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Ingegneri, dentisti e infermieri non conoscono crisi. Come dimostra un’analisi condotta dall’Istat sulla capacità delle università di garantire un’occupazione, il mondo del lavoro premia le facoltà tecniche e le professioni sanitarie. Per esempio, il 75,3 per cento dei laureati in odontoiatria ha un’occupazione stabile dopo tre anni dalla tesi. La percentuale di occupati elaborata dall’Istat si riferisce ai laureati del 2004 che a tre anni dal conseguimento del titolo svolgono un lavoro continuativo (sia a tempo indeterminato sia determinato, ma non occasionale). Un dato rilevato nel 2007 e depurato da quegli studenti che hanno trovato un impiego prima di terminare il corso di studi. L’indagine dell’istituto di statistica è rappresentativa di tutta la popolazione dei laureati italiani, di tutti gli atenei e di tutti i corsi di laurea quinquennali e triennali post riforma. Si basa su dati forniti dal Miur, approfonditi attraverso 47mila e 300 interviste di cui 20mila e 700 riferite alle classi di laurea breve.
La TABELLA (in .pdf), facoltà per facoltà: clicca qui
- Giovedì 29 Maggio 2008
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