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Piove, piove, piove, ma non basta. Possiamo stentare a crederci, ma nonostante questa bagnatissima primavera italiana la mancanza d’acqua nel nostro Paese si farà comunque sentire. Il problema, infatti, è ormai cronico. Negli ultimi decenni si è registrato un aumento dei consumi di acqua per abitante. La colpa non è solo dei cittadini, ancora poco abituati a evitare gli sprechi. Se invece di una rete colabrodo, gravata per circa il 30% da perdite, avessimo impianti all’altezza delle necessità, il nostro Paese risentirebbe molto meno delle crisi idriche stagionali.
Il nostro ruolo di cittadini è comunque importante, ecco perché occorre risparmiare le risorse idriche e correggere le abitudini sbagliate. A cominciare dai comportamenti in casa. Ecco alcuni consigli di Altroconsumo .
Con lavapiatti e lavatrice, bisogna ricordarsi di scegliere il ciclo “economico” ed evitate i mezzi carichi: aspettando che la macchina sia piena e avviandola solo al massimo carico si possono risparmiare acqua ed energia. Un carico completo di stoviglie lavato a macchina richiede un minor consumo d’acqua rispetto allo stesso lavaggio fatto a mano.
Quando ci laviamo le mani, i denti o ci radiamo, teniamo aperto il rubinetto solo per il tempo realmente necessario: lasciar scorrere l’acqua per alcuni minuti vuol dire sprecare tanti litri. Chi preferisce la doccia al bagno dà un ottimo esempio: per immergerci in vasca sono necessari ben 150 litri di acqua, mentre per una rapida doccia ne basta circa un terzo). Solo questo accorgimento consente a una famiglia media di risparmiare ben 125 metri cubi di acqua all’anno.
Una corretta manutenzione o, se necessario, una riparazione contribuiranno a risparmiare tanta acqua potabile. Una perdita di 90 gocce al minuto corrisponde a circa 4 mila litri l’anno. Un rubinetto che gocciola o un water che perde possono sprecare anche 100 litri al giorno.
Il momento migliore per innaffiare le piante non è il pomeriggio, quando la terra è ancora calda e fa evaporare in fretta l’acqua, ma la sera, quando il sole è già calato.
Per i più raffinati (e motivati) esistono dispositivi che permettono di consumare meno acqua: oltre allo sciacquone con doppio pulsante, ormai diffuso, ci sono piccoli attrezzi da inserire nei rubinetti, come riduttori di flusso o aeratori. Costano poco (7-10 euro un kit per rubinetti e flessibile per doccia), sono semplici da usare ed efficaci. Altroconsumo li ha messi alla prova, misurando il consumo d’acqua con e senza. Purtroppo non sono tutti facili da trovare in commercio né da riconoscere quando si scelgono i rubinetti e gli altri sanitari. Tutte operazioni che costano poco e che fanno risparmiare decine di migliaia di litri ogni anno. Anche se bisogna ricordare che è soprattutto il nostro comportamento a fare la differenza.
- Martedì 10 Giugno 2008
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