
L’inchiesta sulla sanità privata milanese dei pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano accelera. Panorama in edicola da venerdì 13 giugno, rivela infatti che dopo la casa di cura Santa Rita i magistrati si starebbero concentrando su altre due cliniche (l’Isitituto Clinico San Siro del gruppo ospedaliero San Donato e la casa di cura San Pio X gestita dai frati camilliani) e due particolari tipi di intervento: quelli per le emorroidi e quelli di chirurgia estetica sui malati di hiv.
Alla San Pio X ci sarebbero 13 indagati, accusati di associazione per delinquere e truffa aggravata, tra cui due religiosi (uno dei quali è il padre economo), 4 chirughi plastici e il loro primario. Curare i sieropositivi consentirebbe di chiedere rimborsi cospicui alla regione, in questo caso intorno ai 6 mila euro (secondo i consulenti dell’accusa, il costo reale dell’intervento dovrebbe essere di circa 500 euro e non richiederebbe ricovero).
Le operazioni di questo tipo, solo alla San Pio X, sarebbero state circa 7 mila. Ma la vera novità che coinvolge sia l’istituto clinico San Siro sia la San Pio X sta negli interventi per le emorroidi: nelle due cliniche sotto inchiesta questo tipo di operazione sarebbe stata catalogata quasi sempre come un ben più complicato intervento all’intestino crasso, consentendo rimborsi di circa 11 mila euro invece che meno di 2 mila. Alla San Pio X sarebbero state circa 3 mila le operazioni realizzate secondo questa procedura.
- Giovedì 12 Giugno 2008
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