”Ho sempre pensato al bene degli ammalati”. Così Pier Paolo Brega Massone, l’ex primario della clinica Santa Rita di Milano, ha risposto al Gip Micaela Curami, durante l’interrogatorio di garanzia nel carcere di San Vittore. L’ha detto il suo avvocato, Giuseppe Cannella, che ha aggiunto: “Il mio assistito ha sempre operato secondo coscienza. Ha spiegato che le operazioni da lui eseguite erano necessarie e proporzionate alle patologie e ha gridato la sua innocenza”.
Il medico, primario di chirurgia toracica della casa di cura, è uno dei protagonisti al centro dello scandalo della clinica milanese. Autodefinitosi in un sms “l’Arsenio Lupin della chirurgia”, nell’ambito dell’inchiesta sui Drg gonfiati coordinata dai Pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano Brega è stato arrestato ieri insieme ad altre tredici persone (dodici ai domiciliari). L’altro medico in carcere, Pietro Fabio Presicci non ha voluto rispondere al Gip perché vuole leggere prima le carte dell’inchiesta. Secondo la convinzione dei pubblici ministeri, nella clinica ben 88 pazienti avrebbero subito interventi inutili e lesioni gravissime, anche su malati terminali. Altri cinque sarebbero addirittura morti in seguito a un’operazione fatta esclusivamente per far lievitare i conti da presentare al Servizio sanitario nazionale.
La Regione Lombardia intanto ha sospeso oggi ”a tempo indeterminato” il contratto alla clinica milanese Santa Rita al centro di una inchiesta che ha portato all’arresto di 14 persone.
A dare l’annuncio della sospensione firmata dal direttore generale dell’Asl Milano Città è stato il presidente della Lombardia Roberto Formigoni. E in tutta la Lombardia si preannuncia severità nei confronti delle cliniche private: oggi la Guardia di Finanza di Milano ha svolto accertamenti di natura economica su una decina di altre strutture sanitarie del capoluogo e della provincia. ma i controlli, ha confermato all’Ansa il colonnello delle Fiamme gialle Cesare Maragoni, sono solo di natura economica e non riguardano presunti episodi di malasanità.
- Martedì 10 Giugno 2008
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Commenti
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Il 10 Giugno 2008 alle 19:33 Corrado Buccieri ha scritto:
AZ,
Il 10 Giugno 2008 alle 19:44 toto47 ha scritto:
Senza intercettazioni,come si scopriva ” S.Rita “?
Il 11 Giugno 2008 alle 12:21 fercas ha scritto:
E’ semplicemente pazzesco che dei delinquenti simili si annidino in una categoria che ha, per scopo principale, il salvare vite umane!!! Sono contrario alla pena di morte e solo per questo salverei la vita a questi mostri in camice bianco e non cominciamo con la storia dell’innocenza sino a sentenza definitiva!!! Qui ci sono telefonate che dimostrano, senza se e senza ma, di che animali pardon bestie si tratti!!! Per soldi, sporchi miseri soldi, macellavano le persone attribuendo loro patologie inesistenti e/o diverse!!! Mi fà specie che ci siano avvocati di fiducia che vanno a difenderli! Capisco che un avvocato è bravo se fà assolvere i colpevoli ma qui, signori miei, i colpevoli sono criminali che al confronto Totò Riina è un chirichetto!!! Dati i tempi lumaca dei processi c’è da sperare che l’oblio non scenda su questi fatti così come il perdonismo all’italiana (auguro in futuro a chiunque accenni al perdono di questi criminali, la stessa sorte toccata ai loro pazienti!!!) e che questa putredine riceva almeno l’ergastolo!!! Cordialità.
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