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Ritmo serrato, armi da guerra in pugno e Caterpillar usati per sradicare gli sportelli Bancomat dalla parete delle banche. Gli assalti di una banda composta da cinque nomadi italiani di etnia sinti in Lombardia a Piemonte andavano avanti dal 1999. I carabinieri del Nucleo investigativo di Monza li hanno arrestati mentre progettavano un nuovo colpo in provincia di Pavia. Il capo dell’organizzazione è Bogio Giuseppe Sainovich, di 55 anni, gli altri quattro sono fratelli e cugini tra loro e hanno dai 30 ai 38 anni. Vivevano in due campi rom di Milano e sono tutti pregiudicati. La procura di Monza, coi pm Vincenzo Fiorillo e Salvatore Bellomo che da un anno coordinano le indagini, li ha fermati per quattro rapine (tra le province di Milano, Novara e Alessandria), ma sta verificando il loro coinvolgimento in altri 50 assalti compiuti nello stesso modo. Gli inquirenti puntano sui confronti di Dna, impronte e perizie balistiche.
I colpi venivano messi a segno con una tecnica militare. Il commando di rapinatori isolava la zona dell’assalto chiudendo le vie d’accesso con auto rubate e sentinelle armate. Poi strappava dalla parete della banca con l’aiuto di ruspe o trattori, anch’essi rubati in cantieri vicini, l’intero sportello del Bancomat e lo caricava su un furgone. Il tutto doveva concludersi in sei minuti al massimo, altrimenti il bottino veniva lasciato a terra. Se qualcuno, allarmato dal rumore, si affacciava alle finestra o se arrivavano le forze dell’ordine, i banditi non esitavano a sparare coi Kalashinikov. I carabinieri hanno ritrovato i loro quattro Ak47 sepolti in un bosco vicino a Bollate.
Gli obiettivi scelti dalla banda di nomadi erano gli sportelli automatici delle banche, da assaltare nella notte tra il venerdì e il sabato, oppure le casse continue dei centri commerciali, a pieno bottino nelle notti tra domenica e lunedì. Le casseforti contenevano ogni volta almeno 100 mila euro. I rapinatori andavano a colpo sicuro, dopo aver progettato tutto nei minimi particolari. Come per il prossimo colpo, sventato dai carabinieri.
Il VIDEO del Bancomat sradicato:
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