando ci sono emergenze come quella napoletana, ho si risolve con l’autorevolezza che compete allo Stato oppure si è in mano alla camorra ed è per questo che ribadisco: Il problema rifiuti và risolto dallo Stato con le forze di cui dispone e non scendendo a patti coi cittadini a meno che non ci si trovi di fronte ad una protesta plebiscitaria e questo non è il caso perchè, mi pare, che la gente onesta napoletana stà in casa ed aspetta che il problema si risolva mentre, quelli che scendono a protestare, sono semplicemente dei balordi prezzolati dalla camorra! Ti saluto.

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