Un incontro tra vecchi amici: piena sintonia tra Silvio e George

Silvio Berlusconi e George Bush

“Sintonia totale” sulla politica estera, anche sulla questione iraniana, ringraziamenti reciproci per l’impegno nei teatri delle missioni internazionali, come Afghanistan, Iraq e Kosovo, sorrisi e pacche sulle spalle. Silvio Berlusconi e George W. Bush sono stati protagonisti di un vertice tra capi di governo, ma a Villa Madama si sono ritrovati anche due vecchi amici, che non hanno risparmiato quei siparietti e scambi di battute che fanno la gioia di fotografi e reporter. Così il Cavaliere ha mostrato i muscoli all’amico George che gli ha risposto “you are very strong…”.

L’ingresso nel “5+1″. Bush è sembrato perfettamente a suo agio ed espansivo: soltanto in merito al possibile ingresso dell’Italia nel “5+1″ (i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu più la Germania) per mediare con l’Iran sul nucleare è apparso prudente, limitandosi a dire che è stata affrontata la questione. Il presidente Usa ha spiegato: “Abbiamo discusso del 5 più 1 con Silvio. Ma al di là del 5 più 1, dobbiamo dire agli iraniani che non devono sfidare le domande del mondo libero. Sì all’energia nucleare pulita, ma no all’arricchimento dell’uranio”. Prima di giungere a Roma, il presidente degli Stati Uniti era stato in Germania, dove il primo ministro Angela Merkel non vede di buon occhio l’eventuale ingresso dell’Italia nel “5+1″, sul quale Berlusconi ha ribadito la richiesta: “Noi ci siamo offerti per dare una mano alla politica che Bush ha spiegato. Vogliamo dare una mano perché conosciamo l’Iran”.

Il supporto a McCain. Nel corso della conferenza stampa si è parlato quasi esclusivamente di politica estera, con due sole parentesi dedicate ad altro. Nella prima, relativa a Guantanamo, Bush ha commentato la decisione della Corte Suprema Usa (secondo cui i detenuti possono appellarsi al diritto costituzionale e ricorrere nei tribunali ordinari americani contro la loro detenzione), dichiarando: “Devo accettare la decisione, ma sono d’accordo con coloro che hanno dato il loro dissenso, che si basa sulle preoccupazioni per la sicurezza nazionale”. Seconda parentesi dedicata alle presidenziali statunitensi, con una battuta del premier Berlusconi: “Ho una preferenza per il candidato repubblicano per una personalissima motivazione: se vincerà McCain non sarò io il più vecchio ai G8…”.

Un clima più costruttivo. Berlusconi ha anche commentato le considerazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: in mattinata, ricevendo Bush al Quirinale, aveva espresso la convinzione che “nella nuova situazione creatasi con le elezioni di aprile, si consoliderà la condivisione degli indirizzi fondamentali della politica estera anche grazie a un clima più costruttivo nella vita politica italiana”. Il Cavaliere ha osservato: “Prendo atto con piacere della previsione del presidente Napolitano“. E ha aggiunto: “Siamo contenti che l’opposizione possa condividere la nostra politica estera, che si svilupperà sullo stesso binario del governo 2001-2006″. Dal canto suo, il presidente statunitense non ha risparmiato elogi e ringraziamenti all’Italia per il lavoro che svolgono le truppe in Iraq, Afghanistan, in Kosovo e in Libano, sottolineando soprattutto il suo “apprezzamento per i Carabinieri che lavorano molto bene”. Sul fronte afgano, Berlusconi ha spiegato: “Abbiamo parlato con il presidente Bush della nostra disponibilità a togliere i caveat sull’Afghanistan. Abbiamo parlato anche della nostra intenzione di mantenere le truppe sugli altri fronti, in Kosovo, in Libano e ovunque siano impiegati i soldati italiani”.

Cena a Villa Madama. Dopo la conferenza stampa, cena d’onore all’italiana a Villa Madama, con George che ringrazia l’amico Silvio: “Mi piace sempre venire a Roma, da dove parto con più cultura e più ingrassato…”. E infatti la serata è finita tra le pennette tricolore, la bistecca chianina e le note di Mariano Apicella che ha allietato i due vecchi amici. In precedenza si erano scambiati dei doni: Silvio aveva regalato all’amico George due confezioni di cravatte di Marinella e Bush il segway per la villa in Sardegna.

Commenti

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Il 13 Giugno 2008 alle 13:32 vincenzo.m. ha scritto:

LA VOLTA E L’ANIMA.

Durante la visita al Salone dei Corazzieri del Quirinale l’ospite mira i dipinti, il pensiero oltrepassa la volta e trafigge l’anima dell’osservatore:
“Come è possibile una impronta di così d’alto valore morale, in un popolo le cui cronache ci conducono nell’abisso”.
I misteri dell’arte impressionano l’anima.

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