Trattato Ue: il sì del governo, le riserve della Lega, il referendum irlandese

Roberto Calderoli

Sì, ma con riserva. Il sì è del consiglio dei minsitri; la riserva è della Lega. Il tema: il disegno di legge per la ratifica del Trattato di Lisbona, che modifica il Trattato sull’Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea.

A riferire tutte le perplessità del Carroccio è il ministro per la Semplificazione normativa Roberto Calderoli, lasciando Palazzo Chigi al termine della riunione. Il ministro pur ammettendo che il nuovo trattato risulti “notevolmente migliorato” rispetto al testo originario varato dalla Convenzione parla di “una cessione di sovranità pesante”. E pertanto il Carroccio pensa ad una legge costituzionale “ad hoc” che consenta al popolo italiano di esprimersi attraverso un referendum.

Esattamente come succederà in Irlanda il 12 giugno prossimo: un appuntamento da molti considerato l’incognita più grande sul completamento del processo di ratifica del trattato. Nonché l’unica, sicura, consultazione popolare rimasta sulla strada del trattato capace di tenere tutti con il fiato sospeso: nel 2005 il “no” dei cittadini francesi prima e quello degli olandesi poi affossarono in maniera irreversibile il trattato costituzionale.

Eppure le perplessità leghiste sono state subito additate dagli esponenti dell’opposizione: “La destra che ha vinto (le elezioni di aprile, ndr) non è un’invincibile armata; ci sono contraddizioni rilevanti tra Lega Nord e Pdl. E il loro progetto non è all’altezza dei bisogni dell’Italia”, ha fatto notare il vicepresidente del Senato Vannino Chiti (Pd). Mentre il leader Udc Lorenzo Cesa valuta che la Lega Nord “mette a repentaglio la politica estera del Paese”.

Ci sono voluti circa due anni e una maratona negoziale memorabile, svoltasi in occasione del Consiglio europeo del giugno 2007, per ridare all’Europa, attraverso il trattato di Lisbona, la prospettiva di realizzare quelle riforme istituzionali necessarie per rispondere alle nuove sfide dell’allargamento dei confini dell’Unione e a quelle che devono essere fronteggiate sui fronti della politica estera, dell’economia e dell’immigrazione.
Il primo Paese ad aver ratificato il nuovo trattato è stata l’Ungheria, seguita a ruota dalla Slovenia, Paese che detiene, fino al 30 giugno, la presidenza di turno dell’Ue. Alcuni degli altri partner dell’Unione ad aver già aderito a Lisbona sono: Malta, Romania, Bulgaria, Polonia, Slovacchia, Portogallo, Danimarca, Austria, Lettonia e Lituania.
La Gran Bretagna, che in sede di negoziato ha ottenuto diverse, importanti esenzioni (opting out) rispetto alle disposizioni previste dal nuovo trattato, deve ancora ratificarlo, ma il rischio che l’approvazione venga subordinata allo svolgimento di un referendum è stato definitivamente disinnescato.

Il trattato di Lisbona dovrebbe entrare in vigore all’inizio dell’anno prossimo e, sebbene depotenziato - almeno nominalmente - rispetto alla precedente progetto di Costituzione, prevede l’introduzione di importanti novità. Come l’istituzione della figura del presidente permanente dell’Ue che resterà in carica per due anni e mezzo e potrà essere riconfermato per un secondo mandato. E il potenziamento delle funzioni dell’Alto rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza (il cosiddetto PESC), che sarà anche vicepresidente della Commissione europea. Previsto poi un marcato ampliamento delle materie sulle quali il Consiglio dei ministri Ue potrà decidere a maggioranza e non più all’unanimità e un potenziamento dei ruoli del Parlamento europeo e di quelli nazionali.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101