George W. Bush in Italia, un anno dopo. Il presidente americano è arrivato a Roma per il suo ultimo viaggio in Europa da capo di Stato e la capitale si è blindata, come in occasione della scorsa visita del 9 giugno 2007. Nel frattempo è cambiato l’inquilino di palazzo Chigi, stavolta sarà Silvio Berlusconi, assieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a ricevere “l’amico George” nel nostro Paese.
Bush, che ha trascorso la mattinata in Germania, al castello di Mesemberg, ospite del Cancelliere Angela Merkel, è arrivato a Ciampino alle 16:10 a bordo dell’Air Force One. Il lunghissimo corteo, scortato da un imponente dispositivo di sicurezza sia italiano sia statunitense, ha lasciato l’aeroporto diretto a Villa Taverna, ai Parioli, residenza dell’ambasciatore Usa Richard Spogli, dove George e Laura Bush trascorreranno due notti. Le 15 auto presidenziali (compresa un’auto “civetta” identica a quella del presidente) sono passate sul Grande Raccordo Anulare di Roma. Il traffico è stato bloccato a “soffietto” ovvero soltanto al passaggio delle 15 auto che formavano il corteo presidenziale. Ad aprire la lunga sfilata di auto, ci sono le volanti della polizia stradale, poi due della Polizia di Stato, quattro mini-van dei Nocs, una delle due limousine americane, ancora due furgoni dei reparti speciali, ed infine dopo la seconda limousine, altre quattro dei Nocs. Il presidente americano, come protocollo di sicurezza, non si sa mai in quale delle due limousine, viene fatto salire. A sorvegliare il corteo, l’elicottero della polizia che invia le immagine nella sala operativa della Questura di Roma e del Comando provinciale dei carabiniere.
Da ieri sera nella zona dell’ambasciata Usa sono scattate le misure di sicurezza: divieto di parcheggio, linee dei bus deviate, parcheggi dei taxi spostati, tombini sigillati, cassonetti portati via, tiratori scelti sistemati nei palazzi circostanti. La questura di Roma ha preparato un piano con sei itinerari assolutamente top-secret che verranno scelti e valutati all’ultimo momento per ogni spostamento che il presidente americano e la delegazione al suo seguito faranno durante la visita ufficiale. Nel complesso saranno quasi 10mila gli agenti mobilitati per la sicurezza dell’ospite.
Dalle 16 un corteo pacifista contro Bush e la guerra in Iraq sfilerà per il centro di Roma, esattamente come un anno fa. In piazza della Repubblica si sono radunati i partecipanti al corteo “No war” organizzato dal “Patto permanente contro la guerra” per protestare contro la visita del presidente degli Stati Uniti. A poco meno dall’inizio del corteo, organizzato dal “Patto permanente contro la guerra” per contestare la visita del presidente degli Stati Uniti a Roma, comincia a riempirsi piazza della Repubblica dalla quale partirà la manifestazione di protesta che attraverserà alcune strade del centro storico della capitale per terminare a Piazza Barberini.
Hanno deciso di scendere in piazza contro Bush anche alcuni americani tra i quali James Gilliman che ha partecipato alla guerra in Iraq e Afghanistan e che ora appartiene all’Associazione americana dei ‘Veterani contro la guerra’.
Presente al corteo anche un gruppo di cittadini americani che appartengono all’associazione “Per la pace e la giustizia”. Nella piazza sventolano numerose bandiere del Pcl (Partito comunista dei lavoratori) e dei Cobas. Tra i cartelli quelli dei pacifisti: “Non più per una guerra ingiusta”; “No a Bush, alla guerra. Via l’Italia dall’Afghanistan e dal Libano”. Ovviamente massiccia la presenza delle forze dell’ordine che stanno controllando tutte le aree adiacenti le strade che saranno attraversate dal corteo.
Nessun programma ufficiale per il resto della giornata di mercoledì 11 che il presidente americano trascorre in riposo e che si conclude con una cena, blindatissima, sempre a Villa Taverna, insieme al suo staff. Gli incontri ufficiali avverranno giovedì 12. Prima alle 12,30 quello al Quirinale con Giorgio Napolitano. All’incontro seguirà un pranzo offerto dal presidente della repubblica. Con Silvio Berlusconi, che rivedrà tra un mese al G8 di Okinawa, Bush avrà un incontro lungo, dal pomeriggio alla cena. Alle 16.00 Bush sarà a Villa Madama per il faccia a faccia con il premier italiano. Alle 19.00 conferenza stampa congiunta e alle 20,00 la cena di lavoro, sempre a Villa Madama. I temi del colloquio tra i due saranno soprattutto il ruolo dell’ Italia nella missione in Afghanistan (il ministro degli Esteri Franco Frattini ha già annunciato una “maggiore flessibilità” per gli interventi dei militari tricolori) e la partecipazione italiana al “5+1″, il gruppo di Paesi (i cinque membri del consiglio di Sicurezza dell’Onu e la Germania) incaricato dei colloqui con l’Iran sul programma nucleare. Una partecipazione osteggiata proprio dalla diplomazia tedesca. Venerdì, infine, la visita ufficiale di Bush in Vaticano dove sarà ricevuto in udienza dal Papa. Terminate gli incontri in Italia e in Vaticano, il presidente Usa proseguirà il suo tour europeo - cominciato in Slovenia con il vertice Ue-Usa - con una tappa a Parigi a cui seguiranno poi quelle a Londra e a Belfast.
E proprio oggi il presidente dell’Iran Ahmadinejad si è fatto sentire da Teheran durante un comizio, rivolgendosi a Bush con dichiarazioni tutt’altro che diplomatiche: ” Non sei in grado di darci neanche un pizzicotto. Il tuo tempo è finito. Non sarai in grado di prendere nemmeno un centimetro della sacra terra dell’Iran”.
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Il 12 Giugno 2008 alle 10:14 Bush gela l’Italia: dubbi su Roma al tavolo iraniano | Circolo Luce Del Sud ha scritto:
[...] Servono “maggiori contributi” per affrontare di petto la crisi afghana: con questa richiesta in tasca George W. Bush si siederà a villa Madama per il colloquio centrale della sua sesta visita in otto anni a Roma, quello con “l’amico” Silvio Berlusconi.Servono “maggiori contributi” per affrontare di petto la crisi afghana: con questa richiesta in tasca George W. Bush si siederà a villa Madama per il colloquio centrale della sua sesta visita in otto anni a Roma, quello con “l’amico” Silvio Berlusconi. [...]
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