
Polmoni aperti. Tendini scambiati. Mammelle asportate. Ogni pezzo, un prezzo. Un guadagno. Sembrano provenire da una macelleria le conversazioni intercettate nell’ambito dell’inchiesta sui Drg gonfiati alla clinica Santa Rita di Milano. “Io ho sempre pensato al bene dei miei pazienti”: il primario di chirurgia toracica Pier Paolo Brega Massone, arrestato lunedì e rinchiuso a San Vittore, si difende così nel corso degli interrogatori del Gip Michaela Curami dalle numerose accuse dei Pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, tra le altre quella pesantissima di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà. Il suo collaboratore Fabio Presicci si rifiuta invece di rispondere senza aver visto gli atti dell’inchiesta.
Intanto si diffondono sulla stampa gli stralci delle conversazioni intercettate e inserite nell’inchiesta. Al centro del “sistema” di truffa ai danni del sistema sanitario nazionale sembra esserci proprio Brega Massone. Parlando di ”redditività” con un tale Aldo dice: ”No… sai qual è il problema?.. il problema… secondo me che dovresti cercare di investire su qualcuno che ha principalmente una patologia oncologica”, “qualcosa sulla mammella eccetera…o…avere qualcuno…tipo di senologia che vi mandi i tumori…” perché più redditizi. Parlando invece delle operazioni di un professore universitario, il primario dice: “Si ciucciava tutto lui, si faceva venire quei quattro sfigati, con la storia che era dell’università, gratis, che lo portavano in macchina avanti e indietro e si beccava lui alla fine il Drg e faceva 6/7 massimo.. .gli ho visto fare sette pazienti ma neanche tutti polmoni….sette, non so se tu prendi 800 euro per… per polmone, 7 per 8 fa 5.600 euro lordi….”
Sempre dalle carte dell’accusa emerge un altro episodio di malasanità all’interno della Santa Rita: la conversazione, datata 6 febbraio 2008 e riportata dall’Ansa, avviene tra la dottoressa Arabella Galasso, ortopedico indagato, e una collega:
“Galasso: ciao gioia senti abbiamo un casino…
collega:”… Allora, ma non gliel’avete poi messo il tendine?”
Galasso: “Sì, no no quello di ieri non era nostro…”
collega: “…ah non era suo?”
Galasso:”…Oggi l’abbiamo ritirato…”
collega: “…Non er…ah non era il medico quello che si era rotto!”
Galasso: “…No…si il medico che si è rotto l’abbiamo operato oggi, so che ieri ti hanno restituito un tendine……ma non era roba nostra…”
collega: “Ah……e di chi era…?”
Galasso: “…Non era della mia equipe, non so dirti chi l’ha ordinato e l’ha rimandato indietro. Senti abbiamo un problema sul tendine di oggi… perché voi mi avete mandato questo emitendine rotuleo con tutto il certificato di idoneità e il codice del donatore, la data di nascita, di morte, gruppo sanguigno peccato che la busta che m’avete mandato è un tendine tibiale anteriore…nato in una data diversa da questo qua, cioè non c’è corrisponde… noi abbiam dovuto usare il tibiale purtroppo perché ormai il paziente era aperto…”
collega: “… vabbe’…”
Galasso: “… quindi l’a. . l’abbiamo usato…”
collega: “Cosi è andato bene il tibiale?”
Galasso: “…Si non era fantastico rispetto al…a..al rotuleo che ci aspettavamo anche perché qui abbiamo tutta la descrizione del tendine…”
collega: “… ma porco giuda…”
Galasso: “Ma non era quello descritto qui…”
collega: “Ma guarda te…”
Galasso: “Quindi adesso io ti telefonavo proprio per la corrispondenza della documentazione che ho in mano, perché ho la busta con d…con un gruppo A negativo ricevente R.D. C’è scritto, tendine tibiale anteriore…”
- Mercoledì 11 Giugno 2008
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Commenti
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Il 11 Giugno 2008 alle 15:17 vincenzo.m. ha scritto:
LE TRACCE DELLA STORIA.
Sempre con maggiore evidenza traspare la nuova morale che, da tempo ed in tutti i settori sociali, è stata elargita da una classe dirigente avida e corrotta: una classe che pretenderebbe di redarguire i giovani che esprimono condivisione alla nuova morale operando con gesti che creano perplessità. Le gesta dei giovani sono prive di un interesse pecuniario, interesse che è la motivazione di base dei maestri, ciò lascia basiti gli “anziani” poiché non possono comprendere una azione a titolo gratuito. La classe dirigente agisce e fa trasparire che il denaro è l’unico valore mentre i giovani, operando un probabile salto qualitativo, mostrano che le azioni prive di senso hanno un valore maggiore proprio perché la loro funzione è di colmare un vuoto morale che li attanaglia: l’allievo supera il maestro. Da come la giustizia si porrà nei confronti dei reali responsabili degli eventi portati alla cronaca, i giovani trarranno le loro conclusioni ed avranno la possibilità di considerare cosa sia giusto e cosa sia ingiusto.
Le tracce della storia.
Le vecchie leggi, il Codice di Ammurabi, insegnava che
“Se un medico cura per una piaga un uomo libero e il paziente muore, al medico saranno tagliate le mani”.
Le nuove leggi ci insegnano che per fermare il male è sufficiente perdonare.
Una ricerca sull’essere umano comporta alla sua base l’affermazione della necessità del dubbio, l’accettazione del dubbio potrebbe generare l’affermazione che il perdono è una forma di vigliaccheria: perché fermare o contrastare il male?. E’ sufficiente perdonare ed il problema è archiviato, storicizzato. Le nuove leggi insegnano che la punizione per un reato è comminata al fine del recupero dell’individuo da parte della società: l’indulto ha richiamato tutti i responsabili offrendo a quest’ultimi la certezza di avere portato a compimento le proprie funzioni. Liberi perché tutti, strano, si sono redenti.
Perdonate…perdonate….lasciate che i giudici siano i ragazzi.
Il 11 Giugno 2008 alle 15:47 Corrado Buccieri ha scritto:
Inutili racconti.
Che peccato aver abolito la pena di morte….per
ammazzare gli innocenti.
Il 11 Giugno 2008 alle 18:35 zelda__ ha scritto:
Ti devo una pinza / ce l’ho nella panza…
Il 23 Giugno 2008 alle 18:49 Santa Rita, il Riesame scagiona il primario dalle accuse di omicidio » Panorama.it - Italia ha scritto:
[...] Cioè, nonostante fossero interventi “inutili”, secondo i giudici non è dimostrato che le morti fossero causate dagli interventi del primario alla chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano, arrestato il 9 giugno scorso assieme ad altre 12 persone nell’ambito dell’inchiesta sui Drg gonfiati e la morte di cinque pazienti. Il primario rimane comunque a San Vittore per “pericolo di inquinamento probatorio e reiterazione del reato”, ma limitatamente alle accuse di tutti gli altri reati contestati che sono parecchi casi di lesioni gravi e gravissime e la truffa al Servizio Sanitario Nazionale. [...]
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